Reti, sorrisi e tanti applausi per lanciare al meglio i playoff

In ginocchio davanti alla Curva Nord e poi con un lungo giro di pista, il Lugano incassa gli applausi della Cornèr Arena. Energia ed entusiasmo, d’altronde, hanno accompagnato l’ultimo match di regular season dei bianconeri e lanciato nel migliore dei modi i playoff. Lo Zugo, invero presentatosi in Ticino senza alcuni primattori, non ci ha capito molto. Mentre i padroni di casa sono tornati a ragionare al plurale in termini di reti, regalando altresì spettacolo. Già. Peccato che sulle altre piste anche Ginevra e Zurigo abbiano fatto il proprio dovere, cristallizzando così la classifica e rendendo inevitabile il 5. posto di Thürkauf e compagni.
«Peccato, conquistare il fattore casalingo - per come si era messa la stagione - era un nostro obiettivo» conferma Giovanni Morini. Per poi tuttavia rilanciare: «Non essere riusciti a chiudere nella top 4, ad ogni modo, non toglie nulla a quanto abbiamo realizzato in questi mesi. Una risposta del genere, dopo i playout dello scorso anno, era tutto fuorché scontata».
«Tra i migliori in trasferta»
Ad attendere il Lugano nei quarti di finale, ora, ci saranno i Lions, campioni in carica e protagonisti di un campionato in crescendo. «E va bene così, di preferenze non ne avevamo» rileva sempre Morini, sottolineando anzi un aspetto: «Durante la regular season siamo stati tra le migliori squadre per rendimento in trasferta e quindi ci presentiamo ai playoff con una buona dose di consapevolezza».
L’ultimo successo sullo Zugo, dopo tre sconfitte consecutive e altrettanti rovesci in casa, è in tal senso benzina per i bianconeri. «È così - conferma Gigio -. Avevamo bisogno di ritrovare emozioni positive e un buon numero di reti». Per dire: è tornato a esultare Sanford, mentre il brio di Emanuelsson ha permesso a Kupari e Valk di sentirsi perlomeno vivi.
Mitell: «ZSC favorito»
Contro i Lions, va da sé, occorrerà alzare ulteriormente il livello. Non solo: volto e spessore dell’HCL dipenderanno anche dal rientro o meno di Dahlström e Müller. «Ecco perché la strada che porta al primo lineup da proporre a Zurigo è ancora lunga» indica Tomas Mitell. Il coach del Lugano sposta quindi la pressione nel campo avversario. «Lo ZSC ha conquistato gli ultimi due titoli e, dunque, è il favorito. Al cospetto degli zurighesi, in stagione, abbiamo offerto prestazioni convincenti». I Lions ne hanno vinte tre (5-1, 5-3 e 4-1), i bianconeri una (5-1). «Ma ci siamo sempre dimostrati all’altezza ed è nostra intenzione farlo anche fra dieci giorni» conclude Mitell.
