HC Lugano

Shore: «Sì, è stato un bel modo per festeggiare il rinnovo»

Il centro statunitense, protagonista in linea con Fazzini e Lycksell, commenta la vittoria sul Losanna e la sua firma fino a fine stagione: «Siamo entrati subito in partita e ci siamo rimasti fino alla fine»
Nick Shore contro Philipp Kurashev. © KEYSTONE/Andrea Branca
Fernando Lavezzo
29.10.2026 23:33

Mitell ha ceduto. Ossessionato dalla ricerca dell’equilibrio tra le linee, il tecnico bianconero si è infine convinto a raggruppare i suoi migliori attaccanti (quelli ancora sani, per lo meno) nei primi due terzetti offensivi. Una mossa della disperazione dopo tre sconfitte consecutive? Forse. Ma ciò che conta, è che sia stata una decisione saggia. E pagante. Con ritrovata energia, il Lugano ha stravinto la delicata sfida casalinga con il Losanna, un’altra squadra colpita da numerosi infortuni e nell’orgoglio. E a fare la differenza sono stati proprio i giocatori più attesi. Fazzini, autore di una doppietta, ha tracciato la strada insieme a Lycksell (suo il 2-0) e Shore. Sanford, per la prima volta separato dal «Fazz», si è trovato a suo agio tra Innala e Kupari. Sfruttando una pazzesca accelerazione di quest’ultimo, il centro statunitense ha chiuso i conti con il 4-0 al 33’. Il Lugano ha poi sprecato tante buone chance per dilagare, ma in compenso ha evitato i suoi tradizionali blackout, proteggendo fino all’ultimo lo shutout di Schlegel. Davanti al portiere, si è mosso bene anche il veterano Marco Maurer, giunto in prestito da Sierre per due partite. Sabato, nel derby, dovrà vedersela con gli scoppiettanti Järventie e Joly, ma nel suo debutto si è fatto apprezzare per qualche provocazione e per un paio di utili spazzate.

Avanti così

È presto per parlare di un Lugano rinato. Lo suggerisce la storia recente: i bianconeri non sanno più vincere due partite di fila. «Riuscirci in casa dell’Ambrì sarebbe importante, abbiamo bisogno di continuità», ci dice Nick Shore. L’americano ha festeggiato al meglio il rinnovo del contratto fino al termine della stagione: «Non ho vissuto la scadenza del 31 ottobre come un’ossessione e questa firma non cambierà il mio modo di giocare e di vivere lo spogliatoio. Sono semplicemente felice di poter restare, il gruppo è fantastico e vogliamo crescere insieme. Era importante reagire dopo la sconfitta di Zugo e ci siamo riusciti nel migliore dei modi, facendo le cose giuste per 60 minuti. Martedì sera non eravamo contenti, ma non è venuta meno la fiducia». Con Fazzini e Lycksell, Shore si è trovato subito bene: «Le nuove linee hanno funzionato, ma sappiamo di avere diversi elementi in grado di giocare con tutti e di scalare il line-up. Più che altro, siamo stati migliori come collettivo rispetto alle ultime uscite. Siamo entrati subito in partita e ci siamo rimasti fino alla fine». Contro l’Ambrì Piotta, un avversario molto più in fiducia del Losanna, servirà un Lugano altrettanto pronto.

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