Steinmann: «Mayer ci aiuterà, con van Pottelberghe non ha funzionato»

Nell’aprile del 2023, anno di grazia di Robert Mayer, lui e Joren van Pottelberghe si affrontarono nella finale per il titolo tra Ginevra e Bienne, vinta dai granata a gara-7. Il primo fu nominato MVP dei playoff e venne premiato con il trofeo Jacques Plante quale miglior portiere del campionato. Il secondo, riserva di Harri Säteri, si tolse la soddisfazione di disputare e vincere gara-3 in trasferta. Poche settimane più tardi, i due si ritrovarono in Nazionale, convocati da Patrick Fischer per i Mondiali di Riga. In Lettonia, Mayer giocò addirittura più di Leonardo Genoni (4 partite a 3, con la discussa titolarizzazione nel quarto di finale perso contro la Germania). «JVP», dal canto suo, ne disputò una sola, l’ultima (ininfluente) del girone con i padroni di casa, persa all’overtime. Ora i destini dei due portieri tornano a incrociarsi attraverso lo scambio ufficializzato ieri pomeriggio: Mayer approda a Lugano, in prestito fino a fine stagione; van Pottelberghe se ne va al Servette con la stessa modalità. Questa sera, nel giorno del suo 37. compleanno, Robert sarà dunque a disposizione di Mitell per la sfida casalinga con gli ZSC Lions.
«L’età non è un problema»
«Lo scambio è nato da una mia idea», ci spiega il general manager bianconero Janick Steinmann. «Ho analizzato la nostra situazione, a partire dalla scorsa stagione, e ritengo che questa mossa possa farci bene. Mayer è ancora un buonissimo portiere e nel suo ruolo l’età non è un problema: basti pensare a Berra e Genoni, che sono più vecchi di lui. Robert è un estremo difensore esperto, che ha sempre dimostrato il suo valore nel nostro campionato, playoff inclusi. Conosciamo bene il suo carattere e crediamo che possa aiutarci a vincere delle partite. Ha conquistato un titolo da protagonista, mostrando molta fiducia in sé stesso. È un giocatore determinato ed è entusiasta di indossare la maglia dell’HCL».
Quotazioni in ripresa
La scorsa stagione, Mayer ha giocato poco e con statistiche deludenti: 11 partite in regular season con una percentuale di parate dell’86,8% e 3 gare di playoff con l’89,5%. Quest’anno, però, è ripartito con il piede giusto, sia in campionato (2 presenze, 91,4%), sia in Champions (3 presenze, 91,5%). «È in forma», afferma Steinmann. «E comunque non si può giudicare un portiere dalla sua percentuale di parate», aggiunge. «Bisogna considerare il lavoro svolto dalla squadra davanti a lui e il coefficiente di difficoltà dei tiri ricevuti. Anche lo scorso anno Robert ha disputato buone partite. Io non le ho viste e analizzate tutte, ma abbiamo raccolto tante informazioni su di lui. Il nostro associate coach, Stefan Hedlund, ha lavorato a Ginevra nel 2025. E il nostro goalie coach ha effettuato le sue ricerche, facendosi un’idea chiara sui suoi punti forti e deboli».
Un’avventura sfortunata
Joren van Pottelberghe, arrivato a Lugano nell’estate del 2024 e sfortunato protagonista pochi mesi dopo di un serio infortunio al piede, ha giocato 23 partite con i bianconeri. Soltanto una in questo inizio di stagione, a Langnau. «La sua avventura in bianconero è stata dura sin dall’inizio, con quel brutto infortunio che gli ha fatto perdere un anno intero», dice Steinmann. «La scorsa stagione ha lavorato sodo per tornare in pista e questo gli va riconosciuto, ma da noi non ha mai vissuto una situazione perfetta. Insomma, le cose non hanno funzionato. I portieri hanno bisogno di fiducia, di freschezza mentale e di partite. Anche per lui, questo cambiamento può essere l’occasione per rilanciare la sua carriera. Gli auguro tutto il meglio per il nuovo capitolo».
«Elvis non c’entra»
Allo stato attuale, il Lugano ha comunque un solo portiere sotto contratto per il 2027-28: Niklas Schlegel. Il che alimenta ulteriormente le voci sul possibile ritorno all’ovile di Merzlikins: «Ma non c’è alcuna correlazione tra l’arrivo di Mayer e il futuro di Elvis», commenta Steinmann. «Tutto quello che sappiamo, è che Merzlikins è appena stato ceduto da Columbus a Toronto e che ha un contratto fino a fine stagione. Siamo contenti di Schlegel, è reduce da un’ottima stagione e sta bene, come si è visto mercoledì a Losanna».
