Svizzera-Italia è un derby bianconero

L’ingaggio d’inizio è previsto domani alle 12.10, ma l’ottavo di finale tra Svizzera e Italia è già iniziato oggi pomeriggio, nella pista d’allenamento di Rho. Ore 14.00: Benoît Pont, video coach della nazionale rossocrociata, osserva gli azzurri al lavoro. Tutto regolare: è una sessione aperta (per decisione della stessa Italia) e lui non sta filmando. Ma Stefan Mair, assistente della squadra di casa, non ci sta. «Te ne devi andare», gli dice furibondo. «No, ho il diritto di stare qui», replica l’elvetico con calma olimpica. Un responsabile della IIHF assiste alla scena e dà ragione a Pont. Mair non ci sta, sostiene che giorni prima, nella stessa situazione, un loro rappresentante era stato cacciato dall’allenamento della Slovacchia: «Le regole devono essere uguali per tutti», afferma. Il verdetto? Ha sbagliato la Slovacchia. E ora Mair pretende le scuse ufficiali degli stessi slovacchi .
Simpatiche provocazioni
È stata molto più distesa la vigilia di due amici-rivali, Calvin Thürkauf e Giovanni Morini. Compagni nel Lugano, i due si contenderanno un posto nel quarto di finale contro la Finlandia, in programma mercoledì alle 18.10. «Quando ho saputo che avremmo affrontato l’Italia, ho subito scritto un messaggio a Gigio per chiedergli se fosse pronto», ci racconta il capitano bianconero. «In questi giorni mi è capitato di incontrarlo al villaggio, in mensa, ma ognuno ha il proprio programma individuale e non abbiamo passato molto tempo insieme. Sarà però divertente affrontarlo in questo derby». «È vero, Calvin mi ha scritto, ma non posso dirvi cosa gli ho risposto», ribatte ridendo il centro comasco. «Erano provocazioni simpatiche, che restano tra di noi».
Non sarà così facile
Per Thürkauf, il nome dell’avversario ha poca importanza: «Pensiamo solo a noi stessi e a giocare il nostro hockey, prendendo decisioni giuste ed evitando errori. Di sicuro, non sarà una partita facile. Prima di perdere nettamente contro la Finlandia, l’Italia ha messo in difficoltà Svezia e Slovacchia. Lotteranno su ogni disco, ma se ripeteremo la prestazione offerta contro la Cechia, avremo buone possibilità di vincere». Domenica, Calvin è stato il primo ad abbracciare Kukan dopo il suo gol all’overtime: «È stato un momento incredibile, il finale perfetto di una partita pazza, intensa e veloce».

Diversa dalle altre
Per Giovanni Morini, invece, il nome dell’avversario conta, eccome: «Non voglio caricare la sfida di eccessiva pressione, ma non nascondo che per me e per gli altri italiani che giocano in Svizzera, questa è una partita speciale, a cui teniamo in modo particolare. Sappiamo di non essere i favoriti e avremo bisogno di tutte le nostre energie per essere competitivi. Vogliamo ripresentarci in pista con la stessa intensità delle prime due gare olimpiche. Nella terza, contro la Finlandia (0-11, ndr.), abbiamo pagato la stanchezza. Non avevamo le gambe per reggere tre partite di questo livello in quattro giorni».
Giocando nello stesso campionato di molti rossocrociati, Morini (e con lui anche Zanetti, De Luca, Segafredo e Fadani, mentre Kostner è infortunato) sarà forse meno impressionato rispetto alle sfide con altre selezioni interamente «made in NHL»: «È vero che nella Svezia e nella Finlandia c’erano solo giocatori che vediamo in televisione. Ma la verità è che la Svizzera non ha nulla da invidiare alle nazionali più forti. Non ci aspettiamo di sicuro una partita più facile rispetto alle precedenti».
Nostalgia di Santa Giulia
Alla squadra di casa, non è stato concesso di giocare questo ottavo di finale nella nuova arena di Santa Giulia, ben più capiente: «Sono rimasto sorpreso», ammette «Gigio». «Sono decisioni dovute al ranking della fase preliminare, va bene, ma tanti tifosi, sia italiani, sia svizzeri, non troveranno posto a Rho. Peccato, mi sarebbe piaciuto godermi questa sfida nella splendida atmosfera di Santa Giulia. Ma abbiamo già giocato pure qui e ci siamo trovati bene». Anche in questo caso, per Thürkauf non fa una grande differenza: «La pista è più piccola, ma non è così male. L’ambiente sarà incredibile». Il derby è lanciato.
