Tapola ha già deciso, Mitell mischia le carte

Manca una settimana all’inizio del campionato di National League. Ma già oggi, con un piccolo margine di errore, si può ipotizzare la formazione con cui scenderà in pista l’Ambrì Piotta nell’esordio del 15 settembre a Porrentruy. Per quanto si è visto nelle 7 amichevoli giocate fin qui, infatti, Jussi Tapola sembra avere le idee in chiaro su tutto o quasi: coppie difensive, terzetti d’attacco, gregari. A Lugano, complice un’infermeria subito affollata, è più complicato prevedere le intenzioni di Tomas Mitell. Nelle 5 gare di preparazione già giocate, il tecnico svedese ha sperimentato parecchio, fornendo pochi punti di riferimento. In attesa degli ultimi test (giovedì i biancoblù ospiteranno il Rappi, mentre i bianconeri giocheranno a Kloten), cerchiamo di cogliere certezze e incognite nei due schieramenti ticinesi.
Due linee sempre uguali
In Leventina le tendenze sono piuttosto evidenti. Facendo astrazione della prima sfida con i GDT Bellinzona Snakes, affrontata senza stranieri, diverse scelte del coach finlandese sembrano già definite. In attacco, la prima linea è stata individuata da un pezzo: Järventie, Schnarr e De Luca si intendono bene e sono stati schierati insieme in 5 amichevoli. Stesso discorso per il terzetto formato da Borradori, Kodytek e Muggli. Quest’ultimo, reduce da due stagioni trascorse prevalentemente in prestito, tra Coira e Visp, è uno dei vincitori dell’estate leventinese.
I margini d’errore emergono abbozzando la terza linea. Il recente infortunio subìto da Manix Landry, assente nelle ultime due gare in Germania, alimenta l’incertezza. È probabile che il canadese con licenza svizzera sia il centro designato per giostrare tra Joly (assente nelle prime tre amichevoli) e Miles Müller. L’alternativa è Heim, che in agosto ha spesso giocato tra Lukas Landry e Bosson. Questi ultimi due fanno coppia fissa e godono della fiducia dello staff tecnico. Il giovane Forget, dal canto suo, è finito in sovrannumero una volta sola, agendo spesso da tappabuchi. Per quanto emerso, anche Grassi potrebbe rientrare regolarmente nelle rotazioni di Tapola. Discorso diverso, invece, per Inti Pestoni e Diego Kostner, rimasti fuori nelle ultime tre partite e verosimilmente scivolati in fondo alle gerarchie dell’allenatore.
Aspettando Virtanen
In una difesa leventinese sempre priva di Virtanen – e in attesa di un suo sostituto straniero ad interim – due coppie sono state schierate con continuità, ossia 6 volte su 7: Heed-Bachmann e Wüthrich-Pezzullo. I fratelli Dotti hanno disputato 3 partite insieme. Nelle altre, Zaccheo è stato schierato soprattutto con Häfliger, mentre Isacco ha giostrato spesso con Terraneo. Quest’ultimo ha saltato lo scorso weekend per infortunio. Per quanto riguarda i portieri, l’estate leventinese è stata all’insegna dell’alternanza: 4 titolarizzazioni per Wüthrich, 3 per Senn.
Pezzi grossi in infermeria
Immaginare il line-up con cui i bianconeri debutteranno il 15 settembre alla Cornèr Arena contro il Ginevra è più difficile. Soprattutto in attacco. Due titolarissimi, Thürkauf e Simion, non hanno disputato neanche un’amichevole a causa dei loro infortuni. Il capitano è valutato giorno per giorno; il ticinese, invece, settimanalmente. Ad eccezione delle prime due amichevoli con ZSC Lions e TPS Turku, in cui mancava Sanford, Mitell ha schierato 7 stranieri contemporaneamente. Uno di troppo, per potersi fare delle idee. Shore, il cui contratto scade a fine ottobre, dovrebbe essere il «settimo», ma fin qui ha sempre giocato. È stato provato in linee diverse, ma quasi sempre con Canonica (4 partite su 5). Quest’ultimo è stato schierato con Sanford e Fazzini – in una riproposizione del miglior terzetto bianconero del 2025-26 – solo nell’ultimo test, vinto contro il Rapperswil. La linea interamente nordica formata da Lycksell, Kupari e Innala si è vista solo una volta, contro il Turku. Kupari, inoltre, ha giocato al centro solo 3 partite su 5. In quel ruolo è stato provato due volte Aleksi Peltonen. Tra i giovani, Olsson è sempre partito tra i dodici titolari, precedendo Henry nelle gerarchie. Insomma, è ancora presto per ricavare indicazioni definitive, in attesa di un ultimo test che potrebbe fungere da prova generale. Ma molto dipenderà dal rientro di Thürkauf e Simion.
Coppie stabili
Le assenze in attacco potrebbero spingere Mitell a schierare cinque stranieri davanti, ma gli infortuni dei difensori Aebischer (ha giocato solo il primo match) e Brian Zanetti dovrebbero far naufragare l’ipotesi. A livello di coppie difensive, lo staff tecnico bianconero ha già trovato una certa stabilità, in particolare con Müller-Alatalo e Jesper Peltonen-Thomson. Aebischer dovrebbe restare il partner ideale di Dahlström, con Guebey pronto a strappare a Zanetti il ruolo di settimo difensore. Ma anche Cjunskis ha avuto spazio. In porta, van Pottelberghe è stato titolare 3 volte, Schlegel 2.
