Thürkauf e il crollo bianconero: «Questi sono punti sprecati»

Ore 22.11. Anche l’ultimo giocatore del Lugano rientra nello spogliatoio della Ilfis a capo chino. In pista impazza la festa del Langnau, capace di rimontare tre reti nel terzo tempo e di completare il sorpasso, prendendosi tre punti insperati. Ore 22.16. Lo staff tecnico bianconero lascia il suo sgabuzzino-ufficio e raggiunge la squadra, con il ds Steinmann al seguito. Volti scuri. Eppure, due minuti dopo è già tutto finito. Niente riunione di crisi. Forse è bastato guardarsi in faccia e dirsi che così non va affatto bene. E che bisogna darsi una mossa.
No, il Lugano non lo ha ancora capito che il campionato è iniziato e che per vincere bisogna lottare con i denti fino alla fine. Ogni maledetta sera, contro chiunque. Dall’alto del loro ultimo posto in classifica, i bianconeri si sono invece sentiti al sicuro dopo il 3-0 di Lycksell all’inizio del terzo tempo. Fin lì, del resto, avevano giocato una buona partita, solida e intelligente. Come d’abitudine, Bertaggia aveva sbloccato il contatore. Poi si era sbloccato persino Innala, autore dello splendido 2-0 in power-play. Il box-play, eroico, aveva retto a 106 secondi di doppia inferiorità numerica. E van Pottelberghe stava vivendo un ottimo esordio stagionale. Poi, il buio.
«Non dovrebbe succedere»
Sembra incredibile. Al 43’28’’, due minuti dopo il 3-0 di Lyksell, Riikola ha ridato fiato ai Tigers. Ma a far precipitare la situazione è stato il 2-3 di Eggenberger, appena 40 secondi più tardi. «Una cosa del genere non dovrebbe succedere», ammette Calvin Thürkauf, il migliore dei suoi insieme al redivivo Jere Innala. «È un vero peccato, questi sono punti sprecati. Nel periodo centrale abbiamo subito troppe penalità (quattro, ndr.) e questo ha consegnato il momentum al Langnau». D’accordo, ma il 3-0 al 41’27’’ lo ha segnato il Lugano... Che, suggerivamo, si è forse sentito troppo al sicuro. Tipico di una squadra che non c’è ancora con la testa. «Io invece credo che ci siamo, il problema non è quello», ribatte il capitano. «Anche all’inizio della scorsa stagione non arrivavano i punti nonostante le buone prestazioni. Stasera abbiamo disputato una buona partita, ma non siamo riusciti a chiuderla e abbiamo permesso ai Tigers di rientrare. Peccato. Loro ovviamente hanno spinto, ma avremmo dovuto trovare un modo per contenerli». E allora rilanciamo: l’impressione è che il Lugano si sia seduto e che qualcosa, sul piano mentale, non stia ancora girando. «No», insiste Calvin. «Abbiamo continuato a giocare, anche sul 3-3». Già, ma il 4-3 lo ha segnato Dahlen.
