Lo spogliatoio HCL

Thürkauf: «No, la stanchezza non c'entra»

Il capitano bianconero riconduce la sconfitta alle tante battaglie perse, non alla poca brillantezza
©Andrea Branca
Massimo Solari
29.01.2026 23:50

Insieme a Simion, e dopo l’ennesimo scossone al suo terzetto assestato da coach Mitell, capitan Thürkauf ha provato suonare la carica nell’ultimo periodo. Non è bastato. «Per 40’ l’Ambrì ha fatto più di noi, vincendo molte più battaglie e spingendo forte, forse anche spronato dal cambio di allenatore».

Il leader del Lugano non si sofferma oltre sull’«effetto Tapola», preferendo insistere, ancora e ancora, sul concetto dei duelli. «La stanchezza, invece, non c’entra. Così come non ricondurrei le tante imprecisioni della prima parte della sfida a una sorta di rilassamento dopo l’importante successo ottenuto contro il Rapperswil».

Il terzo tempo, dicevamo, ha offerto un HCL più determinato. Più disperato, anche. «Grazie all’ottima prestazione di Schlegel siamo sempre rimasti nel match, senza lasciarci andare e, alla fine, siamo andati vicinissimi a raddrizzare il risultato». Per l’appunto inevitabili, lo riconosce pure Thürkauf, i ripetuti correttivi al line-up adottati da Tomas Mitell: «Doveva darci una sveglia e, quindi, poco importa con quale compagno si è cercato di reagire. Ci abbiamo provato, quasi completando l’opera. A fare la differenza, lo ripeto, è tuttavia stata la maggior convinzione dell’Ambrì per oltre metà partita». 

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