Thürkauf si gode la festa: «Con Malgin e Andrighetto mi sono divertito»

Diecimila tifosi dentro la Swiss Life Arena. Altri diecimila nella fan zone, a seguire la partita sui maxischermi. Impressionante. «Anche se un po' mi ci sto abituando a questa atmosfera incredibile», scherza Calvin Thürkauf. «Battute a parte, non ho mai vissuto una cosa del genere in vita mia. In ogni partita tutti urlano, cantano e ci sostengono. Sapevamo che giocare un Mondiale in casa sarebbe stato diverso dal solito, ma l'energia che ci stanno trasmettendo i nostri tifosi è indescrivibile».
Contro l'Ungheria, il pubblico rossocrociato ha festeggiato nove volte. Tanti sono stati i gol realizzati, sei dei quali nel periodo centrale. Unico rappresentante del Lugano nella selezione rossocrociata, Calvin ci ha messo più volte lo zampino, chiudendo con un bottino personale di un gol e due assist. Di certo, il capitano bianconero ha trovato giovamento dallo spostamento - avvenuto a partire dal periodo centrale - nella linea di Malgin e Andrighetto, al posto di un Rochette ancora una volta troppo leggerino. «Abbiamo avuto un inizio un po' difficile, non era quello che avremmo voluto. Ma dopo il primo gol di Josi, proprio alla fine del primo tempo, qualcosa si è sbloccato. Nella pausa ci siamo parlati, dicendoci che dovevamo alzare il livello e giocare il nostro vero hockey. Lo abbiamo fatto e il risultato parla da solo».
Come detto, dopo i primi venti minuti Cadieux ha ritoccato il line-up: «Mi ha semplicemente detto che avrei giocato all'ala di Denis e Sven, senza aggiungere molto altro. Ovviamente non avevo nulla da obiettare». Dopo la recente esperienza nei playoff contro gli ZSC Lions, Thürkauf può testimoniarlo senza paura di essere smentito: è più facile giocare CON Malgin e Andrighetto che CONTRO Malgin e Andrighetto: «Sono due giocatori fortissimi, sanno sempre dove andare e trovano gli spazi aperti». Forse, anche per i due zurighesi, è più facile poter contare sui chili e sull'intensità di Calvin: «Diciamo che ci troviamo bene, avevamo già giocato nella stessa linea un paio di volte in Nazionale. Vedremo se l'allenatore vorrà tenerci ancora insieme oppure no, sarà lui a decidere. Io mi sono divertito, ma più di tutto sono contento per altri tre punti».
Dopo l'esordio vincente contro gli USA (3-1), la Svizzera ha gestito bene una serie di partite affrontate da grande favorita: Lettonia (4-2), Germania (6-1), Austria (9-0), Gran Bretagna (4-1), Ungheria (9-0). Martedì, finalmente, arriverà un test più probante, contro l'altra imbattuta del Gruppo A: la Finlandia. La partita metterà in palio il primo posto nel girone. «Sarà importante metterci alla prova con un avversario di grande valore per prepararci al meglio in vista dei quarti di finale. Il livello si alzerà, sarà una partita fisica e intensa. I finlandesi sono forti, ma dobbiamo concentrarci su noi stessi e farci trovare pronti sin dal primo ingaggio. Crediamo nelle nostre possibilità e punteremo a chiudere la fase preliminare con un'altra vittoria», afferma Calvin.
Prima della Finlandia, i rossocrociati godranno di due giorni di riposo. Ma con l'hotel così vicino alla pista e il continuo viavai di tifosi delle altre squadre, si riesce davvero a isolarsi e a trovare un po' di quiete? «Un pochino di rumore lo sentiamo, ma è una grande festa e non ci lamentiamo di certo. Siamo contentissimi di viverla pienamente», conclude il bianconero.
