Hockey

Un'altra prova da playoff per un Lugano senza paura

Grande prestazione collettiva dei bianconeri, che sbancano la Vaudoise Arena per la seconda volta in stagione – Dario Simion: «Siamo stati costanti e pazienti, facendo tutto molto bene» – Il margine sul settimo posto è salito a 7 punti
©CYRIL ZINGARO
Fernando Lavezzo
07.01.2026 23:30

Domani mattina, passeggiando in riva al Lemano, i bianconeri potranno prepararsi serenamente alla sfida di Ginevra. La prima tappa del Romandie, infatti, è andata benissimo. A Losanna, contro una delle favorite al titolo, il Lugano ha disputato una partita eccellente, da playoff, addirittura migliore di quella - già solidissima - giocata sabato con il Friburgo. Due scontri d’alta classifica che hanno portato gli uomini di Mitell a consolidarsi tra i «top 6», a tre sole lunghezze dal 3. posto, occupato proprio dai vodesi, e con un prezioso +7 sul Rapperswil, settimo. A tratti dominante e spettacolare, stasera il collettivo bianconero ha anche saputo soffrire, reagendo prontamente a ogni momento di pressione. Dopo un primo tempo equilibrato, Thürkauf e compagni hanno dato il meglio in un periodo centrale esemplare, rispondendo con Alatalo e Sanford (in power-play) all’1-0 di Niku. Nella terza frazione, dopo il 3-1 di Simion - arrivato di nuovo con l’uomo in più - il Losanna ha spinto, fino a trovare il 2-3 in superiorità numerica con ancora 8 minuti sul cronometro. Invece di cedere, il Lugano ha ripreso il controllo del match, chiudendo i conti con personalità. Il tutto senza l’infortunato Dahlström e con il rientrante Perlini, ma soprattutto con soli cinque stranieri per la nuova esclusione di Sgarbossa. Una scelta tecnica non convenzionale, ma che ha dato ancora ragione a Mitell. La «garra» di Tanner, per citare uno dei tanti impavidi gregari bianconeri, vale più di un «import» che vaga spaesato.

Oltre la delusione olimpica

Sul secondo successo stagionale alla Vaudoise Arena c’è la firma di Fazzini, che con altri 2 assist è arrivato a quota 22 (il suo record in NL è di 26), ma anche quella di Simion, autore di una rete e di due passaggi decisivi. Nel triste giorno della sua esclusione dalla selezione olimpica, il valmaggese ha risposto con carattere: «La Nazionale e il Lugano sono due cose separate. Sono deluso di non essere stato convocato per i Giochi, credo di aver disputato degli ottimi tornei, sia in novembre, sia in dicembre, ma Fischer ha preferito puntare su altri attaccanti. Non mi resta che concentrarmi sul mio club. Se poi dovesse liberarsi un posto, io mi farò trovare pronto, ma non auguro a nessuno dei selezionati di farsi male». Concentrarsi sul proprio club significa anche guardare parecchie rivali dall’alto in basso: «La classifica è una conseguenza di quello che facciamo ogni sera, con l’obiettivo di crescere ancora. Le ultime due gare sono state di alto livello: siamo stati pazienti e costanti». E ora sotto con la trasferta delle Vernets, per una volta brevissima.

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