Hockey

Zaccheo Dotti: «Non siamo stati capaci di contrastare il gioco del Langnau»

Salgono a nove le sconfitte consecutive dei leventinesi contro il Langnau, vittoriosi 5-1 alla Gottardo Arena
© Keystone/Andrea Branca
Maddalena Buila
01.10.2026 23:38

«Speriamo non sia iniziata una serie negativa», aveva detto una signora uscendo dalla Gottardo Arena martedì scorso, dopo la «bella» sconfitta contro il Davos. No, nonostante anche questa sera i leventinesi abbiano dovuto incassare un altro k.o., stavolta per mano della bestia nera Langnau, non si può parlare di una striscia negativa. Quelle maturate contro i grigionesi e i Tigrotti sono però due partite che inevitabilmente intaccano parecchio il molare. Partiti fortissimo nelle prime sei partite, gli uomini di Jussi Tapola hanno un po' perso il filo e ora devono riordinare le idee. Come contro il Davos due giorni prima, anche al cospetto del Langnau, che l’Ambrì non batte dal lontano febbraio 2024, De Luca e compagni non sono entrati in partita con il piglio giusto. I tiri, nella prima frazione, hanno nuovamente sorriso ai bianconblù per 9 a 4, ma non sono bastati per sbloccare il risultato. Sono stati i Tigers a essere molto più cinici, mettendo in rete la metà delle conclusioni, chiudendo il primo parziale sul 2-0. La terza rete a inizio secondo tempo è stata invece una batosta. Non è servito il sigillo del 3-1 firmata da Muggli, accompagnata da un urlo liberatorio che sembrava poter dare nuova linfa all’attacco leventinese. La fiammella biancoblù si è in realtà alimentata, ma non abbastanza per compiere la rimonta. Alla fine, la sfida è terminata 5-1 per i Tigrotti.

Un gioco difficile da contrastare

Anche Zaccheo Dotti conferma: il primo tempo non è stato approcciato la meglio. «Soprattutto non siamo riusciti a contrastare il loro gioco in zona neutra. Ci hanno bloccato tutte le ripartenze. Poi, una volta recuperato il disco, ci schiacciavano e ci pressavano nella nostra zona. Questa è la chiave di lettura dell’inizio della partita. Io, comunque, in panchina ho visto la volontà e la positività di volerla girare e di continuare a spingere. Dobbiamo continuare a lavorare duro e sono convinto che le cose gireranno. È già successo in passato». Ma cosa rende il Langnau un osso così duro per l’Ambrì Piotta, tanto da non riuscire a batterlo per nove sfide consecutive? «Probabilmente il loro sistema di gioco si scontra bene con il nostro. Riusciamo a esprimerci meglio contro squadre che giocano più rapidamente verso la nostra porta, perché possiamo fare un po’ quello che hanno fatto loro stasera: chiuderci dietro e poi ripartire, sfruttando maggiormente gli spazi». Per il difensore biancoblù, ad ogni modo, non c’è modo di preoccuparsi se i dischi non entrano: «È una casualità. Dobbiamo solo diventare più cinici».

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