Il caso

La RTS nella bufera per le critiche al bobbista israeliano: «Definisce il genocidio a Gaza la guerra più giusta della storia, ma il CIO ha escluso solo i russi»

L'emittente pubblica romanda, nel frattempo, ha rimosso la clip dal proprio sito e preso posizione sull'accaduto, mentre l'atleta via X ha detto: «Impossibile dare credito a questo commento»
©SALVATORE DI NOLFI
Red. Online
17.02.2026 17:00

Le parole di Stefan Renna, telecronista della RTS, l'emittente pubblica romanda, hanno travalicato i confini svizzeri. Diventando oggetto di discussione globale e spingendo la stessa RTS, oggi, a prendere posizione. Contestualizziamo: nel commentare la gara di bob, il giornalista si è interrogato sulla presenza dell'atleta israeliano Adam Edelman alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 per un minuto e trenta secondi. La clip, condivisa sui social, come detto ha fatto il giro del mondo. Acquisendo, all'istante, viralità.

La RTS, dicevamo, ha preso posizione. Cancellando la sequenza in questione, comunque ampiamente reperibile online, e proteggendo il suo impiegato. «Il nostro giornalista ha voluto mettere in discussione la politica del Comitato olimpico internazionale in merito alle dichiarazioni dell'atleta in questione» si legge nella nota. «Tuttavia, tale informazione, sebbene fattuale, è inappropriata nel contesto di un commento sportivo a causa della sua lunghezza. Per questo motivo, lunedì sera abbiamo rimosso la sequenza dal nostro sito».

Il giornalista della RTS si era annotato alcuni appunti che, puntualmente, ha snocciolato durante la discesa dell'atleta israeliano. «Edelman, alla sua prima partecipazione alle Olimpiadi, si definisce un sionista fino al midollo, lo cito» ha esordito Renna. «Ha pubblicato diversi messaggi sui social network a favore del genocidio a Gaza. Ricordiamo che genocidio è il termine utilizzato dalla Commissione d'inchiesta dell'ONU sulla regione. Edelman ha affermato in particolare che l'intervento militare, cito, "è la guerra più moralmente giusta della storia"». A sostegno delle sue affermazioni, il giornalista ha fatto riferimento alla decisione del Comitato olimpico internazionale del 25 ottobre 2023 relativa agli atleti russi e bielorussi e alla guerra in Ucraina. Ancora Renna: «Ci si può interrogare sulla sua presenza a Cortina durante questi Giochi, dato che il CIO aveva indicato che gli atleti che hanno "sostenuto attivamente la guerra partecipando a eventi a favore della guerra, impegnandosi militarmente o attraverso le loro attività sui social network, non sono idonei a partecipare". Questo valeva per gli atleti russi, al fine di consentire ad alcuni di loro di gareggiare sotto bandiera neutrale».

Dopo la gara di bob a due con Menachem Chen, Edelman ha reagito sui social media, spiegando di essere «a conoscenza della diatriba che il commentatore ha lanciato contro la squadra». La sua presa di posizione: «Shul Runnings (il soprannome degli israeliani nel bob, ndr) è una squadra composta da sei israeliani orgogliosi di aver raggiunto il livello olimpico. Non abbiamo un allenatore. Nessun programma ambizioso. Solo un sogno, determinazione e un orgoglio incrollabile nei confronti di coloro che rappresentiamo». Di nuovo: «Lavoriamo insieme per raggiungere un obiettivo incredibile e superarlo. Perché è questo che fanno gli israeliani. Penso che sia impossibile essere testimoni di tutto questo e dare credito a questo commento».

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite sul territorio palestinese occupato, pubblicate lo scorso settembre, sono pesanti: Israele avrebbe commesso un genocidio nei confronti dei palestinesi nel contesto della guerra condotta a Gaza in risposta ai sanguinosi attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. Da parte sua, Israele ha denunciato apertamente un'indagine «di parte e mendace».