L’ACB ne prende cinque e vede la retrocessione avvicinarsi ulteriormente

La trasferta di Yverdon, dopo la convincente vittoria contro lo Stade Losanna e la pausa dedicata alle nazionali, è stata un brusco ritorno alla realtà per il Bellinzona. I granata sono stati dominati e seccamente battuti 5-2 dai padroni di casa, nonostante Vogt avesse portato avanti l’ACB al quarto d’ora. A otto giornate dalla fine, il ritardo sul penultimo posto è inoltre passato dalle nove alle dieci unità, dopo la vittoria del Wil in casa dello Stade Losanna ed il pareggio tra Carouge e Nyon. Non è una novità, ma va ribadito: per il Bellinzona riuscire a salvarsi vista la situazione attuale sarebbe un miracolo al quale per il momento non ci sono motivi di credere.
Illusi da Vogt
Eppure, al «Municipal», le cose erano iniziate bene per Vogt e compagni. L’attaccante numero 11, affiancato a Jaiteh in un 3-5-2 confermato - ma non per tutti i 90’ - da Giuseppe Sannino dopo la prova convincente contro lo Stade Losanna, aveva permesso all’ACB di portarsi avanti poco prima del quarto d’ora. La gioia non è però durata per un Bellinzona che non ha tardato a piegare di fronte alla superiorità dei padroni di casa, ritrovandosi a dover rincorrere già alla pausa, e poi definitivamente spacciato all’ora di gioco (4-1). «Abbiamo fatto vedere la differenza che c'è tra noi e loro, - ha commentato Antonio Marchesano, il ticinese dell’Yverdon -. Il Bellinzona è partito bene ed è stato aggressivo, ma alla lunga siamo usciti noi. Per almeno settanta minuti abbiamo controllato la partita, non penso ci sia da discutere se sia una vittoria meritata o no». Non fa una piega, l’analisi del numero 10 dei vodesi cresciuto nel Bellinzona e dal passato in maglia granata. Va però anche precisato che, nonostante la logica superiorità dei vodesi - vista la differenza a livello di rose e di obiettivi stagionali -, al Bellinzona rimane una buona dose di rammarico per il modo nel quale sono state incassate le reti. Quella del pareggio di Sessolo, oltre ad essere capitata meno di 3 minuti dopo lo 0-1, è cascata al termine di un’azione partita da una punizione giocata corta dopo la quale il Bellinzona si è fatto anticipare su ogni passaggio. La seconda, invece, è stata favorita da un cambio di gioco dell’Yverdon in una zona del campo coperta male dai granata. L’azione del 3-1 del 51’ è partita da un passaggio intercettato da Kongsro a centrocampo, mentre il 4-1, che ha di fatti chiuso la partita all’ora di gioco, è stato regalato da Fetahu a Golliard. Rassegnato, Giuseppe Sannino - che ha preferito non esprimersi a fine gara, così come i giocatori che, su decisione della società, non sono a disposizione dei media - ha effettuato i suoi cinque cambi in contemporanea cinque minuti dopo la rete numero 4 dei padroni di casa.
Sempre più spacciati
Il lumicino di speranza che la vittoria prima della sosta aveva acceso sembra ormai già spento per un ACB che, a otto giornate dalla fine e con davanti due partite contro Vaduz e Aarau, accusa un ritardo di ben dieci punti sulla penultima. «Mi dispiace molto vedere il Bellinzona in questa situazione, - ha commentato Marchesano -. Io sono di Bellinzona e mi sarebbe piaciuto un giorno tornare a giocarci. Purtroppo questo è il calcio».