L’Ambrì prosegue la sua corsa, piegato ai rigori pure il Bienne

No, contro il Bienne l’Ambrì Piotta non è entrato in partita con la sua solita grinta. Ieri sera, insomma, non si è visto il miglior volto dei biancoblù da inizio stagione a questa parte. Ma d’altronde il campionato è così, sempre pronto a punirti al minimo momento di sbandamento. Oddio, il termine è decisamente eccessivo. Contro i seeländer i leventinesi non hanno sbandato, ma non hanno nemmeno incantato. E il Bienne, dal canto suo, è stato bravo ad essere rognoso. L’Ambrì ha allora aspettato il momento buono per rimettere sul ghiaccio l’intensità giusta, riportando la partita in parità quando i seeländer (sul 3 a 2) speravano nei tre punti. E invece la sfida è andata all’overtime prima e ai rigori poi, con gli uomini di Tapola capaci di metterne a segno due su quattro. Zero invece le marcature di Andersson e compagni. Oltre allo spirito di gruppo, sono uscite anche le individualità biancoblù, come quella del «solito» Järventie o di Tim Muggli, sempre arrembante e bravo a trovare l’assist dell’1-0. Ha festeggiato così, il numero 43, il suo rinnovo in Leventina fino al 2029.
Reazione da grande squadra
Sul tabellino dei marcatori, per la prima volta questa stagione, ci è poi finito anche Manix Landry, autore della splendida rete valsa il 2 a 1 momentaneo. «È una bella soddisfazione», ci racconta sorridente il numero 13 leventinese, che non nasconde la felicità per essere finalmente andato a segno. «No, non ero contento del mio inizio di stagione. Nelle ultime partite avevo fatto dei passi avanti, ma mi mancava ancora il contributo offensivo. Dopo la partita di stasera posso essere un po’ più soddisfatto rispetto alle ultime uscite. Continuerò a lavorare duramente e spero che questo gol possa davvero rappresentare una liberazione».
Landry si fa poi serio quando si riavvolge il nastro della partita. «Non siamo entrati con la stessa intensità dell’ultimo match contro l’Ajoie. Iniziare forte e imporre subito il proprio gioco aiuta ad acquisire fiducia. Stasera, invece, ho avuto l’impressione che all’inizio fossimo un po’ in difficoltà e costretti a rincorrere. Questo può averci portato a commettere qualche piccolo errore. Sono cose che possiamo correggere facilmente e dalle quali impareremo». L’Ambrì, tuttavia, è stato bravo a non farsi sopraffare dalle due reti ospiti trovate ad inizio terzo tempo, andando poi ad imporsi ai rigori. «Le grandi squadre sanno trovare il modo di vincere le partite. E stasera noi ci siamo riusciti».
