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Lo stadio di San Siro vestito a festa ma non solo: anche Cortina, Livigno e Predazzo fanno parte dello spettacolo diffuso che segna l'inizio dei Giochi
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23:28
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Per la prima volta due bracieri
Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi invernali vengono accesi due bracieri, uno a Milano, l'altro a Cortina. Nel capoluogo lombardo il braciere è stato acceso dalle leggende dello sci azzurro Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, mentre nella località di montagna il compito è spettato alla sciatrice Sofia Goggia.
23:09
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«Ci sono cose...»
«Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire. Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio la guerra».
Ghali mette in musica il Promemoria del poeta Gianni Rodari. Seguito dal messaggio di pace dell'attrice sudafricana Charlize Theron, ambasciatrice ONU.
22:55
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Mattarella dichiara aperti i Giochi
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dichiara aperti i Giochi di Milano-Cortina 2026. Dopo l'avvio ufficiale, Andrea Bocelli canta il Nessun dorma. Durante l'esibizione entrano due tedofori ben noti alla città lombarda: le due ex bandiere di Milan e Inter, Franco Baresi e Beppe Bergomi, che hanno consegnato la fiamma olimpica ad altri tedofori.
22:12
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Infine l'Italia
Esce la delegazione italiana. Arianna Fontana e Federico Pellegrino portabandiera degli atleti azzurri, sono stati accolti sulle note del Barbiere di Siviglia e dal boato del pubblico di San Siro. Tra gli applausi dagli spalti anche quelli del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e della premier Giorgia Meloni. Festa anche a Cortina, dove Federica Brignone ha sfilato sulle spalle di Amos Mosaner, l'altro portabandiera. Finisce con i «padroni di casa» la sfilata delle delegazioni.
22:04
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Boato per l'Ucraina
Il pubblico di Milano fa sentire la sua vicinanza all'Ucraina, invasa dal 2022 dai soldati russi e tutt'ora sotto le bombe, con un forte boato e scroscianti applausi.
21:58
21:58
Sfila la delegazione svizzera
Alle 21.58 fa il suo ingresso la delegazione svizzera, presente con ben 175 atleti. A Milano, allo stadio San Siro, la bandiera rossocrociata è stata portata dal grigionese Nino Niederreiter. A Livigno, la delegazione elvetica è stata invece guidata dalla vodese Fanny Smith. I due atleti sono sono stati scelti in quanto «incarnano i valori olimpici di eccellenza, amicizia e rispetto», ha spiegato Ralph Stöckli, capo missione della delegazione svizzera.
Fanny Smith fa parte dell’élite mondiale dello skicross dal 2008. Due volte campionessa del mondo, ha preso parte a quattro edizioni dei Giochi olimpici (2010, 2014, 2018 e 2022), conquistando due medaglie di bronzo, a PyeongChang e a Pechino. Per la sciatrice si tratta di «un riconoscimento che va oltre i risultati sportivi».
Nino Niederreiter si è imposto in NHL dopo il trasferimento, giovanissimo, in Nord America. A 33 anni è diventato lo scorso dicembre il primo giocatore svizzero a raggiungere le 1’000 partite nella massima lega di hockey su ghiaccio. Con la Nazionale ha vinto quattro medaglie d’argento ai Campionati del mondo. «È un onore immenso rappresentare la Svizzera», ha dichiarato l'atleta.
21:31
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Parmelin e Mattarella, pensieri rivolti a Crans-Montana
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin, a margine della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici a Milano, ha incontrato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
«Ricevimento con il presidente della Repubblica Mattarella in occasione del Milano-Cortina2026. Durante le nostre discussioni, abbiamo parlato anche del disastroso incendio di Crans Montana. Abbiamo concordato: in questi giorni, la solidarietà e la gratitudine sono fondamentali», ha scritto su X il consigliere federale.
E ancora: «I nostri pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite e alle loro famiglie. Ringraziamo sentitamente tutti coloro che sono stati e continuano a essere coinvolti con grande dedizione, professionalità e umanità. Il loro lavoro merita il massimo rispetto». Parmelin ha poi aggiunto di aver incontrato pure la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente federale tedesco Frank-Walter Steinmeier e il principe Alberto II di Monaco.
21:18
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Uno show, tra passato e presente
La medaglia che non aspetti arriva in tram ed è effetto sorpresa. L'apertura di Milano-Cortina non poteva non essere show: e allora ecco che c'è un Sergio Mattarella 'attore' per una serata magica che riporta ufficialmente in Italia le Olimpiadi 20 anni dopo quelle di Torino. L'originale e divertente cameo presidenziale è stato però spoilerato a poche ore dal via, togliendo un po' l'effetto senza intaccare troppo però il gusto.
Perché certo non è comune vedere il Capo dello Stato italiano, davanti ai 67mila dello stadio - record per una edizione invernale - e ai due miliardi davanti alla tv in tutto il mondo, con un espediente scenico, sbarcare a San Siro sul mezzo storico del capoluogo lombardo, il tram giallo, n.26 omaggio all'anno olimpico, dopo un tragitto come semplice cittadino, tra compagni di viaggio comuni, orchestrali della Scala e atleti con gli sci: l'identità resta celata, poi un peluche a terra raccolto dallo stesso Presidente lo svela al pubblico. Conducente d'eccezione in tenuta da tramviere un italiano eccellente, il mago alla guida Valentino Rossi.
E sono applausi e tifo da stadio, perché i primi Giochi diffusi scaldano l'anima e omaggiano un Paese intero: e se a Milano batte il cuore pulsante, in contemporanea a Cortina, Livigno e Predazzo c'è tutto l'arco alpino che si apre al mondo e svela bellezze e patrimonio.
La storia antica e moderna, la cucina, la moda: non c'è ambito italiano che la grande kermesse messa in piedi dal guru Marco Balich non tocchi e celebri. E prima che Mattarella, dalla finzione alla realtà si vada a sedere in tribuna autorità con la presidente del Cio, Kirsty Coventry, con lo stadio che diventa tricolore per il grande omaggio alla bandiera italiana e a seguire quello a Giorgio Armani, il genio della moda recentemente scomparso e che ha legato negli anni il suo nome anche alle divise olimpiche dell'Italia Team, le prime scene della cerimonia sono un tributo alla bellezza (quella del neoclassicismo di Antonio Canova) e all'Armonia, filo conduttore dello spettacolo.
Davanti a una cinquantina di capi di Stato, Con JD Vance a tifare gli Usa e l'appello del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres alla pace, lo stadio di Inter e Milan si trasforma in un museo vivente, teche con Amore e Psiche tra arte e tecnologia. Ci sono il bianco e l'argento, poi la musica. Quella classica con i grandi maestri Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioacchino Rossini: protagonista qui l'attrice Matilda De Angelis, in biondo Marylin, direttrice d'orchestra per una sera.
E si celebra l'armonia. Nella carrellata di personaggi, forme e colori (grandi tubetti di tempera fanno scendere dall'alto il giallo il blu e il rosso in un cerchio, tra spartiti che volano) poi c'è anche il tributo pop a un'altra grande italiana, Raffaella Carrà sulle note di 'a far l'amore...' e lo stadio balla.
Senza soluzione di continuità si mescola il registro più alto a quello popolare: e compare Mariah Carey che in total white, piume e paillettes, interpreta 'Nel blu dipinto di blu' di Domenico Modugno, seguito da uno dei suoi brani più iconici,' Nothing is Impossible'. Con Mattarella entrato nella tribuna dei big del mondo (al fianco la figlia Laura) accolto da un boato del pubblico si celebra la bandiera consegnata da Vittoria Ceretti fino al palco protocollare e affidata al Corpo dei Corazzieri. A Cortina intanto il vessillo viene issato da tre carabiniere. E si alzano le note dell'inno d'Italia cantato da Laura Pausini, in black tra due ali tricolori. Applausi.
Poi irrompe la voce calda di Francesco Favino con l'Infinito di Leopardi. Milano e Cortina connesse, i cerchi che brillano e poi tocca a loro, i grandi protagonisti dei Giochi. Gli atleti: che sfilano nella prima parata diffusa, dalla Grecia, patria delle Olimpiadi, fino all'Italia che chiude da Paese ospitante con Arianna Fontana e Federico Pellegrino a guidare la delegazione dei 70 azzurri a San Siro.
In mezzo c'è tutto il mondo, anche quello in cui la neve e il freddo non sono tradizione: la Giamaica, la Guinea, Haiti. La pace, in un mondo attraversato da guerre, dopo gli appelli alla tregua (rinnovato ancora da Papa Leone) viene suggellata dai versi di 'Promemoria' di Gianni Rodari recitati da Ghali, a chiudere le polemiche per l'inno non fatto cantare all'artista milanese.
Tante donne, Charlize Theron, Ambasciatrice di Pace dell'ONU, manda un messaggio ispirato a Nelson Mandela. Il mondo del futuro si mostra nelle mani di Samantha Cristoforetti. La vice di Andrea Bocelli accompagna la fiamma, che esce da San Siro dopo un staffetta tra grandi atleti. Il clou con l'accensione in simultanea dei bracieri, Arco della Pace e Piazza Dibona: show e magia dei Giochi, con l'Italia genio e tradizione senza confini.
20:50
20:50
Prima la Grecia, ultima l'Italia
Sfilano le 92 delegazioni delle diverse Nazioni. Come da tradizione, è la Grecia la prima ad arrivare sul palco. L'Italia entrerà per ultima.
20:33
20:33
Favino recita Leopardi
L'attore Pierfrancesco Favino recita i versi de «L’Infinito» di Giacomo Leopardi.
20:29
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Laura Pausini canta l'Inno nazionale
Laura Pausini, tra file di modelle e modelli vestiti di verde, bianco e rosso, canta l'inno nazionale, il Canto degli italiani (o Inno di Mameli).
Poco prima un omaggio allo stilista Giorgio Armani e alla moda italiana. Tra le modelle, si prende la scena la supermodella Vittoria Ceretti.
20:22
20:22
Mariah Carey canta Modugno
La star statunitense Mariah Carey interpreta l'immortale Nel Blu, dipinto di Blu di Domenico Modugno. Poi canta la sua Nothing Is Impossible.
20:19
20:19
La Storia d'Italia
Una sfilata di personaggi in maschera rende omaggio simbolicamente alla Storia della Penisola, dall’Antica Roma al Rinascimento, con riferimenti alle eccellenze italiane: la cucina, la letteratura, l’architettura e il design. La scenografia si trasforma in una tavolozza, con tre grandi tubetti di colori a sovrastare il palco.
20:16
20:16
Verdi, Puccini, Rossini e Raffaella Carrà
Omaggio ai grandi compositori italiani Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini sul maxi-palco di San Siro, con la Sinfonia della Fantasia, ma anche a Raffaella Carrà, icona della musica e della televisione. Presente sul palco pure l'attrice Matilda De Angelis.
20:10
20:10
L'omaggio ad Antonio Canova
Si passa alla bellezza italiana e ad Antonio Canova, figura chiave nella costruzione della bellezza. Il mito di Amore e Psiche, in scena, diventa esso stesso racconto di trasformazione e unione. Di nuovo, a emergere è il concetto di armonia.
20:08
20:08
Inizia la cerimonia: l'Italia e l'armonia
La cerimonia si apre con un racconto per immagini e suoni che richiama l’essenza dell’Italia e dell’armonia abita il Belpaese. Sole, neve, la quotidianità – appunto – nel segno dell'armonia. Poi il countdown, con le immagini di Milano e Cortina. Il conto alla rovescia raggiunge lo 0 ed è sincronizzato con i braccialetti luminosi del pubblico. Lo 0, infine, si trasforma nella O di armonia. È l'inizio ufficiale della cerimonia.
19:55
19:55
Una cerimonia, quattro località
Milano-Cortina 2026, ci siamo. Lo stadio di San Siro, a Milano, ha indossato l'abito delle occasioni migliori per la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali. Per la prima volta nella storia, i Giochi si terranno in quattro località diverse: Milano, Cortina, Livigno e Predazzo. La gran parte delle gare, diciamo pure le più importanti, si terranno in ogni caso tra Milano e Cortina, dove sono stati allestiti due palchi e due bracieri olimpici.
La tradizionale sfilata di atlete e atleti si svolgerà in tutte e quattro le località, essenzialmente per motivi logistici: ci sono atlete e atleti, infatti, che già domani saranno in gara fra Livigno e Predazzo. Sarebbe quindi stato assurdo, per non dire peggio, farli arrivare a Milano o a Cortina solo per la cerimonia.
La scelta di una cerimonia di apertura sparpagliata, detto di San Siro, rispecchia l’idea del Comitato organizzatore di Olimpiadi il più possibile diffuse, anche (se non soprattutto) per sfruttare le infrastrutture sportive già esistenti e, ancora, per non pesare troppo su una sola località.
La cerimonia, con San Siro quale palco principale, si terrà anche nel centro del paese a Cortina, allo snowboard park di Livigno e allo stadio del salto con gli sci di Predazzo.
