Sci alpino

Lindsey Vonn dopo l'incidente: «Non è stato un finale da favola, ma questa è la vita»

La sciatrice statunitense avrà «bisogno di diversi interventi chirurgici», e lancia un messaggio ai tifosi: «L’unico fallimento nella vita è non provarci»
Red. Online
10.02.2026 07:57

Lindsey Vonn, dopo il terribile incidente durante la discesa libera femminile alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 , ha commentato la sua brutta caduta in gara, sottolineando che avrà «bisogno di diversi interventi chirurgici».

La campionessa di sci statunitense, dopo l’impatto, era subito stata trasportata in elicottero in una clinica a Cortina per poi essere trasferita all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove ha subìto due interventi chirurgici per una frattura multipla alla tibia sinistra.

In un post su Instagram, Vonn ha confermato di aver «subito una frattura complessa della tibia, attualmente stabile».

«Ieri il mio sogno olimpico non si è concluso come sognavo. Non è stato il finale di un libro di fiabe o di una favola, è stata semplicemente la vita. Ho osato sognare e ho lavorato così duramente per realizzarlo», ha scritto la sciatrice sui social, la quale si era presentata alle Olimpiadi invernali nove giorni dopo la rottura del legamento crociato anteriore in seguito a un incidente durante la Coppa del Mondo di Crans-Montana.

Vonn ha comunque sottolineato che l'infortunio rimediato in Vallese alla vigilia dei Giochi non ha avuto alcuna influenza sull'incidente, causato, a suo dire, da un errore di pochi centimetri: «Nelle gare di sci alpino la differenza tra una traiettoria strategica e un infortunio catastrofico può essere di appena 13 centimetri. Ero semplicemente 13 cm troppo stretta sulla linea, quando il mio braccio destro si è agganciato all'interno della porta, girandomi e causando l’incidente. Il mio crociato anteriore e le ferite passate non hanno nulla a che fare con il mio incidente», ha scritto Vonn.

E ancora: «Stare al cancelletto di partenza ieri è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere che ero lì ad avere la possibilità di vincere è stata una vittoria in sé. Sapevo che gareggiare era un rischio. È sempre stato e sarà sempre uno sport incredibilmente pericoloso. E come nelle gare di sci, corriamo dei rischi anche nella vita. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte i nostri cuori si spezzano. A volte non realizziamo i sogni che abbiamo. Ma questa è anche la bellezza della vita; possiamo provare. Ci ho provato. Ho sognato. Ho saltato. Spero che, se c’è una cosa che prenderete come esempio dal mio percorso, sia il coraggio di osare in grande. La vita è troppo breve per non darci una possibilità. Perché l’unico fallimento nella vita è non provare. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me».

Il padre della campionessa americana, Alan Kildow, ex sciatore professionista la cui carriera è finita a causa di un infortunio, ha riferito alla Associated Press che la figlia non tornerà mai più sugli sci: «A 41 anni questo incidente segna la fine, non tornerà alle gare». Dopo l’incidente, la sciatrice è stata letteralmente sommersa dai molti messaggi di solidarietà da parte di sportivi e tifosi.

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