Lindsey Vonn ha rischiato l'amputazione della gamba: «L'ha salvata il medico che mi ha operata»

Vittima di una brutta caduta durante la discesa olimpica a Cortina, la sciatrice Lindsey Vonn ha ringraziato il suo medico, «colui che ha salvato la (sua) gamba dall'amputazione». «Dopo due settimane, sono finalmente uscita dall'ospedale; è di gran lunga l'infortunio più grave e doloroso della mia vita», ha affermato la 41enne in un video pubblicato sul suo account Instagram.
Le lesioni
Dopo la caduta dello scorso 8 febbraio, Vonn ha subìto una serie di interventi chirurgici, prima in Italia e poi negli Stati Uniti, dove è stata rimpatriata. «In sostanza, ho una frattura complessa della tibia (sinistra), ma ho anche fratturato il perone e il piatto tibiale. Era tutto in frantumi», ha spiegato la statunitense, precisando di aver sofferto della sindrome compartimentale. «Quando c'è un trauma troppo grave in una parte del corpo, il sangue rimane bloccato e schiaccia tutto il resto: muscoli, tendini, nervi», ha affermato la sciatrice prima di ringraziare il medico, Tom Hackett, che l'ha operata. «Mi ha salvato la gamba dall'amputazione», ha insistito Vonn, spiegando che il dottore le ha aperto l'arto per «lasciarlo respirare».
Le tempistiche per la guarigione
Finalmente dimessa dall'ospedale, ora Vonn è su una sedia a rotelle, ma spera di poter passare alle stampelle «tra qualche settimana, per almeno due mesi». «Ci vorrà circa un anno perché tutte le ossa guariscano», ha avvertito. Ricordiamo che la campionessa olimpica di discesa libera del 2010 ha scelto di gareggiare nonostante la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, avvenuta alla fine di gennaio.
