L’ultimo torneo dell’anno all’Ideal di Coldrerio

Prova di forza dell’Ideal di Coldrerio nella «Terna della busecca», la classica gara della Centrale di Novazzano. Uno dei tre tornei a terne che caratterizzano abitualmente l’autunno insieme con quello dell’amicizia (SB San Gottardo) e con quello del Natale (SB Riva San Vitale) che tuttavia quest’anno non si disputerà. Ne parliamo nel taglio basso.
La gara che si è conclusa venerdì ha beneficiato del nulla osta della FBTi: nessuna formazione estera era perciò ammessa.
I meno giovani
Ciò nonostante le due formazioni del Club di Coldrerio hanno garantito all’appuntamento un tasso tecnico di assoluto valore. A cominciare dai meno giovani che sono poi stati piegati solamente in finale dai baldanzosi compagni di squadra. Claudio Vanossi conosce le corsie del Palapenz come le sue tasche e ha cucito punti su punti in ogni dove. Alessandro Solcà interpreta il ruolo di centroterna con esperienza e perizia. È da tempo immemore che Doriano Ferrari, infine, non giocava su questi livelli. Colpitore capace, quando è in forma, ma pure accostatore con efficacia pur nelle poche occasioni capitate.
Qualità dei vincitori
Alessandro Eichenberger e i fratelli Aramis e Loris Gianinazzi sono da tempo una bella realtà del movimento bocciofilo cantonale e nazionale. Nelle manifestazioni di terna sommano le loro peculiarità e ne fanno tre giovani emergenti. Aramis colpisce con inimitabile regolarità, Loris accosta bene e tira la formazione. Alessandro sa esprimere al meglio le caratteristiche del centro, soprattutto con una naturalezza innata. E benché ancora molto giovani dimostrano di essere bravi anche nell’impostazione del gioco. Una bella vittoria la loro.
Onore per Sfera e Stella
I due Club di Lugano e Locarno hanno piazzato due formazioni ai due terzi posti. Belle le loro resistenze che hanno reso incerte le semifinali.
Sul tabellone ufficiale, oltre a quelli di Claudio croci Torti, Efrem Guidali e Vittorino Solcà, schiacciati dalla banda di Doriano Ferrari, sono comparsi i nomi di due formazioni non abituate alle luci della ribalta. Quelle di Bruno Corti, Franco Pozzi e Giulio Stoppa (Romantica) e di Diego Buetti, Claudio Guidotti e Gianni Gnesa della Verzaschese.
Sana rivalità
Ideal e Torchio sono tra i Club più forti del panorama cantonale. I rispettivi giocatori sono molto amici tra di loro, complice la giovane età. Sul campo la rivalità è spiccata, per fortuna. E la rivalità coinvolge pure i meno giovani di entrambe le Società. Hanno fatto rumore, in questo contesto, i due risultati scaturiti dopo due incontri che hanno opposto, pur in diversi momenti del torneo, due formazioni rivali.
Nell’unico ottavo di finale, Doriano Ferrari e & Co, dopo aver atteso fino alle 22.30 prima di giocare una partita, hanno inflitto un (clamoroso) 12 a 0 a Ryan Delea, Roberto Fiocchetta e Flavio Rossi. In un quarto di finale, Eichenberger e i fratelli Gianinazzi hanno rimandato a Biasca Vasco Berri, Remo Genni e Luca Lorenzetti con un altro cappotto su misura. Se ne è parlato allo «Stammtisch».
Il settore bocce del Gruppo Sport Inclusivo Tre Valli di Biasca ha fatto appena in tempo a offrire un’ultima occasione di socializzazione ai ragazzi disabili che si divertono a giocare a bocce. A porte chiuse e nel rigoroso rispetto delle regole sanitarie si sono trovati proprio a Biasca per un ultimo appuntamento festoso prima della prematura chiusura dell’attività. Senza la partecipazione degli amici della vicina Repubblica, ma con la sapiente regia di Nello Ranzoni e Fiorenzo Guggiari.
Da sabato scorso e fino al 31 dicembre di questo anno horribilis niente più bocce. Lo ha deciso mercoledì scorso la Federazione svizzera dopo che un paio di giorni prima aveva già comunicato l’annullamento di due appuntamenti di richiamo quali la Coppa svizzera, che si sarebbe dovuto disputare a Lucerna il 29 novembre, e il Master individuale in programma a Rancate il 12 dicembre. Il preoccupante aumento dei contagi legati alla seconda ondata del coronavirus in tutto il Paese ha indotto i responsabili a prendere questa dolorosa ma responsabile decisione.
Alla quale si è allineata immediatamente la Federazione Ticino che ha emesso un analogo comunicato.
Restano confermati i due importanti appuntamenti istituzionali: le assemblee ordinarie di cui si può leggere nella colonnina più in alto.
L’annullamento di ogni manifestazione sportiva ha colpito subito il campionato svizzero individuale che avrebbe dovuto svolgersi a Zurigo lo scorso fine settimana. Un appuntamento importantissimo e di grande prestigio. Con lui cadono altre gare la cui organizzazione era già in fase molto avanzata.
È una chiusura dolorosa che dobbiamo vivere con la consapevolezza della inderogabile necessità.
Ma se il nostro movimento è responsabile - a tutti i livelli, dall’alto al basso - questo stop forzato può, anzi deve, trasformarsi in una preziosa opportunità. È il momento che ci permetterà di riflettere sulla sua salute con l’indispensabile serenità favorita dal concreto distacco. E di riprendere l’attività, quanto prima, si spera, con ancora maggiore professionalità dopo aver eliminato qualche insidiosa deriva.