Hockey

Marco Müller vede la luce: «È stata dura, ma manca poco»

In infermeria da metà ottobre, l'attaccante del Lugano è tornato ad allenarsi con i compagni di squadra: «Spero di tornare a giocare tra meno di due settimane»
© Keystone/Pablo Gianinazzi
Fernando Lavezzo
22.02.2024 20:45

Lorenzo Canonica e Marco Müller erano finiti sotto i ferri insieme, alla fine di ottobre, con la stessa prognosi: 14-16 settimane di stop. Il ticinese è ormai pronto a giocare. Per l’ex Berna, Ambrì e Zugo, ci vorrà ancora qualche giorno. «Spero meno di due settimane», dice sorridendo. «È passato tanto tempo dalla mia ultima partita. Più di quattro mesi. Un percorso lungo, tosto. Ma ormai ci siamo quasi».

Questa mattina, «Mullo» ha finalmente svolto il suo primo allenamento in gruppo dopo l’intervento alla caviglia destra. «È stato bellissimo tornare sul ghiaccio con i miei compagni. È andata bene, il prossimo passo sarà togliermi la maglia rossa e iniziare a subire contrasti», racconta. «Spero già settimana prossima. Tutto dipenderà da come reagirà il piede, giorno dopo giorno. Fin qui è andata bene, sono contento e positivo».

Le piccole cose

Marco è visibilmente felice: «Quando sei infortunato per tanto tempo, ti mancano anche le piccole cose. Ad esempio gli scherzi tra compagni, durante gli allenamenti. Rivivere queste sensazioni è stato molto divertente. I ragazzi mi hanno riabbracciato con gioia. Del resto, anche per chi gioca, non è bello vedere un compagno in difficoltà». «Mullo» non si nasconde: gli ultimi mesi, per lui, sono stati i più complicati di sempre. «In carriera non avevo mai avuto un problema fisico così grave. All’origine di questo calvario vi è l’infortunio rimediato in Nazionale lo scorso aprile. Un periodo molto lungo. Ora sono molto carico per il finale di stagione. Non vedo l’ora di tornare in pista con la maglia giusta. Ho tanta fame, tanta voglia di giocare il più possibile e di aiutare la squadra».

L’ottimismo di Müller lo ha portato ad affrontare questo percorso con la giusta attitudine: «Non ho mai pensato di non riuscire a rientrare in tempo per questa stagione. Mi sono concentrato sui piccoli progressi quotidiani, vivendo nel presente, senza guardare troppo in là. Il mio primo obiettivo era mollare le stampelle, poi si è trattato di imparare di nuovo a camminare, poi di ricominciare a pattinare. Una cosa alla volta, senza fretta».

Squadra di carattere

Marco ritrova una squadra in piena lotta per la qualificazione diretta ai playoff: «In questi mesi ho visto un Lugano con tanto carattere, capace di reagire alle difficoltà. Ci sono stati tanti infortuni. Ancora oggi la lista è lunga. Ma i ragazzi e lo staff hanno sempre trovato una risposta. Molti giocatori sono stati capaci di assumersi nuove responsabilità. Sono convinto che si possa fare qualcosa di grande».

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