Basket

Marko Mladjan: «Gara-3? Sono fiducioso»

Il capitano della SAM è positivo: nonostante le spalle al muro, la SAM proseguirà il suo quarto di finale contro gli Starwings - «Non ho notato una differenza netta tra le due squadre»
Marko Mladjan e compagni vogliono portare avanti la serie con i renani. © CdT/Gabriele Putzu
Maddalena Buila
25.04.2026 06:00

Un crescendo, in musica, può sfociare in un’esplosione oppure interrompersi bruscamente in un pianissimo, lasciando spazio al contrasto. Ecco, la SAM Massagno, in questi quarti di finale, ha seguito una traiettoria simile. Partita in difficoltà in una gara-1 bruttina, si è parzialmente riscattata nel secondo atto. Oggi alle 17.30, con le spalle al muro, la Spinelli vorrà dare seguito alla sua opera e, al contempo, guastare la festa agli Starwings. A Nosedo c’è spazio solo per la positività. No, non si vuole credere che tra le mura amiche arriverà già il momento di chiudere la stagione. «Sono fiducioso», ci dice Marko Mladjan, riavvolgendo subito il nastro. «Gara-2 è iniziata molto bene da parte nostra, vedendoci presto volare sul 30 a 21. Purtroppo abbiamo poi pagato a caro prezzo un pesante parziale subìto tra la fine del primo e l’inizio del secondo quarto. Ha impattato parecchio nell’economia della partita. In quel momento loro hanno espresso un gioco migliore, sia in attacco sia in difesa e la nostra reazione non è bastata. Dispiace anche per alcuni falli commessi, probabilmente evitabili, che ci hanno penalizzato. La squadra, ad ogni modo, ha dato il massimo».

Nessun gap incolmabile

La grande differenza di gara-3, sarà data dal pubblico. Dopo due sfide in campo ostile, finalmente la SAM potrà giocare in casa. «A questo si aggiunge il fatto che, a mio modo di vedere, non c’è una netta differenza tra noi e Basilea», prosegue il 33.enne. «Per lo meno non tale da giustificare tre sconfitte consecutive. Nei playoff può accadere di tutto, ma noi daremo ancora una volta il massimo per riportare la serie sul 2-1. Sapere inoltre che un’eventuale gara successiva si giocherebbe ancora a Nosedo rappresenta una motivazione ulteriore».

Colmi di grinta, al momento, sono però gli Starwings, che vorranno staccare il biglietto per la semifinale già questa sera. Sono diversi i loro punti di forza. Nella formazione renana c’è però spazio anche per le debolezze, che la SAM dovrà essere brava a sfruttare. Ancora Mladjan: «Tra le loro carte vincenti spicca sicuramente il gioco collettivo. Pur non disponendo di lunghe rotazioni, i loro giocatori - sia svizzeri sia stranieri - sono di alto livello e ben integrati tra loro. Si tratta di una squadra fisica, con buona statura in tutti i ruoli. Sotto canestro possono contare su diversi lunghi, ma anche le guardie sono strutturate e atletiche. I punti deboli? Credo che in transizione possano essere messi in difficoltà. Siamo riusciti a segnare con efficacia in queste situazioni, il che dimostra che la loro difesa non è impeccabile. Dovremo inoltre sfruttare meglio le loro rotazioni relativamente corte. Sono stati bravi a punirci con un parziale importante quando abbiamo inserito le nostre seconde linee. Ebbene, dovremo essere più efficaci nel fare lo stesso gioco».

Migliorando la difesa

Per riuscire a portare avanti la serie, la SAM dovrà giocoforza fare un passo avanti in vista di gara-3. Marko annuisce e chiarisce: «Dovremo migliorare la fase difensiva e limitare i rimbalzi offensivi concessi. Allo stesso tempo, sarà importante non concentrarsi esclusivamente sugli avversari, ma ritrovare maggiore fluidità nel nostro gioco offensivo, in parte mancata soprattutto in gara-1». Qualora gli uomini di Alain Attallah non riuscissero nell’impresa e gli Starwings chiudessero anzitempo i conti, per il capitano della Spinelli non si tratterebbe comunque di una delusione. «Un certo rammarico sarebbe inevitabile. Tuttavia, è giusto considerare anche il contesto, ovvero il budget a nostra disposizione, la presenza di numerosi giovani - inclusi diversi elementi dell’U18 - e tre rookies stranieri. Non sono scuse, ma dati oggettivi. Nonostante queste condizioni, abbiamo raggiunto i playoff e, con qualche infortunio in meno e qualche episodio sfavorevole evitato, forse avremmo potuto ambire anche a una posizione tra le prime quattro, considerando l’equilibrio tra il terzo e il sesto-settimo posto. E, in ogni caso, sono convinto che la stagione non si concluderà oggi. Rimango fiducioso».

Per il direttore d’orchestra Marko Mladjan, il crescendo della SAM è destinato a proseguire. Almeno fino alla prossima battuta, quella di gara-4.