Il pronostico

Mondiali 2026: Spagna, Francia o Argentina? Vincerà l'Olanda

Il matematico tedesco Joachim Klement, predittore delle ultime tre vincitrici, quest'anno ha puntato sugli Oranje
©Patrick Post
Matteo Generali
11.06.2026 19:00

Manca pochissimo all’inizio dei Mondiali 2026. L’attesa è alle stelle. Ad aprire il torneo sarà la sfida tra Messico e Sudafrica, proprio come accadde nel 2010. La Svizzera, invece, debutterà sabato alle 21.00, ora elvetica. Sarà l’ultimo Mondiale per Lionel Messi e Cristiano Ronaldo? Neymar, riuscito a strappare la convocazione all’ultimo, manderà in estasi i verdeoro? Lamine Yamal riuscirà a trascinare la Spagna fino in fondo? Kylian Mbappé ripeterà il torneo straordinario del 2018 o il titolo sfuggirà all’ultimo come nella finale del 2022? E Harry Kane riuscirà finalmente a scrollarsi di dosso l’etichetta di eterno secondo?

No, niente di tutto questo. Ad alzare il trofeo sarà l’Olanda (pardon: i Paesi Bassi) di Donyell Malen, il centravanti che ha trascinato la Roma verso un'insperata qualificazione alla prossima Champions League a suon di gol, 14 nel solo girone di ritorno. La previsione, va da sé, è assai azzardata. Eppure, ha un suo fondamento. Già, perché la «soffiata» è arrivata da Joachim Klement. Quest’ultimo, un matematico tedesco, negli anni si è fatto riconoscere per aver previsto correttamente i vincitori degli ultimi tre Mondiali: Germania nel 2014, Francia nel 2018 e Argentina nel 2022. Klement, in occasione dei Mondiali nord-americani, ha applicato nuovamente il suo modello statistico per individuare la prossima nazionale campione del mondo: il 19 luglio, al MetLife Stadium del New Jersey, saranno gli Oranje a trionfare.

Ma andiamo per gradi. Curiosamente, va detto, Klement non ha creato il modello per indovinare il vincitore. Tutt’altro. L’obiettivo iniziale del tedesco era dimostrare quanto fosse impossibile prevedere l’esito di un torneo come la Coppa del Mondo. Quando però il modello indicò correttamente la Germania nel 2014, anche lui rimase sorpreso. Le successive due «puntate», Francia e Argentina, non hanno fatto altro che accrescere la popolarità, e forse veridicità, del modello stesso.

Il fattore C

Ma quindi, come funziona il modello? Il matematico tedesco, nei suoi studi, prende in considerazione diversi fattori, anche secondari al mero dato «pallonaro». Tra questi il PIL pro capite, considerato un indicatore della qualità delle infrastrutture sportive, la popolazione del Paese, l’importanza del calcio nella cultura nazionale e naturalmente i risultati sportivi più recenti, compreso il ranking internazionale. Tuttavia, il fattore C (casualità) rimane centrale. È lo stesso Klement a invitare alla prudenza: «Prevedere il vincitore di un Mondiale è un po’ come giocare alla lotteria», ha spiegato in un’intervista a Der Spiegel.

Allora, quali saranno le squadre che Malen e compagni dovranno superare, perlomeno negli ultimi, decisivi, turni? Secondo il matematico, l’Olanda eliminerà la Spagna in semifinale, mentre avrà la meglio sul Portogallo di CR7 nella finalissima. E la Francia? La principale favorita di molti esperti non compare nemmeno nel modello. Forse questa volta Klement ha azzardato un po’ troppo? Staremo a vedere.

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