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Adesso è Ferrari che deve inseguire le auto cinesi: «La nostra U9 è più veloce della Luce»

La vicepresidente di BYD Stella Li commenta la criticata prima elettrica del Cavallino: «Noi spingiamo i limiti della tecnologia, è questo che ci rende migliori»
©Ferrari.com
Mattia Sacchi
30.05.2026 18:40

A pochi giorni dalla presentazione della Ferrari Luce a Roma, seguita dal Corriere del Ticino, il tema è riemerso a Shenzhen durante un incontro con la stampa internazionale organizzato da BYD per presentare le proprie ultime innovazioni tecnologiche. Ed è stato proprio in Cina che Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo, si è ritrovata a commentare il dibattito nato attorno alla prima elettrica della casa di Maranello.

Interpellata sui numerosi paragoni comparsi online tra la Ferrari Luce e la Yangwang U9, la supercar elettrica del marchio premium di BYD, la manager ha scelto inizialmente un approccio prudente, senza però nascondere un sorriso sornione e una certa soddisfazione per i risultati raggiunti dall'azienda.

«Ho visto molti commenti e confronti online. Personalmente li trovo interessanti», ha spiegato. «Sui social si trovano tante opinioni diverse e anche paragoni curiosi. Guardando alle prestazioni, però, sono rimasta sorpresa da quanto siamo riusciti a ottenere. Continuiamo a spingere i limiti della tecnologia e oggi abbiamo una vettura da 3.000 cavalli. Credo che questo dimostri ciò che siamo in grado di fare».

Da lì il riferimento alla Yangwang U9 è arrivato quasi spontaneamente. «Dal mio punto di vista la Yangwang U9 è migliore», ha affermato sorridendo, quasi interrotta da un collaboratore per non spingersi troppo oltre nei commenti. «Ma questo tipo di vetture non nasce soltanto per stabilire record o raggiungere velocità che quasi nessuno utilizzerà mai. Per noi rappresenta soprattutto una sfida tecnologica».

La vicepresidente di BYD ha infatti spiegato come i modelli ad altissime prestazioni vengano considerati all'interno del gruppo una sorta di laboratorio per la ricerca e sviluppo. «È una competizione che nasce all'interno dei nostri team di ingegneri», ha raccontato. «Un modo per esplorare nuove possibilità, spingerci oltre e capire fin dove possiamo arrivare. È qualcosa che appassiona molto i nostri ricercatori e che alla fine ci aiuta a migliorare tutta la nostra tecnologia».

Nel corso dell'incontro Stella Li ha parlato anche del crescente interesse di BYD per il motorsport. «Stiamo esplorando molte opportunità», ha dichiarato. «Vogliamo capire quali piattaforme possano contribuire allo sviluppo delle nostre tecnologie e dei nostri prodotti futuri».