Formula 1

Antonelli per il riscatto, Hamilton per la conferma

Dopo il successo a Barcellona il britannico in Austria vuole avvicinarsi ulteriormente alla Mercedes: «Teniamo i piedi per terra», afferma il ferrarista - L’italiano: «Giocarsi il Mondiale con Lewis sarebbe enorme»
Sarà nuovamente duello tra Hamilton e Antonelli in Austria? © AP/Fatima Shbai
Flavio Viglezio
27.06.2026 06:00

Ringalluzzito dalla sua prima vittoria con la Ferrari al GP di Catalogna, il britannico Lewis Hamilton si lancerà questo weekend in Austria alla caccia dell’attuale leader del Mondiale, Kimi Antonelli. Sarà l’occasione per osservare se la Mercedes dell’italiano saprà riprendersi dopo il ritiro in Spagna. A 41 anni, Hamilton è in piena forma fisica e mentale nella sua seconda stagione con la Scuderia e si trova al secondo posto nella classifica del Mondiale (115 punti), a 41 punti dal prodigio italiano di 19 anni (156). Antonelli ha vinto cinque GP di fila, ma – come già detto – ha dovuto ritirarsi a Barcellona due settimane fa. «Il nostro tallone d’Achille – ha affermato il patron della Mercedes, Toto Wolff – è l’affidabilità. Stiamo lottando per due campionati del mondo, ma dobbiamo veramente migliorarci se vogliamo essere in testa alla fine della stagione». Già, la Mercedes lotta su ambo i fronti (piloti e costruttori) e sarebbe dunque un grave errore considerare George Russell fuori dalla lotta per il titolo (106 punti). Per l’ottava manche di una stagione che ha in programma 22 Gran Premi, la Formula 1 si è data appuntamento nel cuore delle montagne della Stiria, sul circuito Red Bull Ring di Spielberg, uno dei più rapidi e dei più spettacolari, con i suoi dislivelli e una panoramica unica sulla pista che offre agli spettatori a 700 metri d’altezza.

Voglia di riscatto

La gara dirà se il duello tra Antonelli e Hamilton proseguirà anche in Austria. Lo choc generazionale tra il 19.enne predestinato e il 41.enne sette volte campione del mondo, non fa che aumentare l’interesse per il Mondiale. Intanto Kimi Antonelli torna dove due anni fa provava una F1 per la prima volta. Questa volta ritorna in Austria da leader del Mondiale. L’italiano ha tanta voglia di riscatto dopo i problemi incontrati a Barcellona: «Quando succede proprio prima della bandiera a scacchi fa ancora più male, ma la ruota della fortuna gira e prima o poi con un nuovo ciclo tecnico come quello di quest’anno i problemi di affidabilità possono capitare a tutti».

Intanto ad impensierire l’italiano – più che il suo compagno/rivale Russell – c’è appunto la Ferrari di un ritrovato Lewis Hamilton. Antonelli in questi giorni ha speso parole di elogio per la Ferrari, ma non ha dimenticato altri potenziali avversari: «Ho sempre pensato – ha affermato – che la Ferrari avesse una macchina forte. Ma anche la Red Bull questo weekend porterà nuovi sviluppi e la Mc Laren non è da escludere dalla lotta. Poi se ci sarà da lottare, che sia contro Russell o contro chiunque altro, allora lotterò. Toto Wolff ha dato delle regole a me e a Russell: se ci ritroviamo come a Barcellona, con un altro team che pressa, arriverà un ordine di scuderia. Altrimenti, saremo liberi di lottare». E, a proposito di McLaren, Lando Norris ha lanciato l’allarme sui progressi della Ferrari: «Per fortuna la Ferrari al momento non dispone di un motore migliore, altrimenti potrebbe umiliare tutti», ha dichiarato a Sky Sports il campione del mondo.

Parla del compagno Russell, Antonelli, ma sa bene che dopo Barcellona Lewis Hamilton ha tanta voglia di confermarsi: «Spero che questo successo sia il primo di una lunga lista», aveva affermato con entusiasmo il britannico che, in italiano, aveva lanciato un «Forza Ferrari».

Antonelli cerca di tenere i piedi per terra e confessa – sarà vero? – di non guardare a ciò che fanno i suoi rivali e prova a vivere nel presente: «Non guardo la classifica. Non voglio sapere niente, so solo i distacchi perché me li hanno ripetuti molte volte, ma non voglio pensare troppo in là. Certamente, sapere che Hamilton potrebbe essere in lotta per il titolo iridato fa impressione, perché giocarsi il campionato con lui sarebbe enorme. Conosco Lewis e so che è uno tosto, e sta guidando benissimo in questo periodo. Lo conosco da molti anni e ho grande rispetto per lui, è un grande esempio per me».

Un giorno alla volta

Intanto proprio Hamilton è pilota troppo scafato per lasciarsi andare a facili entusiasmi, anche se il primo successo con la Ferrari gli ha dato tanta fiducia e gli ha permesso di togliersi un grande peso dalle spalle. È felice ma realista, l’inglese: «È fantastico avere una macchina che finalmente fa le cose che avevo chiesto. Adoro guidare questa SF-26 e con il team ci stiamo muovendo insieme e stiamo collaborando molto bene, guidati dall’ottima leadership di Frédéric Vasseur«. Un Vasseur che si è detto «incoraggiato da quello che abbiamo mostrato negli ultimi Gran Premi, ma bisogna affrontare il campionato corsa dopo corsa».

Hamilton sposa e fa sue le parole del team principal francese: «Affronto tutto un giorno alla volta e anche il passo avanti sul motore che abbiamo portato qui è un buon segno. Mi concentro weekend dopo weekend e corro in pista pensando solo alla gara, senza fare discorsi sul Mondiale. Né io né la squadra, in questo momento, stiamo pensando al campionato del mondo, perché è questa la giusta mentalità da avere».

Il britannico si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe dopo le critiche ricevute in un passato non così lontano: «Mi sorprende come alcune persone oggi hanno ribaltato le proprie opinioni. Per quanto riguarda il campionato, non lascio che certi discorsi mi disturbino. Ho già vissuto situazioni di questo tipo e so che la strada è ancora molto lunga. Bisogna mantenere la concentrazione e tenere i piedi per terra».