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DENZA sbarca in Svizzera e guarda già al Ticino: «A Lugano il nostro primo punto vendita»

Il marchio premium del Gruppo BYD debutta sul mercato elvetico e prepara l'arrivo anche nella Svizzera italiana - Il neo Country Manager Ferdinando D’Apice: «Vogliamo competere nel segmento premium» - Nei prossimi mesi arriverà anche il Flash Charging da 1.500 kW, con stazioni previste in Ticino per ricariche complete in meno di 10 minuti
Mattia Sacchi
29.08.2026 15:00

Per BYD è il momento di alzare l'asticella. Dopo essersi fatta conoscere in Europa soprattutto attraverso le auto elettriche e ibride plug-in destinate al grande pubblico, la casa cinese prova ora a entrare in un territorio differente: quello delle vetture premium. Lo fa con DENZA, marchio ancora poco conosciuto alle nostre latitudini ma sul quale il gruppo punta per misurarsi con costruttori ben più radicati nella fascia alta del mercato europeo.

Il debutto ufficiale in Svizzera è avvenuto mercoledì nella cornice del Dolder Grand, il cinque stelle che domina Zurigo dall'alto, dove circa 150 tra rappresentanti dei media e content creator hanno potuto scoprire la gamma e provare su strada Z9GT e D9. Una presentazione che ha riservato anche qualche sorpresa: alle due vetture già annunciate si sono aggiunte la supercar DENZA Z e il fuoristrada BAO 5, portando a quattro i modelli ordinabili sul mercato elvetico.

A guidare questa nuova fase sarà Ferdinando D’Apice, nominato appena il giorno precedente Country Manager di BYD e DENZA per la Svizzera. Entrato nell'azienda nel 2025 come Head of Marketing, assume ora la responsabilità delle attività del gruppo sul mercato elvetico proprio mentre all'espansione di BYD si affianca quella del nuovo marchio.

«È una fase particolarmente importante per il nostro sviluppo», ci spiega. «In poco tempo abbiamo costruito basi solide in Svizzera e ora vogliamo continuare a crescere insieme ai nostri partner, avvicinando sempre più clienti alle nostre tecnologie e ai nostri prodotti».

La sfida di DENZA è però differente. Non si tratta semplicemente di aggiungere alla gamma BYD automobili più potenti e costose. Il marchio nasce nel 2010 da una joint venture tra BYD e Daimler ed è oggi interamente controllato dal gruppo cinese. Il suo arrivo in Europa serve soprattutto a occupare uno spazio nel quale tecnologia, prestazioni e comfort devono confrontarsi anche con un elemento meno facilmente quantificabile: il prestigio costruito negli anni dai marchi premium tradizionali.

D’Apice parte proprio da qui. «Il mercato svizzero è particolarmente ricettivo verso tecnologia, innovazione e qualità. Per DENZA è quindi un contesto ideale». E la varietà della gamma presentata a Zurigo serve anche a evitare di identificare il marchio con una singola tipologia di automobile: «Abbiamo una supersportiva, una shooting brake, un luxury van e un SUV. Sono prodotti completamente differenti tra loro, pensati per raggiungere clienti con esigenze altrettanto diverse. Ed è solo l'inizio».

Una concessionaria a Lugano

La strategia passerà inevitabilmente dalla rete di vendita. Entro la fine del 2026 DENZA prevede sei punti vendita in Svizzera; i primi tre sono già attivi a Zurigo, Ginevra e San Gallo. E tra le prossime aperture ci sarà anche quella ticinese.

«Abbiamo già il partner che prenderà la responsabilità di gestire DENZA in Ticino: sarà Automotive Swiss di Flaviano Margiotta, che lavora già con noi su BYD e ci supporterà anche con DENZA a Lugano».

La presenza nella Svizzera italiana partirà dunque dal Luganese, seguendo però una logica diversa rispetto alla diffusione più capillare perseguita con BYD. «DENZA è un marchio premium, quindi non avremo la stessa presenza territoriale. L'idea è concentrarci sulle grandi città e utilizzare gli showroom per coprire il territorio circostante».

Anche le reti dei due marchi resteranno formalmente distinte. «Di principio sono separate. È però evidente che chi ci ha dato fiducia con BYD ha una corsia preferenziale, naturalmente quando ci sono le condizioni di spazio, visibilità e gli standard qualitativi richiesti da DENZA».

Il posizionamento influenzerà anche la comunicazione. L'obiettivo è affidarsi meno alle campagne generaliste e maggiormente al contatto diretto con il pubblico interessato. «Permettere al cliente di vivere la vettura e provarla sarà fondamentale. Vogliamo organizzare eventi più piccoli e locali, lavorare con i partner sul territorio e sviluppare partnership molto mirate. Non avrebbe senso fare attività di marketing mainstream: cercheremo contesti ed eventi coerenti con il marchio».

Quanto alle vendite, D’Apice non fornisce cifre, ma chiarisce che il confronto non sarà con i volumi di BYD. «I numeri saranno inevitabilmente più piccoli, ma abbiamo obiettivi importanti. Vogliamo essere competitivi nel segmento premium».

Da 1.156 a 1.604 cavalli

A fare da biglietto da visita è la Z9GT, shooting brake lunga oltre cinque metri che rappresenta il primo modello DENZA sviluppato per il mercato europeo. Nella variante completamente elettrica utilizza tre motori per una potenza superiore ai 1.156 CV e dichiara oltre 600 chilometri di autonomia. In Svizzera parte da 115 mila franchi, mentre la Super Hybrid DM-i costa da 101 mila.

Di tutt'altra impostazione è la D9, monovolume premium a sette posti concepita come una lounge su ruote. Il sistema ibrido plug-in DM-i a trazione integrale sviluppa 353 CV e consente fino a 210 chilometri in modalità elettrica. I prezzi partono da 79 mila franchi per la Elegance e da 84 mila per la Ultimate.

A queste si aggiunge il BAO 5, SUV plug-in hybrid con maggiori ambizioni fuoristradistiche: 544 CV, fino a 835 chilometri di autonomia complessiva WLTP e un prezzo d'ingresso di 77.900 franchi.

All'estremo opposto della gamma si trova la DENZA Z. La supercar elettrica utilizza la piattaforma e³ e, nella configurazione più estrema, raggiunge 1.604 CV, con uno 0-100 km/h dichiarato in 1,96 secondi. Sarà disponibile in tre varianti che D’Apice definisce «un'anima con tre personalità diverse»: Coupé, Spider e Racing, proposte rispettivamente a 149.900, 164.900 e 179.900 franchi.

Per il mercato svizzero DENZA ha scelto inoltre condizioni specifiche: tutti i modelli beneficeranno di una garanzia di otto anni o 200 mila chilometri – due anni in più rispetto al resto d'Europa – e di sei anni o 90 mila chilometri di manutenzione gratuita.

Cinque minuti per arrivare al 70%

Una delle novità più rilevanti arriverà però nei prossimi mesi e non riguarda direttamente un nuovo modello. BYD sta infatti preparando l'introduzione in Svizzera del Flash Charging, la tecnologia di ricarica sviluppata dal gruppo per ridurre a pochi minuti una delle operazioni che ancora distinguono maggiormente l'utilizzo di un'elettrica da quello di un'automobile tradizionale.

Le nuove stazioni potranno raggiungere una potenza di 1.500 kW con le vetture predisposte per sfruttarla. «Stiamo aspettando di ricevere ufficialmente le colonnine in Svizzera», spiega D’Apice. «Una volta sdoganate potremo procedere con le autorizzazioni e l'installazione».

L'aspetto interessante è che l'infrastruttura non sarà riservata ai clienti del gruppo. «Saranno un po' come i Supercharger di Tesla: potranno essere utilizzate anche dalle automobili dei concorrenti, naturalmente alla massima potenza che ciascun modello è in grado di accettare».

Con le future DENZA predisposte per sfruttare l'intera capacità del sistema, invece, la promessa è quella di avvicinare i tempi di una sosta per la ricarica a quelli di un rifornimento tradizionale. «A 1.500 kW abbiamo visto che in cinque minuti si può arrivare fino al 70%».

E nella futura rete ci sarà spazio anche per la Svizzera italiana. La posizione delle stazioni non è stata ancora definita, ma D’Apice conferma che il progetto comprende il nostro Cantone. «Il Ticino verrà assolutamente coperto. La priorità sarà partire dalle zone nelle quali sono già presenti i nostri concessionari, in modo da affiancare alla rete di vendita anche quella di ricarica».

Il debutto di DENZA apre quindi per BYD una partita diversa da quella affrontata finora in Svizzera. Tecnologia e prestazioni sono il punto di partenza, ma nel premium bisogna anche costruire un marchio e conquistare clienti abituati a nomi presenti sul mercato da decenni. D’Apice non sottovaluta la sfida: «DENZA avrà chiaramente numeri più piccoli rispetto a BYD, ma abbiamo obiettivi importanti. Entriamo in un segmento molto competitivo e vogliamo dimostrare che possiamo confrontarci con i marchi premium già affermati. Abbiamo prodotti e tecnologie per farlo e questa, per noi, è soltanto la prima fase».

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