Motori

Torna a Campione il «circuito più piccolo del mondo»: «Tra Ticino e Italia vive ancora lo spirito delle corse»

Dal 3 al 6 settembre 2026 la rievocazione storica riporterà tra Campione e Lugano vetture d’epoca, grandi nomi del motorsport e iniziative dedicate ai giovani - Tra i protagonisti evocati anche Tazio Nuvolari, che qui corse davvero nel 1946
Mattia Sacchi
15.05.2026 18:56

«Quando passa Nuvolari la gente arriva in mucchio e si stende sui prati». Lucio Dalla raccontava così il mito delle corse: il rumore dei motori prima ancora delle automobili, l’attesa, i piloti trasformati in figure quasi leggendarie. E in quella storia, forse non tutti lo ricordano, c’è anche Campione d’Italia. Perché nel 1946, tra le strade strette dell’enclave affacciata sul lago, corse davvero anche Tazio Nuvolari, protagonista della seconda e ultima edizione del «più piccolo circuito del mondo». Oggi quello stesso spirito prova a tornare in vita con il Circuito di Campione, la manifestazione dedicata al motorismo storico che dal 3 al 6 settembre 2026 riporterà tra Campione e Lugano vetture d’epoca, piloti, incontri culturali e migliaia di appassionati. Una rievocazione che guarda al passato, ma che sempre di più prova a trasformarsi in un progetto culturale e turistico capace di coinvolgere nuove generazioni e territorio.

La seconda edizione della manifestazione è stata presentata ieri, 12 maggio, nella sede di Bentley Motors Lugano a Grancia, Official Automotive Partner dell’evento, davanti a una sessantina tra appassionati, collezionisti e rappresentanti istituzionali. Un appuntamento che ha confermato l’ambizione degli organizzatori di fare del Circuito di Campione qualcosa di più di una semplice rievocazione storica.

Le radici dell’evento affondano nel 1937, quando il circuito cittadino di appena 1,116 chilometri attirò oltre 15mila spettatori. A sfidarsi erano alcuni dei nomi più importanti dell’automobilismo dell’epoca: Carlo Felice Trossi, Franco Cortese, Giovanni Lurani e Piero Dusio. A vincere fu Giovanni Rocco su Maserati 6CM, mentre Trossi firmò il giro più veloce. Dopo l’interruzione dovuta alla guerra, il circuito tornò nel 1946 con una seconda edizione che vide al via anche Nuvolari, ormai già entrato nella leggenda.

Oggi quello spirito viene reinterpretato da Ermanno De Angelis e Nunzia Del Gaudio di Victorious Cars Event. Per l’edizione 2026 sono attese 120 vetture storiche, 20 motociclette e 10 imbarcazioni classiche, in un format diffuso tra Campione e Lugano che punta a intrecciare spettacolo, cultura e valorizzazione del territorio.

«Una serata indimenticabile tra mille sorrisi, passione e convivialità – ha dichiarato Ermanno De Angelis –. Anche questo è il format Circuito di Campione: appassionati di tutte le età che condividono con noi un programma pieno di novità e contenuti». Il focus dell’edizione 2026 sarà soprattutto il ricambio generazionale attraverso il progetto «Circuito di Campione Academy». «Abbiamo voluto creare un progetto sostenibile e tangibile – ha spiegato – capace di raccontare il motorismo storico non soltanto come passione, ma anche come cultura, turismo, storia e opportunità professionale. Solo in Svizzera questo settore rappresenta un indotto superiore al miliardo di franchi».

Tra le iniziative più particolari ci sarà il «Mini GP for Kids»: mini monoposto elettriche in stile Formula 1, acquistate grazie al contributo di MCM Motors, con cui bambini dai 3 agli 8 anni potranno gareggiare gratuitamente, su prenotazione, tra Lugano e Campione. L’iniziativa sarà collegata a una raccolta fondi a favore di Telethon Ticino e Inclusione Andicap Ticino.

Sul fronte formativo, il Circuito di Campione è già diventato un case study universitario grazie alla collaborazione con Università della Svizzera italiana e SUPSI, che hanno coinvolto gli studenti nello sviluppo di nuovi modelli professionali legati agli eventi motoristici storici. Parallelamente, il progetto sviluppato con SHVF e Young4Vintage permetterà a otto giovani di partecipare alla manifestazione a condizioni agevolate a bordo di vetture storiche.

Uno dei temi centrali dell’edizione 2026 sarà inoltre il tributo al motorismo ticinese. Verranno assegnati premi speciali dedicati a Bruno Pescia, Silvio Moser e Clay Regazzoni, tre figure simbolo dell’automobilismo svizzero. Tra i momenti più attesi ci sarà l’arrivo della storica Dallara SP1000 vincitrice con Pescia, oltre all’esposizione di alcune vetture appartenute a Silvio Moser. Per ricordare Regazzoni sarà invece presente la celebre Alfa Romeo 1900 preparata per la Carrera Panamericana del 2002 con comandi adattati al volante, che permisero al pilota ticinese di continuare a gareggiare nonostante la paraplegia.

Tra gli ospiti annunciati spicca anche Arturo Merzario, uno dei personaggi più iconici dell’automobilismo italiano. Particolarmente significativa anche la collaborazione con Bentley Motors Lugano: durante il Circuito verranno celebrati i 100 anni della Bentley 4½ Litre «Blower», accanto alla nuova reinterpretazione elettrica in scala ridotta realizzata dalla casa britannica.

L’organizzazione ha inoltre annunciato un potenziamento dei servizi per il pubblico, con parcheggi dedicati, navette e un collegamento speciale via lago tra Lugano e Campione grazie al battello «Allegra», messo a disposizione in esclusiva per la giornata di sabato 5 settembre. L’accesso al paddock e al circuito resterà gratuito.

Il calendario di avvicinamento alla manifestazione proseguirà nei prossimi mesi con diversi appuntamenti collaterali, tra cui la mostra «Campione in Pista» alla Galleria Civica Don Sandro Vitalini e il nuovo «Banca del Ceresio Talk», previsto a Lugano il 4 settembre.

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