Formula 1

Zandvoort si congeda incoronando Norris

Il GP d’Olanda, dall’anno prossimo fuori dal calendario, ha sorriso al britannico, davanti a Antonelli e Russell - L’alfiere della McLaren: «È stata una gara folle» - K.o. già al primo giro Verstappen, che conferma una curiosa tendenza
L’ultimo podio del Gran Premio d’Olanda: da sinistra Kimi Antonelli, Lando Norris e George Russell. © Epa/Sem van der Wal
Red. Sport
23.08.2026 17:19

Lando Norris ha salutato Zandvoort con una vittoria. Sì, nel canto del cigno dello storico tracciato olandese, che dal prossimo anno non apparirà più in calendario, il britannico della McLaren ha completato il suo super weekend, prendendosi una pazza gara lunga dopo essersi già issato sul gradino più alto del podio nella Sprint di sabato. Dietro l’inglese hanno chiuso le due Mercedes, quella del leader del Mondiale Kimi Antonelli e quella di George Russell. E così, è arrivato il 12. differente podio in altrettante corse da inizio stagione. Una gara tutt’altro che lineare quella olandese, dicevamo, che Norris ha dovuto rimettere sui binari dopo aver perso la prima posizione nelle fasi iniziali. «È stata una corsa folle», ha confermato il vincitore nelle interviste, sottolineando la soddisfazione per essere riuscito a reagire e a riportare la McLaren davanti. «È stata una gara difficile, me la sono complicata da solo, ma è stata anche bella, una bella battaglia, probabilmente una delle mie migliori vittorie». Sì, i ribaltamenti al vertice si sono susseguiti, ma infine è stato il britannico a prevalere, dando seguito al successo ottenuto a Budapest prima della pausa estiva.

A Zandvoort, però, la festa era attesa soprattutto per Max Verstappen. Per il quattro volte campione del mondo è arrivata invece una delle delusioni più pesanti della stagione. Il pilota della Red Bull, partito soltanto settimo dopo una qualifica al di sotto delle aspettative, ha perso il controllo della vettura nel corso del primo giro ed è finito contro le barriere. La sua gara è terminata praticamente prima di cominciare, proprio davanti alla Orange Army. Insomma, non il miglior modo di salutare il tracciato di casa. Una chiusura amara per il pilota che pochi giorni fa ha smorzato ogni voce di corridoio, confermando la sua presenza in Red Bull fino al 2030. Dal ritorno del GP d’Olanda in calendario, nel 2021, Verstappen aveva conquistato tre vittorie consecutive, diventando il grande protagonista della festa olandese.

Fan particolarmente delusi

Il caso Verstappen non è però isolato. Il 2026 sembra aver inaugurato una curiosa tradizione: per i grandi protagonisti della Formula 1, il Gran Premio di casa non è necessariamente il posto migliore per brillare. Prima gara in calendario: l’Australia. Oscar Piastri, nato a Melbourne, aveva vissuto un incubo davanti al pubblico di casa. L’alfiere della McLaren aveva perso il controllo della vettura durante il giro di formazione, finendo contro le barriere prima ancora della partenza. Poche settimane dopo era toccato a Charles Leclerc. A Monaco, il pilota della Ferrari sognava un’altra clamorosa vittoria davanti ai suoi fan, come era successo nel 2024. No, il successo non è arrivato, con il monegasco obbligato addirittura al ritiro per un problema ai freni quando era in posizione invitante. Il beniamino della Rossa si era presentato ai microfoni estremamente avvilito. Perché sì, i Gran Premi casalinghi hanno un valore diverso rispetto agli altri. Non vedere nemmeno la bandiera a scacchi è sempre fonte di tanta, tantissima delusione.

Silverstone, invece, è stata una mezza eccezione che conferma la regola. Tre i contendenti al trono: George Russell, Lando Norris e Lewis Hamilton. Tre piloti britannici sotto i riflettori, davanti a un pubblico tradizionalmente molto esigente e una pressione enorme sulle loro spalle. Il risultato, in questo caso, ha almeno in parte ribaltato la tendenza. La vittoria è andata a Charles Leclerc, ma Russell e Hamilton hanno completato il podio, rispettivamente al secondo e al terzo posto. L’alfiere della McLaren ha chiuso quarto.

L’addio all’incomparabile

E infine la disfatta di Max, che ha salutato il circuito «incomparabile», così soprannominato per la sua atipicità. Non sarà più in programma nel 2027 per motivi di costi, con grande disappunto dei fan della F1 e dei piloti che adorano questo tracciato particolare, che si snoda tra le dune di sabbia del Mare del Nord e presenta curve inclinate, un dislivello importante e un rettilineo ultraveloce.