Hockey

Müller: «La rete? Arriverà, continuo a provarci»

Un palo e un assist sfiorato per l'attaccante 21.enne nella sconfitta di martedì con il Davos - «Abbiamo una lunga stagione davanti a noi e la nostra linea avrà modo di segnare dei gol» - E stasera alla Gottardo Arena arriva il Langnau, compagine che l'Ambrì non batte da febbraio 2024
©Andrea Branca
Thomas Schürch
Thomas Schürch
01.10.2026 06:00

Un passaggio illuminante di Miles Müller a tagliare il ghiaccio del terzo avversario e la conclusione, da ottima posizione, fuori misura di Isacco Dotti. È lecito chiedersi come sarebbe potuta cambiare la sfida tra Ambrì Piotta e Davos di martedì sera se il difensore biancoblù non avesse mancato quella ghiotta occasione: il secondo tempo era iniziato da meno di due minuti e il punteggio era ancora bloccato sullo 0-0. Come è noto, però, con i «se» e con i «ma» la storia non si fa, e il film del match si è sviluppato come sappiamo. Superata la boa di metà partita, Tino Kessler ha portato in vantaggio i grigionesi. Nel terzo periodo, le reti di Lars Steiner, autore di una pregevole finta di fronte a Philip Wüthrich, e Valentin Nussbaumer (a porta vuota) hanno sancito il definitivo 3-0 in favore della compagine di Josh Holden.

Una sconfitta che non cancella però quanto di buono mostrato dai leventinesi in termini di prestazione, a immagine della statistica dei tiri in porta: 45 a 26 in favore degli uomini di Jussi Tapola. Lo sforzo non è però bastato per andare a punti. «Ci sono sfuggiti dei piccoli dettagli», ha commentato a fine partita ai microfoni di TeleTicino Miles Müller, l’autore del «mancato assist» a Dotti. «Si tratta di piccole cose che dobbiamo imparare, minuzie su cui occorre lavorare». Il Davos «è una grande squadra e ogni turno è importante per noi. Stasera (martedì, ndr) semplicemente non è andata come volevamo». «Non abbiamo giocato bene fin dall’inizio, forse li abbiamo rispettati un po’ troppo – ha aggiunto l’attaccante –. Come detto, loro sono tosti, ma dobbiamo essere sicuri di noi stessi e sapere che possiamo giocare contro chiunque. Bisogna cercare di scendere sul ghiaccio ogni sera per ottenere i tre punti: questo è il nostro obiettivo». Secondo Müller «possiamo battere qualsiasi team di questo campionato, disponiamo del giusto gruppo per farlo. Abbiamo l’intesa ideale e crediamo tutti in ciò che facciamo».

Quel ferro nel finale

E pensare che proprio Müller è andato vicinissimo a riaprire la partita negli istanti finali, colpendo un palo con Wüthrich richiamato in panchina. «Non mi piace molto usare la parola ‘sfortuna’. Io ci sto provando, sto cercando di segnare, solo che il disco non vuole saperne di entrare. Ma va bene, continuo a tentare. L’hockey è così: a volte ti regala delle soddisfazioni, altre volte no». Più avanti «la nostra linea potrà segnare dei gol. È qualcosa che arriverà con il tempo. Dobbiamo continuare a lavorare sul nostro gioco, prendendo il lato positivo delle cose. Abbiamo una lunga stagione davanti a noi. Al momento non riusciamo ad andare a segno, ma a un certo punto ce la faremo, giusto?». Adesso «andiamo avanti e concentriamoci sul prossimo impegno».

Arrivano i tigrotti

Impegno in programma questa sera, ancora tra le mura amiche, quando alla Gottardo Arena arriverà il Langnau Tigers. I tigrotti – ottavi in classifica con nove punti raccolti in sette gare – giungono in Leventina forti del clamoroso successo in rimonta colto martedì in casa contro il Lugano: sotto 3-0 con meno di un tempo a disposizione, la truppa di Thierry Paterlini ha ribaltato i bianconeri, segnando quattro reti e imponendosi per 4-3. Ottenere oggi una vittoria permetterebbe ai sopracenerini non solo di tornare a muovere la classifica, ma anche di sfatare un vero e proprio tabù. I biancoblù non battono infatti il Langnau dal 2 febbraio del 2024: 5-1 casalingo con reti di Inti Pestoni – ad oggi non ancora reintegrato nella squadra –, Michael Spacek, Laurent Dauphin, Jakob Lilja e Jesse Virtanen. Da allora, otto partite e altrettante sconfitte. Tutte, dato da non sottovalutare, maturate nei sessanta minuti di gioco, impedendo così ai ticinesi di ottenere anche un solo punto. Nelle ultime due stagioni, sui 24 a disposizione, l’Ambrì ne ha infatti raccolti zero. Un trend che gli uomini di Tapola tenteranno di interrompere già questa sera, in occasione del primo confronto stagionale con i Tigers.

La sfida con i bernesi rappresenta un buon banco di prova, per reagire a una sconfitta ma, soprattutto, per confermare le solide basi mostrate in questo positivo avvio di stagione.

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