Calcio

Nkama e quell’infortunio sul più bello che ricorda amare stagioni bianconere

Il centrocampista dello Stade Losanna, prossimo avversario del Bellinzona, sarà costretto a guardarsi la finale di Coppa svizzera dalla tribuna - Per il 28.enne ex-Lugano e ACB si tratta di una grande delusione che ricorda quelle passate in Ticino durante gli ultimi anni
©Gabriele Putzu
Giacomo Notari
08.05.2026 06:00

Alcune partite possono cambiare una carriera. Johan Nkama, purtroppo, mancherà una di queste. Il centrocampista dello Stade Losanna, infortunatosi al ginocchio durante una partita contro l’Yverdon dello scorso 26 aprile, sarà indisponibile per la storica finale di Coppa Svizzera contro il San Gallo del 24 maggio prossimo al Wankdorf. A distanza di qualche giorno da questa brutta botta - in senso figurato e letterale - e a qualche ora dall’arrivo del Bellinzona in Romandia per sfidare il suo SLO, Johan Nkama ha cercato di esprimere la sua delusione, e ha anche riavvolto il nastro di queste ultime stagioni, in Ticino ed altrove, che non gli hanno regalato solo soddisfazioni.

Tristezza e frustrazione

A rendere il recente infortunio particolarmente frustrante, oltre ovviamente alla sua tempistica, è il contesto dal quale quest’ultimo è scaturito. La partita contro l’Yverdon, della quale Nkama ha potuto disputare soltanto diciotto minuti prima della sostituzione, era infatti una di quelle senza la minima posta in palio, se non quella di rimanere in forma in vista della finale di Berna. «Ma purtroppo il calcio è anche fatto di queste cose, - ha commentato l’ex-Lugano e Bellinzona -. Quando ho saputo che non avrei potuto partecipare alla finale, è stato un colpo duro. Ero molto triste. Ma non si può rimanere tristi per sempre e bisogna guardare in faccia alla realtà».

Il nigeriano, che ha giocato da titolare tutte e tre le partite di Coppa vinte dallo Stade Losanna contro delle compagini di Super League alla Pontaise, era pronto a dare il suo contributo anche sul sintetico del Wankdorf. «Penso di aver realizzato una buona stagione, anche se non sono pienamente soddisfatto del mio rendimento a livello individuale, e di quello collettivo della squadra in campionato. So che sono in grado di fare di meglio. Avrei appunto voluto alzare il mio livello in questo finale di stagione. Ma purtroppo non sarò in grado di poterlo fare».

A Lugano anni stregati

Anche se per altri motivi, non è la prima volta dal suo arrivo in Svizzera nell’estate del 2017 che Johan Nkama non è in condizioni di potersi mettere in mostra sul campo. Dopo una serie di prestiti in Slovenia, anche per questioni amministrative, il centrocampista non ha mai gioito, in riva al Ceresio, di una grande considerazione. «Quando sono arrivato per la prima volta in Ticino, nel 2017, a gestire il club era ancora la vecchia proprietà, presieduta da Angelo Renzetti, - ricorda Nkama -. Quando, invece, mi sono finalmente installato in Ticino (ndr: estate 2022), dopo gli anni in prestito in Slovenia, i proprietari non erano più gli stessi. Avevo voglia di dimostrare il mio valore, ma non entravo nei piani della società». E in quelle rare volte nelle quali Mattia Croci-Torti ha concesso un po’ di campo al nigeriano (9 presenze in Super League, per un totale di 174 minuti giocati), quest’ultimo è anche stato sfortunato. Ad esempio quando fu espulso allo Stade de Genève nel dicembre del 2023, per aver calpestato in modo completamente involontario Ondoua. «È un episodio secondo me ingiusto che fa parte della mia storia con il Lugano, - spiega Nkama -. Ma sono anche dei momenti che ti rendono più forte, che ti permettono di costruirti una mentalità, di crescere. Le cose non sono andate come avrei sperato, a Lugano, ma bisogna andare avanti».

Da Bellinzona a Losanna

E prima di arrivare a Losanna, appunto, Nkama aveva passato il suo ultimo anno di contratto con il club bianconero in prestito a Bellinzona, disputando una stagione convincente dal punto di vista individuale. «Quella di Bellinzona era stata un’opportunità all’ultimo minuto. L’ho accettata, perché si trattava del mio ultimo anno di contratto e volevo assolutamente giocare. Alla fine si è trattato di una stagione sicuramente positiva, nella quale sono stato parecchie volte decisivo. La società avrebbe tra l’altro voluto che io rimanessi».

L’interesse dello Stade Losanna si è però, durante l’estate, tradotto in un trasferimento in Svizzera romanda, e su una - fino all’infortunio - altra stagione positiva. Nella sua sfortuna, Johan Nkama ha perlomeno la fortuna di potersi dire che la sua indisponibilità avrebbe potuto rivelarsi ben più lunga. Il centrocampista dello SLO starà infatti lontano dai campi per un paio di mesi, prima di tornare a mettersi in mostra su buoni livelli e provare a fare un’ulteriore passo avanti nella sua carriera. «Innanzitutto, penso che tutta la nostra squadra abbia dimostrato durante le partite di Coppa di avere il livello per giocare in Super League, - ha sottolineato il 28.enne -. Il potenziale che c’è in questa squadra è davvero immenso, e spero che lo si veda nuovamente durante la finale di Coppa. Dal canto mio, voglio andare avanti passo dopo passo. Durante queste ultime stagioni ho potuto giocare con più continuità e spero di poter continuare a farlo, migliorando giorno dopo giorno». Magari lottando per una promozione in Super League con lo Stade Losanna durante la prossima stagione?