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Non solo hockey, anche il rugby regala un derby da brividi: il Bellinzona rimonta il Lugano

Sotto 22-7 all’intervallo, i rossoblù ribaltano i bianconeri, rinforzati da diversi elementi della prima squadra, e si impongono 24-22 al Parco urbano - Una partita spettacolare, tra le più emozionanti viste in Ticino negli ultimi anni
Mattia Sacchi
01.11.2026 21:31

Il derby del fine settimana ticinese non si è giocato soltanto sul ghiaccio. Anche la palla ovale ha regalato emozioni, e forse persino qualche colpo di scena in più. Al Parco urbano di Bellinzona, Rugby Bellinzona e Rugby Lugano 2 hanno dato vita a una delle partite più belle viste in Ticino negli ultimi anni. Una sfida che ha mostrato tutto il meglio che questo sport sa offrire: intensità, spettacolo, continui ribaltamenti di fronte e soprattutto una rimonta che sembrava impossibile. Sotto 22-7 all'intervallo, i rossoblù hanno ribaltato il risultato fino al 24-22 finale, conquistando una vittoria che vale ben più dei punti in classifica.

Le premesse, del resto, erano quelle di una partita di alto livello. Secondo e terzo in classifica, Bellinzona e Lugano arrivavano all'appuntamento in un ottimo momento di forma. I bianconeri, però, avevano una carta in più: diversi giocatori abitualmente impiegati nella prima squadra, da anni protagonista assoluta della LNB svizzera, con qualità ed esperienza che potrebbero tranquillamente fare la differenza anche nella categoria superiore. A cominciare dal capitano Alessandro Santarelli, passando per Leonardo Iandiorio, Rodrigo Da Silva Tavares Cappuccio, Gianmario Ferrari e Vasile-Ionut Dascalu. Un gruppo di giocatori di grande spessore, capace di alzare sensibilmente il livello della formazione luganese.

Dopo un avvio equilibrato, la differenza dei singoli ha cominciato a pagare dividendi. Il Lugano ha preso progressivamente il controllo delle operazioni, approfittando anche delle numerose imprecisioni del Bellinzona, poco lucido sia nella gestione del pallone che nel gioco al piede. Le mete di Arturo Paltenghi e Rodrigo Da Silva hanno portato i bianconeri sul 12-0, facendo temere una partita a senso unico. I rossoblù, però, hanno trovato la forza di reagire, accorciando le distanze con Gill Togni.

Una meta che sembrava poter cambiare l'inerzia dell'incontro. Il Lugano, invece, ha colpito ancora, prima con Fabian Guerin e poi nuovamente con Paltenghi, autore di una doppietta. I bianconeri hanno avuto anche altre occasioni per allungare ulteriormente, ma qualche errore di troppo, talvolta frutto di eccessive leziosità, ha impedito loro di chiudere definitivamente i conti. All'intervallo il tabellone segnava 22-7 per gli ospiti. Un vantaggio importante, che sembrava rispecchiare la differenza di esperienza tra le due formazioni.

Nella ripresa, però, è cambiato tutto. Il Bellinzona è rientrato in campo con un atteggiamento completamente diverso. La cerniera dei mediani composta da Tiziano Togni e Michel Petitjean ha preso in mano le redini della squadra, dettando finalmente i tempi di gioco e dando ordine a una manovra che nella prima frazione era apparsa troppo spesso confusa. Davanti, intanto, la prima linea composta da Francesco Colloca, Ghislain Demoly e Alex Magnoni ha cominciato a fare la differenza, anche in mischia chiusa, permettendo ai rossoblù di conquistare palloni preziosi e mettere sotto pressione gli avversari.

Il Lugano, fino a quel momento padrone della partita, ha progressivamente perso il controllo dell'incontro. Le mete di William Mazzolini e Giovanni Lombardo, che prosegue così la sua favola di riscatto da un passato turbolento, hanno riaperto completamente i giochi, trasformando gli ultimi minuti in una battaglia sportiva di rara intensità. Ogni pallone è diventato decisivo, ogni placcaggio una conquista, mentre il pubblico del Parco urbano ha cominciato a credere in quella che, poco prima, sembrava un'impresa fuori portata.

A completarla ci ha pensato Aris Lampietti, con la meta che ha sancito il definitivo 24-22. Il fischio finale ha liberato la gioia dei giocatori e dei tifosi bellinzonesi, protagonisti di un pomeriggio che difficilmente dimenticheranno.

Una vittoria che racconta molto più del risultato. Il Lugano ha mostrato il valore delle proprie individualità, ma il Bellinzona ha saputo rispondere con la forza del collettivo, trovando nella determinazione e nella capacità di reagire le armi per ribaltare una partita apparentemente compromessa. E forse l'immagine più bella del pomeriggio è arrivata proprio dopo il fischio finale, quando il capitano bianconero Santarelli ha abbracciato gli avversari, riconoscendone l'impresa. Un gesto di rispetto che racchiude lo spirito migliore della palla ovale.

Per il Bellinzona, intanto, sono punti pesantissimi: i rossoblù consolidano il secondo posto in classifica e proseguono la rincorsa alla capolista Ginevra. Ma a vincere, al di là del risultato, è stato soprattutto il rugby ticinese, capace di regalare una partita di grande qualità e di dimostrare, ancora una volta, la vitalità di un movimento che meriterebbe ben altra attenzione.

Le formazioni

Rugby Bellinzona: 1. Francesco Colloca; 2. Ghislain Gilles Pascal Demoly; 3. Alex Magnoni; 4. Svitozar Kaday; 5. Mattia Pons; 6. Cesare Luis Brand; 7. William Mazzolini; 8. Axel D'Aquino; 9. Tiziano Togni; 10. Michel Petitjean; 11. Aris Dario Andrea Lampietti; 12. Gill Guido Giuseppe Togni; 13. Giacomo Borin; 14. Giovanni Lombardo; 15. Riccardo Riva.

A disposizione: 16. Michel Fink-Arreza; 17. Mario Izzo; 18. Ronny Felice Karlen; 19. Apoto Janice Kiala; 20. Francesco Agostino Sani; 21. Vitor Hugo Pimentel Teixeira; 22. Jonathan Rossini; 23. Matteo Benedetti.

Rugby Lugano 2: 1. Vasile-Ionut Dascalu; 2. Jano Veluppillai Nadeswaran; 3. Alessandro Angelo Santarelli; 4. Moncif Ettalbi; 5. Luigi Cerè; 6. Alberto Di Benedetto; 7. Marco Mazzi; 8. Gianmario Ferrari; 9. Diego Azzolini; 10. Leonardo Iandiorio; 11. Arturo Julio Paltenghi; 12. Mattia Capellini; 13. Rodrigo Da Silva Tavares Cappuccio; 14. Aruna Nuwan Rupassara; 15. Fabian Gilles Hu-Thanh Guerin.

A disposizione: 16. Mattia Leo Wiedemeier; 17. Serban Dadacus; 18. Andrea Cattini; 19. Samoafialaa Anesi; 20. Alain Alomia-Gomez; 21. Gianmaria Vincenzo; 22. Marco Muotri.

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