Petr Pavel in Formula Uno cercando lo scatto perfetto

La Formula 1 spesso regala momenti iconici. Talvolta, anzi, spesse volte, questi non riguardano ciò che succede in pista. È successo anche in Ungheria, nell’ultima tappa del Circus prima di abbracciare la lunga pausa estiva. Durante il Gran Premio, le telecamere sono andate a pescare un uomo sulla sessantina, capelli e barba bianca. Il suo volto è molto familiare, ma il contesto in cui è inserito rende difficile identificarlo immediatamente. E invece è proprio lui. Il presidente della Cechia Petr Pavel, che si aggira per l’Hungaroring munito di pettorina e macchina fotografica. Sì, il Capo di stato ha deciso, e non è la prima volta, di seguire l’undicesima tappa del Mondiale dietro un obiettivo. E si badi bene: un fotografo di Formula 1 non è uno spettatore privilegiato. Deve ottenere un accredito, rispettare rigide norme di sicurezza, muoversi esclusivamente nei punti autorizzati e seguire le indicazioni dei commissari di percorso. È un ruolo operativo, con responsabilità precise, molto lontano dalla semplice presenza da VIP. Ma per Pavel non è un problema. Per lui, la fotografia sportiva rappresenta una passione coltivata da anni, che preferisce mettere a frutto come tutti gli altri professionisti del mestiere. Senza strade preferenziali. Il fatto ha naturalmente colto l’attenzione di molti presenti perché rompe appunto lo schema consolidato per cui una figura nota debba seguire il Gran Premio dalle zone più belle del circuito, bevendo Champagne, scattando foto accanto alle auto di F1 e stringendo la mano ai piloti.
Il conduttore in tuta da officina
Ma Petr Pavel non è l’unico VIP che si è inserito nel mondo dei motori sporcandosi le mani. Lo storico conduttore de The Tonight Show Jay Leno, uno dei più grandi appassionati di motori al mondo con una collezione di centinaia di automobili e motociclette storiche, partecipa sovente ai grandi eventi dedicati alle auto d'epoca, come il Goodwood Revival o la Monterey Car Week, munito da tuta da officina mentre dà una mano ai team amici. Il comico e presentatore americano spesso partecipa alla preparazione delle auto, aiuta nelle operazioni ai box o spinge materialmente le vetture in griglia o nel paddock.
Dempsey e Atkinson ai box
Pure Patrick Dempsey ama partecipare alle corse motoristiche. Raramente manca un appuntamento del massimo campionato delle quattro ruote in America. La star di Hollywood, famosa soprattutto per il ruolo ricoperto nella serie tv di Grey’s Anatomy, ha costruito negli anni una credibilità autentica nel motorsport perché è arrivato perfino a correre la 24 Ore di Le Mans e qualche tappa del campionato di endurance. Chi ha lavorato con il suo team ha spesso raccontato che Dempsey non si comportava affatto da celebrità. Partecipava ai briefing tecnici, trascorreva molto tempo nel box e collaborava con ingegneri e meccanici nelle attività quotidiane della squadra. Durante i Gran Premi di F1, invece, l’attore statunitense ama godersi gli agi riservati agli ospiti d’onore del paddock.
Dall’America, all’Inghilterra. Anche Rowan Atkinson è un appassionatissimo pilota gentleman. Nelle gare storiche e nei raduni dedicati alle vetture classiche è noto per seguire personalmente molti aspetti della preparazione della propria automobile. Invece di arrivare come ospite d’onore, l’attore di Mr. Bean trascorre il tempo nel paddock confrontandosi con meccanici e tecnici, partecipando alla messa a punto della vettura.
Seguendo la sua creatura
Keanu Reeves, che da sempre si distingue per la sua semplicità, preferisce invece vivere il paddock come un normale appassionato. Da quando ha fondato ARCH Motorcycle, è diventato una presenza abituale negli eventi motociclistici internazionali. E quando segue competizioni di alto livello, preferisce trascorrere molto tempo nei box, osservando il lavoro dei tecnici e confrontandosi con gli addetti ai lavori, anche se talvolta non si nega i trattamenti concessi ai VIP.
Nessuno di loro, tuttavia, ha ricoperto un ruolo operativo in un weekend di F1 come quello svolto da Pavel. Petr ha scelto questa strada per seguire una passione immensa, che finora lo ha già portato in Formula 1, MotoGP, Superbike, Le Mans, Nascar e Dakar, diventando, nell’ambiente del motorsport ceco, un fotografo sportivo amatoriale molto apprezzato. Per Pavel, fotografia e motorsport sono anche un modo per fare beneficenza. Periodicamente espone le immagini scattate nei circuiti e le mette all’asta. L’ultima iniziativa ha raccolto circa 30.000 euro, devoluti a un ente che sostiene bambini, genitori single e anziani.
