Ciclismo

Pogacar domina il suo primo Tour de Romandie

Il fenomeno sloveno ha conquistato anche l'ultima tappa a Leysin, dopo essersene già aggiudicate tre delle prime cinque
© KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Red. Sport
03.05.2026 16:37

Tadej Pogacar ha dato prova di tutta la sua classe al Tour de Romandie, al quale partecipava per la prima volta. Il 27.enne sloveno ha festeggiato oggi a Leysin la sua quarta vittoria di tappa in sei giorni di gara. Il quattro volte vincitore del Tour de France, battuto solo nel prologo di Villars-sur-Glâne (6.) e nella terza tappa a Orbe (4. allo sprint), non ha dato l'impressione di spingere al massimo sulle alture di Leysin. Ha sferrato l'attacco a 350 metri dal traguardo, superando di 3'' il suo più diretto inseguitore nella generale, Florian Lipowitz. Preceduto di 35'' in classifica da Pogacar alla partenza odierna a Lucens, Lipowitz ha tentato di tutto per mettere in difficoltà il miglior corridore del gruppo. Il tedesco ha sferrato una serie di attacchi negli ultimi tre chilometri di una tappa che comprendeva due salite e poi l'ascesa finale verso Leysin (13,9 km, con una pendenza media del 6%). Ma non ha potuto fare nulla negli ultimi cento metri, mentre il primo gruppo di inseguitori aveva appena raggiunto la coppia di testa. Miglior svizzero in questa settimana, Yannis Voisard ha conquistato l'8. posto in questa ultima tappa, a 17'' da «Pogi». Il giurassiano chiude al 13. posto della classifica generale, a 4'39'' dallo sloveno. Il suo compagno di squadra alla Tudor, Roland Thalmann, si è invece aggiudicato la classifica dei Gran Premi della Montagna.

Quale futuro per la corsa?

Intanto, si delinea il futuro della corsa. Il direttore Richard Chassot si dice tranquillo e annuncia che nel 2027 si terrà l'80. edizione. Negli scorsi giorni, il Tour de Romandie ha fatto parlare di sé soprattutto per le sue difficoltà finanziarie. La maglia gialla non sfoggia alcun sponsor nel 2026, un'assenza che pesa molto sui conti. «È possibile che rivedremo il nostro modello di finanziamento, ovvero una ripartizione più equa tra gli sponsor delle maglie distintive. Ma molte aziende sono interessate, così come i cantoni», ha detto Chassot. «Non temete per il futuro», ha aggiunto con decisione. «Siamo praticamente a posto finanziariamente per il prossimo anno. Ho dichiarato più volte che il Romandie non può continuare senza uno sponsor principale, questo è chiaro. Ma dire che non ci sarà nel 2027, non è vero», ha spiegato.

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