Premiata ditta Bürgler-Heim: «Felici di aver aiutato la squadra»

Heim-Bürgler, Bürgler-Heim. Come ai vecchi tempi. André ha trovato il suo primo gol dopo il ritorno dal Nordamerica su assist di Dario, permettendo all’Ambrì Piotta di spezzare l’equilibrio a metà partita. Dario, su assist di André, ha poi firmato il 2-0 che al 48’ ha spento le speranze del Kloten. Da quel momento la squadra di Cereda ha gestito bene il doppio vantaggio, potendo inoltre contare su un eccellente Juvonen, al suo primo «shutout» stagionale. I biancoblù hanno rischiato qualcosa, ma avrebbero anche potuto e dovuto chiuderla prima. Basti pensare ai 34 secondi di doppia superiorità numerica sprecati subito dopo il gol del vantaggio. O ai due power-play di 5 minuti generati da due brutte cariche di Meyer e Obrist ai danni di Lilja e De Luca, fortunatamente rialzatisi senza conseguenze. Solo sul finale della seconda penalità maggiore i leventinesi sono riusciti a colpire con l’uomo in più, blindando una vittoria piena che mancava da sette turni.
Giocare con il fuoco
L’Ambrì ha meritato il successo per quanto ha saputo fare a partire dal secondo tempo. Nella prima frazione, di qualità molto modesta, Grassi e compagni sono stati spesso in ritardo sul disco, perdendo troppi duelli nella propria zona di difesa. In attacco, invece, hanno cercato sempre il passaggio di troppo, la finezza non necessaria, rinunciando a comodi tiri in porta. Una tendenza che è cambiata subito dopo il primo intervallo, quando i leventinesi hanno mostrato finalmente maggiore determinazione, pur correndo qualche pericolo sulle ripartenze ospiti. «Abbiamo giocato un po’ con il fuoco e le parate di Janne sono state preziose», afferma Dario Bürgler. «Sono contento che la nostra linea abbia potuto aiutare la squadra con due reti. Avevamo la sensazione che prima o poi saremmo riusciti a segnare. La nostra pazienza è stata ripagata. Rispetto alla sfida persa venerdì a Rapperswil, stavolta siamo riusciti a segnare il secondo gol. E questo ha fatto la differenza. Non nego che avremmo potuto chiudere prima i conti, soprattutto pensando ai molti minuti giocati con un uomo in più. Diamo però credito al box-play del Kloten, abbastanza passivo, ma sempre efficace nel chiudere le linee. Il disco, comunque, girava bene».
Cereda: «Abbiamo concesso poco»
Luca Cereda appare soddisfatto: «Nelle ultime tre partite, compresa quella persa lo scorso weekend a Ginevra, i ragazzi sono stati bravi a concedere poco all’avversario. Contro il Kloten abbiamo segnato quel secondo gol che ci è mancato venerdì a Rapperswil. Ogni gara è combattuta, bisogna essere bravi a rimanere solidi e a non forzare troppo in attacco, sfruttando le occasioni che si presentano».
