Sport
La diretta
Johan Manzambi, Ruben Vargas e Djibril Sow hanno dovuto interrompere gli allenamenti un giorno prima della partita — Questa tripla batosta è stata annunciata del tutto inaspettatamente all’inizio della conferenza stampa pre-partita di lunedì al BC Place di Vancouver — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

08:06
08:06
Preoccupazioni per Manzambi, Vargas e Sow: infortunati durante l'allenamento
La Svizzera potrebbe dover fare a meno di tre giocatori chiave nella partita degli ottavi di finale dei Mondiali contro la Colombia, in programma martedì. Johan Manzambi, Ruben Vargas e Djibril Sow hanno dovuto interrompere gli allenamenti un giorno prima della partita.
Questa tripla batosta è stata annunciata del tutto inaspettatamente all’inizio della conferenza stampa pre-partita di lunedì al BC Place di Vancouver. «Manzambi, Vargas e Sow non sono riusciti a portare a termine l’allenamento di questa mattina», ha spiegato Adrian Arnold, direttore della comunicazione dell’ASF. Ha aggiunto che i tre giocatori sarebbero stati sottoposti a ulteriori accertamenti medici nel pomeriggio.
Sin dal suo esordio nella seconda partita contro la Bosnia, Johan Manzambi è stato il miglior giocatore offensivo della Svizzera. Il giocatore originario di Ginevra ha già segnato tre gol e fornito due assist. Ruben Vargas ha segnato due gol e fornito un assist dall’inizio del torneo. Djibril Sow era nella formazione titolare contro il Canada ed è entrato dalla panchina contro la Bosnia.
Se questi tre giocatori dovessero essere esclusi, la Svizzera potrebbe benissimo ritrovarsi ad affrontare i Cafeteros con cinque giocatori in meno, dato che la disponibilità di Luca Jaquez e Michel Aebischer rimane in dubbio.
Murat Yakin, che di solito appare tranquillo alla vigilia di una partita, sembrava preoccupato — a dir poco — alla luce dei recenti sviluppi. «Se l’allenamento deve essere interrotto alla vigilia di una partita, non è mai un buon segno. Sarebbe una perdita significativa se non potessero giocare. Vedremo cosa succederà questo pomeriggio e stasera», ha affermato.
«Fa parte del calcio; fa parte della vita. Il nostro stile di gioco non cambierà. Qualunque cosa accada, schiereremo la formazione migliore a nostra disposizione. E forse tra qualche ora mi sentirò di nuovo di buon umore», ha aggiunto il commissario tecnico della nazionale, sperando che questi infortuni non siano gravi.
«Sappiamo che questi giocatori sono molto importanti. Per poter giocare, devono essere al massimo della forma; altrimenti, sarebbe un’idea terribile schierarli in campo. E se restano in panchina, questo dà agli altri giocatori la possibilità di dimostrare il proprio talento», ha proseguito Yakin.
Se questa grave battuta d’arresto dovesse confermarsi, sarebbe un ricordo diretto dei giorni che hanno preceduto gli ottavi di finale dei Mondiali del 2022. Indeboliti dall’influenza che aveva colpito l’intera squadra, furono sconfitti per 6–1 dal Portogallo.
«Quattro anni fa, la situazione era completamente diversa», ha tuttavia assicurato Murat Yakin. «Alcuni giocatori si sono sentiti male in campo perché non erano riusciti a recuperare in tempo. Questa volta, tutti quelli che scenderanno in campo domani saranno al massimo della forma».
07:25
07:25
Parmelin chiama a raccolta i tifosi: «Vestitevi di rosso e bianco: siamo il 12.esimo uomo»
Alla vigilia di Svizzera-Colombia, anche il presidente della Confederazione Guy Parmelin prova a trasformare l’attesa in una mobilitazione rossocrociata per incoraggiare la Nati in vista dell'ottavo di finale, in programma questa sera alle 22. Dopo il 2-0 contro l'Algeria, la squadra di Murat Yakin andrà a caccia di uno storico accesso ai quarti di finale. Su Instagram Parmelin ha quindi lanciato la #NatiChallenge, invitando i tifosi a indossare qualcosa di rosso e bianco e a pubblicare una foto per sostenere la Nazionale.
«Stasera alle 22 la Svizzera non sta solo guardando la partita: gioca con il cuore. Per l'ottavo di finale della Coppa del Mondo contro la Colombia, fate come me dal Messico: indossate un po' di rosso e bianco e pubblicate una foto con l'hashtag #NatiChallenge. Insieme siamo il dodicesimo uomo», scrive il consigliere federale. Da qui l’appello: fare squadra anche fuori dal campo.
Per la Svizzera si tratta di un nuovo tentativo di riscrivere la storia: dagli anni Novanta in poi, gli ottavi sono spesso stati il muro contro cui la Nati si è fermata. M questa volta la squadra di Yakin vuole spingersi oltre. L’avversario è però tutt’altro che comodo: la Colombia arriva dal successo contro il Ghana, deciso da Jhon Arias, e secondo i bookmaker parte favorita.
06:47
06:47
Macron esprime sostegno a Mbappè dopo gli «attacchi razzisti» della senatrice del Paraguay
Emmanuel Macron ha espresso il proprio sostegno al capitano della nazionale francese Kylian Mbappé, denunciando gli «attacchi razzisti» di cui è stato oggetto da parte di una senatrice paraguaiana dopo gli ottavi di finale dei Mondiali 2026, ha affermato lunedì l'Eliseo. «Il presidente della Repubblica sostiene Kylian Mbappé e la nazionale francese di fronte agli attacchi razzisti subiti dal capitano dei Bleus. Il presidente paraguaiano ha scritto al presidente francese in tal senso, condannando le dichiarazioni rese, così come ha fatto il ministero degli Affari esteri paraguaiano», ha precisato la presidenza francese. La senatrice Celeste Amarilla ha attaccato violentemente la superstar dei Bleus dopo la sconfitta del suo Paese (1-0), definendolo «un idiota» che «non ha nemmeno imparato a scrivere», o ancora «un camerunese frutto della colonizzazione, che cerca disperatamente di farsi passare per francese».
06:44
06:44
Il governo del Paraguay condanna la senatrice che ha insultato Mbappé
Il governo del Paraguay ha condannato le affermazioni della senatrice che ha insultato con frasi razziste il calciatore francese Kylian Mbappé, dopo l'eliminazione del Paraguay dai Mondiali, secondo quanto riporta l'Afp.
Celeste Amarilla, membro del principale partito di opposizione, il Partito Liberale, ha definito Mbappé, un «camerunese colonizzato che ha finto di essere francese, amareggiato, nuovo ricco, arrogante e brutto», e lo ha accusato di essere «morto di paura» durante la partita vinta dalla Francia per 1-0 sabato.
«Le osservazioni fatte dalla senatrice Celeste Amarilla, rivolte al capitano della nazionale francese, Kylian Mbappé, sono contrarie ai valori e ai principi che ispirano la convivenza pacifica e il rispetto della dignità umana, che il nostro Paese promuove», ha dichiarato il Ministero degli Esteri del Paraguay in un comunicato. «Non rappresentano in alcun modo la posizione del governo della Repubblica del Paraguay o del popolo paraguaiano», ha aggiunto il ministero.
06:19
06:19
Pochettino: «Non è stata la nostra giornata, complimenti al Belgio. Non ci siamo espressi come nelle altre partite»
«Non è stata la nostra giornata. Non abbiamo giocato come nelle altre occasioni. Complimenti al Belgio». È il commento a caldo ai microfoni di Fox del tecnico della nazionale americana, Mauricio Pochettino dopo la sconfitta con il Belgio e l'eliminazione dai Mondiali. «Dobbiamo imparare e capire perché non siamo riusciti a esprimerci come nelle altre partite», ha messo in evidenza.
06:16
06:16
Con gli Usa fuori, eliminati tutti e tre i paesi ospitanti
Con gli Stati Uniti eliminati, tutte e tre le nazionali dei paesi che ospitano i Mondiali sono fuori. Il Messico è infatti uscito dopo la sconfitta con l'Inghilterra, mentre il Canada era stato eliminato dal Marocco.
06:14
06:14
Sui social diventa virale la «maledizione di Trump»: dopo i Knicks ora gli Usa
«La maledizione di Trump». Dopo la sconfitta degli Stati Uniti contro il Belgio, sui social molti - anche il suo ex portavoce Anthony Scaramucci - puntano il dito contro il presidente che porta sfortuna. «La maledizione di Trump in effetto come con Knicks», afferma Scaramucci riferendosi al fatto che la squadra di basket ha perso un'unica partita durante le finali Nba, quella alla presenza del presidente. C'è chi ricorda come Trump avesse previsto la vittoria dei Kansas City Chiefs al Super Bowl, da dove uscirono invece pesantemente sconfitti dagli Eagles. Altri invece ricordano al presenza di Trump alla Ryder Cup, quando l'Europa ha superato gli Stati Uniti.
06:14
06:14
L'ironia del Belgio dopo vittoria sugli Usa: «Ribaltate questo»
«Overturn this», ribaltate questo. E' il commento ironico pubblicato sull'account X Belgian Red Devils della nazionale di calcio belga accompagnato da due foto di Lukaku, l'autore del quarto gol contro gli Stati Uniti. Il riferimento sembra essere alla decisione della Fifa di revocare la squalifica per Falorin Balogun. Poco prima, sempre l'account Belgian Red Devils aveva scherzato anche su soccer, come gli americani chiamano il calcio, e football, come è conosciuto nel resto mondo.
06:13
06:13
Il Belgio vince contro gli Usa 4-1 e va ai quarti
Il Belgio di Rudy Garcia vince 4-1 contro gli Stati Uniti la partita giocata nel Seattle Stadium. Al 9' e al 30'doppietta del belga De Ketelaere, al 57' il suo compagno di squadra Hans Vanaken e al 93' Romelo Lukaku. Per gli americani al 31' va in rete Malik Tillman. Il Belgio passa così ai quarti di finale.
Nonostante la presenza di Folarin Balogun, la squadra americana non è riuscita nell'impresa in cui sperava. Dopo tutto il clamore per la revoca della squalifica e per la possibilità di giocare, Balogun non ha offerto molto sul campo, solo qualche mezza occasione oltre alla conquista della punizione trasformata da Malik Tillman per il temporaneo 1-1.
Il Belgio ha dominato il primo tempo, passando in vantaggio al 9' minuto con Charles De Ketelaere. Il pareggio è arrivato con Tillman su punizione. Ma la gioia sul campo e sugli spalti è durata poco: 100 secondi dopo l'1-1, infatti, De Ketalaere ha segnato la seconda rete per il Belgio. Il ct americano Mauricio Pochettino non ha nascosto la sua frustrazione , dando un calcio a delle bottigliette d'acqua. Nel secondo tempo H. Vanaken al 57' ha segnato il terzo gol, poi al 93' è stata la volta di Lukaku.
06:12
06:12
Balogun parte da titolare per gli Usa contro il Belgio
L'attaccante Folarin Balogun parte titolare nella formazione degli Stati Uniti per la partita contro il Belgio. Balogun può giocare dopo che la Fifa gli ha revocato la sua squalifica e ha giudicato «inammissibile» il ricorso del Belgio.
06:12
06:12
Ronaldo: «Non prenderò decisioni affrettate sul mio futuro»
Cristiano Ronaldo ha affermato che non prenderà decisioni affrettate sul suo futuro dopo l'eliminazione del Portogallo per mano della Spagna nella sua ultima partita dei Mondiali.
Il 41enne fuoriclasse portoghese aveva affermato alla vigilia dell'incontro degli ottavi di finale, perso dalla sua squadra per 1-0, che questo sarebbe stato il suo ultimo Mondiale.
Interrogato in seguito sul suo futuro, ha detto: «È stato il mio ultimo Mondiale, sì, ma avrò tempo per pensare al resto, per stare con la mia famiglia, per non prendere decisioni affrettate e per andare avanti con la mia vita». Il capitano del Portogallo ha dichiarato: «Questo è il calcio, questa è la vita di un calciatore. A volte si vince, a volte si perde, e bisogna andare avanti». Ronaldo ha affermato che lascerà il palcoscenico dei Mondiali «con la coscienza pulita».
«La verità è che il titolo più importante che ho vinto con la nazionale è stato quello del 2016 (gli Europei), che per me è altrettanto significativo di un Mondiale, onestamente», ha proseguito. «Ecco perché, lo ripeto, me ne vado con la coscienza pulita, al massimo delle mie capacità, e questo è tutto. Domani è un nuovo giorno e la vita continua». (ANSA-AFP).
06:11
06:11
I tifosi americani tutti con Balogun: «Contenti che giochi», ma l'intervento di Trump divide
I tifosi americani sostengono Folarin Balogun in campo e sono contenti di poter contare su di lui contro il Belgio. Ma sull'intervento di Donald Trump e sulla decisione della Fifa di revocare la sua squalifica sono divisi. Pur essendo contenti di poter contare sul loro attaccante, molti ritengono che il presidente si sia spinto troppo oltre mettendo i giocatori sotto forte pressione. Altri sono convinti che la Fifa abbia fatto bene a revocare la squalifica perché il cartellino rosso era esagerato.
«Sono contento ma scioccato, e confuso», ha ammesso Ethan Engelken di Milwaukee, intervistato da The Athletic mentre stava per entrare allo stadio di Seattle per assistere alla partita Stati Uniti e Belgio. «La politica è la politica, lo sport è lo sport ed è un peccato mischiarli, soprattutto per una partita importante come questa», hanno invece spiegato due tifose. «Alla fine sono contento che Balogun possa giocare. Può sembrare un caso controverso ma siamo contenti», dicono altri.
