Calcio

Questione arbitri, Clerici: «Il settore merita trasparenza»

Il portavoce del gruppo di firmatari che aveva chiesto il rinnovo radicale della Sezione arbitrale è tornato a parlare: «Vengo accusato di aver gestito le convocazioni in modo poco chiaro, ma la realtà è documentabile»
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Red. Online
04.09.2026 17:34

Non si placano le polemiche legate al calcio ticinese e in particolare al mondo arbitrale. Circa un mese fa, lo ricordiamo, un gruppo di direttori di gara ha denunciato un clima di «profonda sfiducia e gravi irregolarità gestionali nei confronti della Sezione arbitrale ed in particolare della sua responsabile», chiedendo l’immediato rinnovo di tale sezione. Accuse a cui la Federazione Ticinese di Calcio aveva replicato con toni decisi, affermando di essere «soddisfatta della conduzione dell’attività e del rinnovamento portato avanti negli ultimi mesi», e ribadendo altresì il suo pieno sostegno alla responsabile della Sezione, Simona Ghisletta. Alla presa di posizione era poi seguita un’ulteriore replica dei portavoce del gruppo di firmatari, Emilio Scossa-Baggi e Michele Clerici.

E a scrivere il nuovo capitolo della vicenda è stato lo stesso Clerici, spiegano che lo scorso 25 agosto lui e Scossa-Baggi hanno preso parte alla riunione organizzata dalla FTC proprio per discutere della situazione che si è venuta a creare nell’arbitraggio ticinese. Come ex-convocatore «ho preso l’opportunità di rivolgere delle domande alla Responsabile, Simona Ghisletta», scrive Clerici.

Il blocco del NIS

L'accesso NIS (sistema informatico di gestione delle convocazioni arbitrali, ndr.) di Clerici «è stato bloccato direttamente dalla Responsabile Arbitri e, nonostante le mie numerose e formali richieste, non è mai stato ripristinato, sebbene io sia ancora e fino a fine 2026 designato come collaboratore dell’attuale convocatore arbitri». Secondo Clerici «sono state addotte vaghe motivazioni, come una presunta “fuga di notizie”». 

La questione delle designazioni

Ghisletta, scrive ancora Clerici, «mi accusa di aver gestito le convocazioni in modo poco chiaro nel 2025. La realtà, documentabile, è l’esatto opposto: la Responsabile Arbitri era la prima a sfruttare il mio ruolo e il mio operato; mi contattava regolarmente chiedendomi la lista delle gare mensili disponibili». Da quell’elenco «attingeva personalmente, accomodandosi nei turni, nei giorni e nelle località a lei più congeniali». Lo stesso sistema NIS «può confermare, tramite i log di accesso, che nella stragrande maggioranza dei casi le sue convocazioni venivano inserite direttamente da lei e non dal sottoscritto».

L'auspicio

Infine, durante la riunione, Ghisletta ha rilevato che durante la gestione di Clerici «addirittura fino a 80 arbitri non avessero ricevuto alcuna gara di preparazione. La sfido quindi a fare “nomi e cognomi” di questo folto numero di direttori di gara. Ricordo che durante la mia gestione da convocatore, essa fosse in carica e che mai abbiamo rilevato osservazioni o malumori nei confronti della mia gestione». Come mai, «solo dopo che gli arbitri hanno portato fuori le numerose problematiche nei confronti della Responsabile, la mia posizione e il mio modo di lavorare sono stati messi in discussione?». L’auspicio finale formulato da Clerici «è che la classe arbitrale ticinese possa ritrovare la tranquillità e la serenità necessarie per il corretto svolgimento dei campionati. Confido anche che la ASF, che sta già intervenendo in merito, possa giudicare in modo imparziale e terzo tutta la vicenda».

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