Golf

Quirici: «Un museo in via Peri per celebrare l’Hickory golf»

Dove un tempo c’era il convento ha trovato posto la collezione di Tom Stewart Jr.
Il professionista malcantonese Paolo Quirici è reduce da un successo conquistato in Cina. ©photoPQ
Raffaele Soldati
29.11.2025 06:00

C’è una sorta di legame tra Lugano e St. Andrews: un collegamento che vuole essere storico e nel contempo sportivo. Naturalmente all’insegna del golf. Ad unire idealmente la nostra città e la mecca del gioco, in Scozia, è un museo, che sarà inaugurato in dicembre in Via Peri 11. Lì dove un tempo c’era un convento, ha infatti trovato sede l’Hickory Golf Masters Museum. A dare vita, come cofondatore, a questo luogo di culto per gli appassionati, altri non poteva esserci che Paolo Quirici, il cui nome in questo ambito è simbolo di garanzia. Il professionista di Muzzano, tuttora attivo come insegnante di golf a Magliaso, negli anni Ottanta e Novanta si era distinto come giocatore (playing-pro) per oltre un decennio sul circuito europeo. Come si ricorderà, nel 2001, dopo lo European Masters di Crans Montana, decise di mettere fine alla carriera agonistica, senza però mai perdere la passione per il gioco. «Diciamo che quella passione si è gradualmente trasformata - riferisce Quirici - . Dentro di me è infatti sempre più cresciuta l’esigenza di confrontarmi con altri aspetti del gioco, quelli legati alla storia e allo studio dei materiali ma anche alle competizioni che si disputano sui campi di tutto il mondo con i bastoni d’epoca, quelli che venivano utilizzati fino al 1935».

Quirici si è immerso sempre di più nella realtà dell’Hickory golf, che pratica da ormai una quindicina di anni. Proprio in Scozia, il pro malcantonese si era aggiudicato il titolo mondiale nel 2013. In quello stesso anno e nel 2014 aveva firmato anche lo US Hickory Pro Open in Florida. L’ultima sua partecipazione al Mondiale risale al 2016, sul campo scozzese di Panmure, vicino a Carnoustie. Paolo, che anche in questa stagione ha accumulato una serie di successi nell’Hickory - in Svezia, in Germania, in Svizzera e nelle scorse settimane perfino in Cina - con un suo cliente finlandese ha investito molte energie nella creazione del museo di via Peri, un luogo che vuole essere un punto di incontro con chi ha sensibilità per l’Hickory e con chi è spinto dalla curiosità di conoscere e ammirare la collezione dei bastoni firmati dallo scozzese Thomas Stewart Jr. (1861-1931), noti per il marchio simboleggiato da una pipa. Quirici, che nel 2023, l’anno del centenario del GC Lugano, si era imposto anche nello Swiss Hickory Open a Magliaso, sottolinea che per soddisfare l’interesse del piccolo movimento degli appassionati di Hickory in Ticino - una quarantina di golfisti - ha contribuito ad organizzare un mini-circuito con 4 o 5 appuntamenti, che nel 2026 si terranno ad Ascona, Losone, Lenzerheide e Villa d’Este. La finale di questo circuito si terrà al GC La Pinetina. Nel mese di maggio, il 13 e il 14, si terrà il primo Hickory Masters, una competizione riservata esclusivamente a giocatori in abbigliamento del periodo e soprattutto con bastoni originali (repliche non ammesse). Il golf Villa d’Este - che tra l’altro il prossimo anno festeggerà il suo centenario di fondazione – potrà godere di un evento esclusivo per riportare l’ambientazione ad inizio 20mo secolo. La partecipazione di un’ottantina di giocatori tra i migliori specialisti al mondo dovrebbe attirare anche il pubblico.