AC Bellinzona

Sannino: «La salvezza? Avere ancora un obiettivo è fondamentale»

L’ACB accorcia sullo Stade Nyonnais e il tecnico granata può credere nella rimonta - «La voglia di soffrire, adesso, è il nostro leitmotiv»
© CdT / Chiara Zocchetti
Thomas Schürch
Thomas Schürch
19.04.2026 16:03

Recuperare sei punti in cinque partite. È la missione salvezza del Bellinzona, che si è guadagnato la possibilità di credere ancora nella permanenza in Challenge League grazie al netto successo per 4-0 colto ieri, in casa, con lo Stade Nyonnais penultimo in classifica. «Abbiamo la consapevolezza di poter ancora raggiungere un obiettivo e questo è ciò che conta», ci dice il tecnico dell’ACB Giuseppe Sannino. «Non avessimo fatto risultato, sarebbe stato durissimo ritrovarsi lunedì per gli allenamenti. Invece, ho visto negli occhi dei miei giocatori la voglia di riprendere a lavorare». Domenica «andremo a Neuchâtel ad affrontare una squadra che forse non ha più niente da chiedere al campionato, ma vorrà comunque cogliere un successo. Da parte nostra, dovremo scendere in campo consapevoli che una vittoria ci permetterebbe di continuare a credere nelle restanti partite. La voglia di soffrire, di fare, è attualmente il nostro “leitmotiv”. I sogni bisogna volerli, sperare non è sufficiente».

Giocare da squadra

Mostrare dunque la giusta attitudine da qui fino alla fine del campionato è la strada da seguire. Ma Sannino tiene a precisare che dal punto di vista del carattere non ci sono mai stati problemi all’interno del gruppo. «Siamo incappati in partite brutte, ma nella mia permanenza qui non ho mai sentito il bisogno di dire ai ragazzi: “Non avete fatto il vostro dovere”, perché l’hanno sempre fatto». Detto ciò, «ci vogliono delle qualità e io ho spiegato più volte che quando giochiamo da squadra riusciamo a mascherare tante magagne. Lo abbiamo dimostrato con lo Stade Nyonnais, ma anche in altre gare in cui non meritavamo di perdere e siamo stati magari sfortunati. I “se” e i “ma” lasciano comunque il tempo che trovano. Ribadisco: concentriamoci su queste cinque sfide che ci attendono».

«Facciamo la corsa su noi stessi»

Per poter ambire al miracolo salvezza, i granata sono comunque obbligati a sperare in alcuni passi falsi dello Stade Nyonnais. I romandi - reduci da tre sconfitte consecutive e 12 reti incassate - non stanno certo vivendo un periodo semplice. Tuttavia «ogni partita fa storia a sé. Potrebbero anche andare a vincere a Vaduz e ad Aarau. Noi dobbiamo pensare alla nostra situazione, fare la corsa su noi stessi e poi, al termine dei 90 minuti, guardare cosa hanno fatto gli altri e sperare in risultati favorevoli. Ma cerchiamo intanto di vincere». A fine campionato, poi, «se gli avversari si saranno dimostrati più bravi lo riconosceremo, ammetteremo anche gli errori commessi e diremo “siamo retrocessi”. Ma lo faremo solo se e quando questo scenario sarà realtà».

La partita

Ieri al Bellinzona sono bastati 10 minuti per indirizzare la sfida sui binari giusti. Passati in vantaggio al 5’ grazie al colpo di testa di Borja López, i ticinesi hanno raddoppiato quattro minuti dopo con Rey, a segno su calcio di punizione. Nella ripresa, i gol trovati da Bomo e Lymann, rispettivamente al 57’ e all’81’, hanno sancito il definitivo 4-0 in favore dell’ACB. Vista l’importanza della partita, e i dubbi che permangono sul futuro del club, a maggior ragione in caso di relegazione in Promotion League, ci si sarebbe potuti aspettare di vedere allo stadio il patron Juan Carlos Trujillo, che non era invece presente in tribuna.

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