L'exploit

Franjo von Allmen: e va bene così, «senza parole»

Al terzo oro in altrettante gare olimpiche, il campionissimo bernese deve ancora realizzare la portata della sua impresa: «Ogni mattina mi alzo e sono felice di quello che faccio»
©Julia Demaree Nikhinson
Red. Online
11.02.2026 14:26

Gli aggettivi, oramai, si sprecano. Ce ne viene in mente uno: immenso. Sì, Franjo von Allmen è (stato) immenso. Il bernese, 24 anni, mercoledì a Bormio ha conquistato la sua terza medaglia d'oro di queste Olimpiadi. Milano-Cortina 2026 è il suo regno. Dove, puntualmente, viene fatta la sua volontà. Dopo i trionfi in discesa e nella combinata a squadre, il Franjo svizzero si è preso anche il superG. Marco Odermatt, l'altro fenomeno dello sci rossocrociato, si è accontentato una volta ancora della medaglia di bronzo. Meglio che niente.

Imperiale nella discesa olimpica di sabato e perfettamente spalleggiato da Tanguy Nef, lunedì, in combinata, von Allmen ha dominato ancora una volta la pista Stelvio. Partito con il pettorale numero 7, ha fatto segnare il miglior tempo con un vantaggio di 13 centesimi sulla medaglia d'argento, l'americano Ryan Cochran-Siegle.

Odermatt mastica amaro, ancora

Decimo a scendere, Marco Odermatt ha invece mancato il colpo. Una volta di più. Battuto per 28 centesimi, il nidvaldese non ha nascosto la propria delusione nell'area d'arrivo. Per ora, deve accontentarsi di una seconda medaglia dopo il bronzo della combinata conquistato con Loïc Meillard. Gli resta solo il gigante di sabato per provare a tingersi, finalmente, d'oro.

Gli altri due svizzeri in gara sono rimasti a secco. Nonostante fossero citati tra i possibili outsider, Stefan Rogentin (9.) e Alexis Monney (10.) hanno chiuso a più di mezzo secondo dal podio. Delusi, sia il grigionese sia il friburghese lasceranno Bormio senza medaglie in valigia.

Un bottino storico

Franjo von Allmen ha realizzato una tripletta, lasciatecelo dire, storica. Il bernese è il terzo sciatore alpino — il quarto se si conta anche Janica Kostelić — ad aggiudicarsi tre titoli nel corso della stessa Olimpiade dopo Toni Sailer (Cortina 1956) e Jean-Claude Killy (Grenoble 1968). Va sottolineato che questi ultimi avevano però a disposizione meno prove nel programma olimpico dell'epoca.

«FvA» è anche, fatto ancora più sorprendente, il primo svizzero a vincere il titolo olimpico nel super-G maschile (e solo il quarto elvetico a salire su un podio in questa disciplina). Raggiunge, inoltre, la leggendaria Vreni Schneider, finora l'unica rappresentante di Swiss-Ski tra uomini e donne capace di vincere tre titoli olimpici nello sci alpino.

«Senza parole»

«Oggi sono davvero senza parole» ha detto ai microfoni della RSI un von Allmen provato ma al settimo cielo al termine del super G. «Sono qui a fare le interviste e ancora devo realizzare quello che sono riuscito a fare». E ancora: «Prima della gara ero un po’ stanco, mi sono detto solamente di dare il massimo e di sciare in maniera solida. Ogni mattina mi alzo e sono felice di quello che faccio. È il piacere di sciare che mi motiva».

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