Malorie Blanc, un sorriso e una vittoria per le vittime di Crans-Montana

Sguardo commosso, sorriso smagliante ancorché incredulo, braccia al cielo. Nel salire sul podio, listato a lutto per l'occasione, vista la tragedia del Constelation, Malorie Blanc ha abbracciato ogni possibile sentimento. La sciatrice di Ayent, a venti minuti da Crans-Montana, ha conquistato la sua prima vittoria in Coppa del Mondo. Nel super-G di casa. In un contesto, certo, complicato visto quanto accaduto a Capodanno.
«È incredibile» ha detto la diretta interessata. «Sono in modalità pilota automatico» ha aggiunto nell'area di arrivo. La vallesana le sensazioni di oggi a quelle provate a St. Anton, dove nel gennaio 2025 aveva conquistato il secondo posto in discesa, alla sua seconda gara di Coppa del Mondo. Lo scenario, evidentemente, a questo giro è decisamente diverso. Più intenso, ecco. «Stamattina ho pensato: c'è il sole, c'è gente simpatica, c'è una bella atmosfera, sarà una bella giornata". Ma immaginare tutto questo, non avrei potuto».
Tutto questo è, dicevamo, un super-G vinto da protagonista, scendendo con il pettorale numero 17. «Sapevo che sarebbe stata una prova con degli errori, in cui non sarebbe stato tutto perfetto. Quindi mi sono detta: chi se ne frega, andiamo avanti. Nella parte bassa non ho sciato come si farebbe a scuola di sci. Ma è anche questo che mi piace». Al traguardo, Malorie si è goduta le urla di gioia dei tifosi.
Blanc, per contro, ha temuto di dover ricacciare in gola la gioia per questo successo così incredibile e così meritato. Laura Pirovano, pettorale numero 20, Breezy Johnson, numero 29, e Jacqueline Wiles, numero 47, hanno infatti dato del filo da torcere. Alla fine, nessuno, nemmeno Sofia Goggia, seconda classificata, è riuscita a superare «Malo» sul Mont Lachaux. «Ho potuto mostrare come si fa in Vallese, con bel tempo, neve perfetta e una bella atmosfera» ha sorriso la vincitrice di oggi.
Una volta assicurata la vittoria, la «Malomania» ha invaso il parterre. La nuova beniamina dello sci vallesano è stata festeggiata dai suoi fan. Il coro «MA-LO, MA-LO» risuonerà ancora a lungo sull'altopiano. Anche le sue compagne di squadra hanno festeggiato la specialista della velocità. «Siamo una squadra piuttosto affiatata, come una piccola famiglia. Condividere emozioni come queste è eccezionale».
Una vittoria eccezionale, figlia altresì di emozioni che vanno ben oltre lo sport. «È questa la bellezza dello sci. Vincere a Crans-Montana ha un significato simbolico particolare». Dopo aver tagliato il traguardo, Blanc non ha mancato di dedicare un piccolo gesto alle vittime della tragedia. «Non avevo molto controllo. Ma sono con tutto il cuore con le persone, qui o lassù». Questa vittoria è senza dubbio il più bel tributo.
