Sci

Milano-Cortina: oro per Loïc Meillard nello slalom

Il rossocrociato ha conquistato la terza medaglia e la decima per la Svizzera in queste Olimpiadi – Al comando dopo la prima manche, Atle Lie McGrath ha inforcato: disperato, ha lasciato la pista a piedi sdraiandosi poi da solo nella neve
La gioia di Meillard. © GUILLAUME HORCAJUELO
Red. Sport
16.02.2026 14:39

Magnifico, spettacolare, imbattibile. Sì, Loïc Meillard ha conquistato il suo primo titolo olimpico. Lo sciatore di Hérémence ha vinto l'oro nello slalom di Bormio, approfittando dell'uscita di pista del leader dopo la prima manche, il norvegese Atle Lie McGrath. Meillard ha regalato così alla Svizzera la decima medaglia in queste Olimpiadi, la quinta d'oro.

Campione del mondo in carica della disciplina, Meillard ha aggiunto un oro olimpico al suo palmarès. Sulle nevi valtellinesi, a questi Giochi, aveva già vinto l'argento nella combinata a squadre (in coppia con Marco Odermatt) e il bronzo in gigante. Per lo sci alpino maschile, il bottino è ghiotto se non ghiottissimo: otto medaglie, di cui quattro d'oro.

Secondo al termine della prima manche, Meillard ha sfoderato la prestazione delle prestazioni nella seconda frazione, chiusa con il miglior tempo. Al traguardo, ha preceduto di 35 centesimi l'austriaco Fabio Gstrein e di 1''13 il norvegese Henrik Kristoffersen. La Svizzera può sorridere pensando anche al sesto posto di Tanguy Nef, mentre Matthias Iten e Daniel Yule si sono classificati rispettivamente all'undicesimo e al quindicesimo posto. 

Se è vero che la Svizzera non ha vinto tutti e cinque gli ori messi in palio nelle discipline maschili, è altrettanto vero che la squadra rossocrociata ha compiuto una razzia storica. Da quando, nel 1988, figurano cinque discipline nel programma olimpico maschile, mai gli elvetici erano saliti sul podio in ciascuna di queste. Ci erano riusciti gli austriaci, nel 1998, nel 2002 e nel 2006.

Di più, i podi svizzeri in uno slalom olimpico maschile sono rari. Anzi, estremamente rari. Prima di Meillard, solo Edi Reinalter, oro nel 1948 a St. Moritz, il friburghese Jacques Lüthy, bronzo nel 1980 a Lake Placid, e Ramon Zenhäusern, vicecampione olimpico nel 2018 à Pyeongchang, erano riusciti a salire sul podio fra i paletti stretti.

Dicevamo di McGrath. Il norvegese, che aveva dominato la prima manche, ha inforcato nella seconda. Disperato, ha abbandonato la pista a piedi, sdraiandosi poi tutto solo nella neve.

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