Sci alpino

Strepitoso Odermatt in Alta Badia

L'elvetico domina il gigante in Alta Badia conquistando così la sua 26. vittoria in Coppa del Mondo
©ANDREA SOLERO
Ats
17.12.2023 14:30

Marco Odermatt ha conquistato domenica la sua 26. vittoria in Coppa del Mondo, la seconda della stagione. Privato di una vittoria di velocità in Val Gardena, l'elvetico si è rimesso in carreggiata vincendo il primo dei due giganti in programma in Alta Badia. Secondo a 26 centesimi, il croato Filip Zubcic ha dato il meglio di sé. Ma non è bastato per spodestare il re dei re.

Campione olimpico e mondiale in carica, Marco Odermatt ha confermato la sua supremazia in gigante, conquistando la quinta vittoria consecutiva in questa disciplina a livello di Coppa del Mondo. Aveva vinto l'unica gara di gigante disputata finora in stagione in Val d'Isère, con 98 centesimi di vantaggio sul secondo classificato Marco Schwarz.

Il suo dominio domenica in Alta Badia, dove aveva vinto una delle due gare in programma su due giorni sia nel 2021 che nel 2022, è stato meno netto, forse, ma altrettanto incredibile. 

I numeri di Odermatt, soprattutto, oramai sono straordinari: ha ottenuto 19 podi nei 19 giganti disputati dall'inizio della stagione 2021-22, tra cui 14 vittorie. Domenica, ha conquistato la sua 16. vittoria assoluta nella disciplina. Il tutto mentre Filip Zubcic, sceso prima di lui nella seconda manche, aveva fissato l'asticella in alto, conquistando il primo posto momentaneo con 2''07 di vantaggio su Zan Kranjec (terzo alla fine).

Altri cinque svizzeri sono andati a punti in questo secondo gigante invernale, ma senza brillare. Eliminato nella prima manche in Val d'Isère e 53. nel superG in Val Gardena, il grigionese Gino Caviezel ha chiuso al decimo posto.

Loïc Meillard, sesto in gigante in Val d'Isère, ha dovuto accontentarsi del 16. posto dopo aver commesso un grave errore nella sua seconda manche. Lo sciatore di Hérémence è stato battuto fra gli altri anche da Thomas Tumler (15.). Fadri Janutin, che ha partecipato alla seconda manche nonostante un pettorale molto alto (55), si è classificato 21.