Sinner, arrivederci al 2027: «Devo guardare alla mia carriera a lungo termine»

Alexander Zverev può smettere di fare calcoli e prepararsi a festeggiare: il tedesco è destinato infatti a diventare il trentesimo giocatore della storia a raggiungere il numero 1 del ranking ATP. Non è più una questione di «se», ma soltanto di «quando». La certezza è arrivata martedì, quando Jannik Sinner ha annunciato che non tornerà più in campo in questa stagione, rendendo inevitabile il sorpasso da parte del 29.enne di Amburgo entro la fine dell’anno. «Con il mio staff abbiamo deciso che il mio ginocchio ha bisogno di terapie. Questo significa che il mio 2026 è ufficialmente finito», ha spiegato l’altoatesino in un video pubblicato sui social. «Devo pensare alla mia carriera a lungo termine e fare di tutto per tornare al 100%». La strada tra Zverev e il trono del tennis mondiale è dunque spianata. Sinner guida attualmente il ranking con 11.000 punti, 1.280 in più rispetto al tedesco, ma da qui alla fine dell’anno ne perderà 3.050, non potendo difendere quanto conquistato dodici mesi fa negli ultimi appuntamenti della stagione. Nel dettaglio, l’italiano scarterà 50 punti a Shanghai, ma soprattutto quelli delle vittorie conquistate a Vienna (500), Parigi (1.000) e alle ATP Finals di Torino (1.500). Il suo bottino scenderà così a 7.950 punti. Zverev, dal canto suo, ne ha da difendere appena 980: 50 a Shanghai, 330 a Vienna, 400 a Parigi e 200 alle Finals. Anche nella peggiore delle ipotesi, ovvero se non dovesse raccogliere più alcun punto da qui a fine stagione, chiuderebbe il 2026 a quota 8.740, con 790 lunghezze di margine su Sinner.
L’occasione in Austria
Il sorpasso non potrà concretizzarsi già a Shanghai, dove Zverev sarà al via del Masters 1000 (che inizia oggi). La prima occasione sarà allora l’ATP 500 di Vienna, in programma dal 26 ottobre al 1. novembre, ma per arrivarci con la possibilità di issarsi in vetta, il tedesco dovrà raggiungere almeno la finale in Cina. Fuori dalla corsa, invece, Carlos Alcaraz, che proprio ieri ha riassaporato il gusto della vittoria dopo oltre sette mesi, trionfando a Tokyo. Scivolato al terzo posto in seguito alla lunga assenza per l’infortunio al polso destro che lo ha tenuto lontano dal circuito fra aprile e agosto, lo spagnolo accusa oltre 4.000 punti di ritardo da Zverev. Più di quelli che può ancora guadagnare da qui a fine stagione.
Un anno da sogno
Zverev coronerà così con il primato un 2026 che lo ha proiettato in una nuova dimensione grazie anche ai successi al Roland Garros e agli US Open. Un traguardo che a inizio stagione appariva quasi impossibile, con la corsa ai major e al numero 1 destinata a essere nuovamente un affare fra Sinner e Alcaraz. «Penso che tutti se lo aspettassero», aveva ammesso lo stesso tedesco a fine settembre. «Io però sono contento di essermi inserito nella discussione». I lunghi stop dello spagnolo prima e dell’italiano poi gli hanno aperto un varco, e lui è stato bravo ad approfittarne. È anche l’immagine di un tennis in cui, con le assenze per problemi fisici che incidono sempre più sugli equilibri, saper restare competitivi lungo tutta la stagione è forse il fattore maggiormente decisivo.
Niente Finals in casa
Con Jannik Sinner, invece, ci si rivedrà nel 2027. Il suo staff ha fatto sapere che il 25.enne seguirà un trattamento per ridurre l’infiammazione al ginocchio destro, escludendo al momento l’ipotesi di un intervento chirurgico. L’altoatesino, fermo da metà luglio dopo il titolo conquistato a Wimbledon, rinuncerà così agli ultimi appuntamenti dell’anno, comprese le ATP Finals in casa. «Il finale delle ultime stagioni, specialmente a Torino, mi ha regalato bellissime emozioni», ha spiegato Sinner nel suo videomessaggio. «Quest’anno andrà diversamente, ma devo guardare alla mia carriera».