Basket

Starwings, ostacolo che la SAM non deve valutare al ribasso

Si alza il sipario sui playoff, che vedono ancora favorito il forte Friburgo, solo il Ginevra potrebbe infastidirlo - Il percorso di Massagno inizia invece al cospetto dei basilesi, terzi un po’ a sorpresa al termine della regular season
Domani la SAM sarà impegnata in casa degli Starwings per gara-1 dei quarti di finale. ©CdT/Chiara Zocchetti
Mattia Meier
18.04.2026 06:00

Presa la via di Friburgo anche dal secondo trofeo stagionale, la Coppa svizzera assegnata lo scorso fine settimana a Berna, ennesimo successo dei burgundi dopo aver già incamerato, in questa stagione, la SBL Cup a febbraio, la stagione 2025/2026 entra nel suo vivo con i playoff pronti a partire questo weekend. Favoriti d’obbligo, quasi inutile dirlo, proprio i friburghesi dell’Olympic, con Ginevra, campione in carica, che anche quest’anno proverà a sgambettare i rivali in quella che da tempo ormai appare come la finale designata. Dietro al duo capace di fare il bello e cattivo tempo durante la stagione regolare infatti, pur non mancando le sorprese, nelle 27. giornate di campionato non è sembrato emergere nessuno capace di spezzare il duopolio di testa.

Difficile fare meglio

Di questo gruppo fa parte anche la Spinelli Massagno. Il sesto posto, un rapporto vittorie sconfitte negativo (9-15), qualche problema di infortuni e le sospensioni nelle ultime giornate, la linea giovane fanno della regular season massagnese un campionato forse mediocre se paragonato alle ultime stagioni, ma certamente in linea con le previsioni e le ambizioni alla vigilia di quest’ultima. Qualche vittoria in più si poteva anche raccogliere, ma con il 5. posto di Losanna distante 4 vittorie (o 8 punti se preferite), una posizione migliore in classifica era difficilmente auspicabile. Posizione, la sesta, che per i playoff porta in dote quale avversario ai quarti di finale gli Starwings, terzi un po’ a sorpresa. Per “appeal” e rosa forse non l’avversario più blasonato da trovare sulla propria strada per i ticinesi, ma non per questo da sottovalutare o valutare al ribasso, anzi.

Il numero 3

Guidati in panchina da Pascal Donati, nome non certo nuovo nel panorama cestistico elvetico, i basilesi hanno saputo sorprendere ed emergere dal gruppo alle spalle del duo Friburgo-Ginevra grazie ad una stagione regolare fatta di impressionante regolarità. Partiti con due stranieri, cui se ne è aggiunto un terzo nell’ultimo turno, e con il piede giusto già dal primo turno, sono riusciti a mantenere un record positivo da inizio a fine stagione. Una stagione quasi perfetta, per chi ama numeri e ricorrenze, all’insegna del numero 3. Terzi in classifica sì, ma terzi pure per percentuale da 2 (54.6%) e da 3 punti (34%), terzi a rimbalzo e in assist e però anche terzi in palle perse. Più offensivi che difensivi, con il quarto attacco rispettivamente la quinta difesa (negativa la differenza punti malgrado 14 vittorie a fronte di 10 sconfitte), i renani, hanno trovato nell’ala/centro Marshall Walters un porto sicuro da 22.1 punti con 8.7 rimbalzi a partita, come lui il connazionale e pari ruolo Jaylen McManus (21.4 e 7.1). Con l’armeno Yura, altro lungo, arrivato in corsa (14.1 con 7.7 rimbalzi in 9 partite), a dare una mano alla coppia di americani ci hanno pensato per lungo tempo i rossocrociati Zaid Weibel (14.9 punti con 4.7 assist in 34’ di gioco) e Diego Roman (11.1 punti, 6.6 rimbalzi e 6.1 assist), sorprese come la loro squadra e vero ago della bilancia della stagione basilese. Nella quale pur non essendo riusciti mai a battere una tra Lions e Olympic, hanno avuto un record positivo negli scontri diretti contro quasi tutte le altre avversarie. Unica eccezione? La SAM Massagno, avversaria nel primo turno di playoff.

Equilibrio attacco-difesa

A questo e alla mancanza di esperienza playoff altrui può aggrapparsi la squadra della collina per sperare, finché il campo non parlerà, di ribaltare i favori di un pronostico che vede necessariamente gli Starwings favoriti. Che da parte loro avranno sì perso due volte su tre con i ticinesi, ma nell’ultimo e recente incrocio hanno spazzolato l’avversario, privo però dei fratelli Mladjan. Come i due giovani citati sopra, e non da oggi, ago della bilancia delle ambizioni massagnesi. Ambizioni che passeranno anche dalle capaci mani offensive della coppia Farmer-Hayes; il primo ha chiuso la stagione da miglior realizzatore del torneo (24.1 punti a partita), il secondo, dopo un avvio un po’ balbettato, ha preso sempre più confidenza chiudendo la “regular season” a quota 21.6 punti e 6.1 assist. Il problema maggiore rimane il quanto la coppia statunitense produce su un lato del campo, e quanto toglie su quell’altro. Al di là della logica gestione delle forze (entrambi sopra i 35 minuti a match), che i due non siano proprio dei mastini difensivamente è assodato. Con 95.5 punti subiti a partita, la difesa massagnese è stata di gran lunga (penultimo il Lugano a 92) la peggiore del campionato. Prima Adams e poi Wheeler hanno assicurato centimetri, rimbalzi e intimidazione, ma per cercare un altro passaggio del turno ribaltando come un anno fa con Nyon il fattore campo, data la capacità di produrre punti di chiunque del quintetto base, servirà stringere decisamente le maglie a livello corale nella propria metà campo per abbattere gli Starwings, capaci, come statistiche dimostrano, di essere tremendamente efficaci tanto vicino al canestro quanto lontano da esso.