Sulla strada del Crus un vecchio compagno: Boughanem

Un brivido enorme. Quello corso dal San Gallo, contro i dopolavoristi del Widnau. E una sola sorpresa, con il Lancy - compagine di Seconda lega interregionale - capace di sbarazzarsi dello Stade Nyonnais, neopromosso in Challenge League. Il primo turno di Coppa Svizzera, insomma, è filato via liscio. Senza particolari sussulti o storie da libro Cuore. Dell’unico asterisco, comunque, farà bene a prendere nota il Lugano, da par suo sul velluto contro il simpatico undici del Gunzwil. A Sabbatini e compagni, il sorteggio dei sedicesimi di finale ha riservato proprio il Lancy.
Ora l’Union Saint-Gilloise
Il match - in programma tra meno di un mese - costituirà anche uno speciale incrocio di destini. Già, perché il viceallenatore del club ginevrino è un certo Kamel Boughanem, 15 reti in bianconero tra il 2006 e il 2007. Non solo. In quel periodo - con Gianni Dellacasa e Simone Boldini in panchina - a fare su e giù sugli esterni c’era anche Mattia Croci-Torti, lui appena 2 reti da beniamino di Cornaredo. Ecco: la prima delle due - il 28 luglio del 2006, contro il Concordia Basilea - il Crus la realizzò a otto minuti di distanza dal vantaggio siglato da Boughanem. Ieri compagni di squadra, domani rivali a bordo campo. Di messaggini fra le parti, va da sé, ne sono già partiti.
Di tempo per pensare al Lancy, comunque, ce ne sarà. Dietro l’angolo si staglia il playoff di Europa League e l’andata di Bruxelles contro l’Union Saint-Gilloise. E a proposito della fiducia delle due sfidanti. Mentre i bianconeri sommergevano il Gunzwil di reti, i belgi venivano maltrattati dal Malines (4-0). Dettagli? Sì, no, forse. Giovedì, questo è certo, servirà il miglior Lugano per tenere viva la speranza di un autunno da protagonisti nella seconda competizione continentale.
Granata nel segno di Pollero
Vivo, in Coppa Svizzera, è pure il Bellinzona. Gli uomini di Sandro Chieffo hanno infine assaporato il gusto della vittoria. Le gerarchie, di fronte al Buchs (Seconda lega regionale), non sono state sovvertite. Anzi. I granata, con Pollero di nuovo sugli scudi e autore di una tripletta, hanno offerto una prestazione solida. E ora possono ambire con decisione agli ottavi di finale. A metà settembre, al Comunale, arriverà lo Sciaffusa, ancora a secco di punti in Challenge League e - dunque - avversario da considerare abbordabile. Come minimo.
L’ultima ticinese a cadere
Lugano e Bellinzona. In corsa, come da pronostici tratteggiati sulla carta, sono rimaste solo loro. I sogni di Mendrisio, Taverne e Malcantone, sabato, sono andati a infrangersi contro Kriens, Brühl e Tuggen. Ultima «piccola» presente in tabellone, pure il Collina d’Oro ha dovuto salutare la Coppa. Al centro sportivo di Gentilino, davanti a 350 spettatori e in un clima canicolare, la formazione di Seconda interregionale ha tenuto testa al Wil per un tempo. Un tempo perfetto sul piano tattico e difensivo. Sotto gli occhi di Mario Gavranovic, compagno di spogliatoio e allenamenti in attesa di trovare una sistemazione, i sottocenerini non sono però mai riusciti a rendersi pericolosi in zona offensiva. A spezzare l’eroica resistenza dei padroni di casa, beffando l’ex compagno ai tempi del Chiasso Francesco Russo, è così stato Sofian Bahloul. Il numero 10 della capolista di Challenge League ha trovato l’1-0 a inizio ripresa, grazie a un tiro deviato a più riprese. Peccato. Da lì in avanti i sangallesi hanno ritrovato le migliori sensazioni. Segnando ancora in tre occasioni. A mettere il risultato in cassaforte - davanti al presidente del Collina Sergio Ermotti - è stato nuovamente Bahloul.


