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Alexander Zverev è il re di Parigi: battuto Flavio Cobolli, ecco il primo Slam

Il tedesco si è imposto in cinque set nella finale del Roland Garros – Dopo tanti tentativi, ha conquistato l'agognato primo Major in carriera
©TERESA SUAREZ
Red. Online
07.06.2026 19:49

Alexander Zverev è il nuovo re di Parigi. Sulla terra rossa del Philippe-Chatrier, il tedesco ha conquistato il suo primo titolo del Roland Garros e, concretamente, il suo primo Slam. Dopo aver accarezzato l'impresa per anni, è infine arrivata la consacrazione. Battuto in finale l'italiano Flavio Cobolli con il punteggio di 6-1 4-6 6-4 6-7 6-1, Zverev ha scacciato finalmente i fantasmi e messo in bacheca quel Major che mancava a una carriera già ricca ma fino a oggi orfana, appunto, dello Slam.

La partita è stata un saliscendi di emozioni. Dopo un avvio da dominatore assoluto, il tedesco ha vacillato e pagato il ritorno dell'avversario, a immagine di un quarto set perso al tie break. Le statistiche, tuttavia, raccontano di un successo meritato. Per Zverev, dicevamo, si tratta della consacrazione definitiva, dopo le delusioni del passato: dalla finale persa agli US Open 2020 al precedente atto conclusivo proprio a Parigi. Una rivincita personale e sportiva che lo proietta tra i protagonisti assoluti del circuito in un'epoca di transizione dopo l'addio dei grandi campioni di un tempo e, di fatto, dominata dalla coppia Sinner-Alcaraz. Come per Andre Agassi, Goran Ivanisevic e Dominic Thiem, per Zverev il quarto tentativo è stato quello giusto. Dicevamo dell'altra finale disputat a Parigi: nel 2024, dopo essere stato in vantaggio per due set a uno contro Carlos Alcaraz, il tedesco era crollato.

Toltosi un peso, enorme, dalle spalle, per giunta a Parigi, dove tante volte aveva bussato senza successo, Alexander Zverev può guardare ai prossimi impegni con una ritrovata fiducia. «È davvero speciale» ha spiegato, a caldo, il numero 3 del ranking ATP, con la Coppa in mano. Quanto a Cobolli, l'italiano ha disputato una finale all'altezza del suo talento e del palcoscenico. Gli è mancata continuità, certo, però quanto cuore ha messo in campo nell'arena parigina.