La débâcle

Fuga da New York per il tennis svizzero

Anche Bencic, ultima speranza rossocrociata, è stata eliminata al primo turno degli US Open - Quest’anno la nostra miglior giocatrice, dodicesima nel ranking WTA, non è mai andata oltre gli ottavi negli Slam - In campo maschile, la situazione è desolante: vicino al ritiro, Wawrinka (ATP 127) resta l’elvetico meglio piazzato
© AP/Seth Wenig
Red. Sport
02.09.2026 19:58

Se il tennis svizzero fosse un film, si intitolerebbe 2026: fuga da New York. Anche Belinda Bencic, ultima speranza rossocrociata e dodicesima giocatrice al mondo, è stata eliminata al primo turno degli US Open, battuta dalla kazaka Yulia Putintseva (WTA 84). La stessa sorte era toccata a Viktorija Golubic, Simona Waltert e Stan Wawrinka. A 41 anni, il vodese era l’unico elvetico presente nel tabellone maschile, ma solo grazie a un invito dell’ultimo minuto. Insomma, proprio quando Roger Federer è stato celebrato e inserito nella International Tennis Hall of Fame, la spedizione rossocrociata a Flushing Meadows ha offerto un’immagine desolante. È la terza volta in sette anni che si verifica uno scenario simile agli US Open, dopo il 2020 e il 2024.

Il crollo di Belinda

Bencic avrebbe potuto salvare l’onore, e la tennista sangallese era partita con il piede giusto per riuscirci. Inoltre, non sembrava più risentire dei dolori all’anca che l’avevano costretta al ritiro a Toronto e a Cincinnati. Eppure, mercoledì notte, è stata proprio lei a mostrarsi frustrata nella piccola sala interviste situata nel cuore dello stadio Arthur Ashe. «Alla fine, il mio gioco è completamente crollato», ha constatato con lucidità e senza mezzi termini. Come detto, tutto era iniziato bene per la sangallese, subito avanti 3-0 e vincitrice del primo set per 6-4. Ha poi condotto 2-0 nel secondo set, guadagnandosi persino un’occasione per portarsi sul 3-0 sul proprio servizio. Ma la campionessa olimpica del 2021, semifinalista agli US Open nel 2019, non è mai riuscita a trovare la serenità necessaria. «Non ho saputo cogliere le mie occasioni e ho dovuto sprecare continuamente molta energia per conquistare i punti. E più mi sforzavo, più le cose andavano male», ha spiegato Belinda Bencic, che ha concesso il break sul 3-3 nel set decisivo commettendo ben tre doppi falli, per poi commetterne un ultimo – il nono in totale – sul primo match point. «È un momento mega, mega frustrante», ha sintetizzato. Sconfitta al secondo turno lo scorso anno a New York, Bencic è quindi uscita ancora più presto dal torneo, senza però riuscire a fornire una spiegazione. Quest’anno non è mai andata oltre gli ottavi di finale negli Slam, fase raggiunta al Roland-Garros e a Wimbledon, dopo essere stata eliminata al secondo turno a Melbourne a gennaio.

Stan lascerà un vuoto

Mentre l’anno scorso i qualificati Leandro Riedi (ottavi di finale) e Jérôme Kym (terzo turno) avevano scritto una bella pagina di storia nel torneo maschile, il bilancio svizzero nel 2026 è molto deludente. È proprio tra gli uomini che il tennis elvetico sta attraversando un periodo difficile e che fa riflettere. Stan Wawrinka, che si ritirerà alla fine dell’anno, è di gran lunga il miglior svizzero nella classifica mondiale (127.). Dopo gli US Open, nessun altro rossocrociato figurerà tra i primi 180. Ben 38 nazioni nel mondo vantano un giocatore meglio classificato del miglior elvetico... Il futuro sembrava tuttavia roseo nell’autunno del 2020, al termine di un Roland-Garros rinviato a causa della COVID-19, dopo che Dominic Stricker aveva battuto Leandro Riedi nella finale del tabellone juniores a Parigi. Ma il bernese e lo zurighese, così come del resto Jérôme Kym, da allora hanno collezionato più infortuni che prestazioni brillanti.