Roger Federer a New York per dire «grazie e addio»

Roger Federer è tornato agli US Open. La leggenda del tennis svizzero scenderà in campo questa notte a New York per un incontro esibizione sul famoso campo Arthur Ashe, dove è stato incoronato cinque volte. L'occasione è stata colta per chiedergli qualche sensazione in merito. «Ad essere sincero, è stressante. Non ho giocato nemmeno un set da, credo, la partita contro Hurkacz a Wimbledon. Saranno ormai cinque anni», ha dichiarato il campione rossocrociato con un sorriso. «È una grande gioia poter tornare nel luogo in cui ho vissuto tanti momenti meravigliosi». Il tennista dai 20 titoli del Grande Slam ritroverà, per un doppio, altri grandi del tennis: Andy Roddick, Andre Agassi e John McEnroe. Un quartetto da sogno prima dell’inizio degli US Open, domenica, che offre a Federer «una vera opportunità per dire grazie e addio».
Un saluto atteso per sette anni
Il 45.enne di Basilea non ha mai davvero detto addio a New York dal 2019, quando era stato eliminato nei quarti da Grigor Dimitrov. Aveva intenzione di tornare negli anni successivi, ma gli infortuni glielo hanno impedito nel 2020 e nel 2021, prima che si ritirasse durante la Laver Cup nel 2022. «I bambini stanno crescendo, quindi potranno godersi un po’ il fatto di vedere il loro papà giocare», ha aggiunto Federer parlando dei suoi quattro figli, due coppie di gemelli di 12 e 17 anni.
Cinque titoli consecutivi
Il suo ricordo più prezioso agli US Open? «Penso che sia semplicemente quello di essere riuscito a vincere cinque titoli di fila», dal 2004 al 2008. «È l’ultimo Grande Slam della stagione, tutti vogliono vincerlo a tutti i costi, tutti sanno giocare sulla terra battuta, e con l’umidità, il vento e tutte queste variazioni di anno in anno, è davvero difficile. Quindi, ripensandoci, è incredibile». La partita di stanotte, invece, «sarà molto bella per noi, e lo stesso vale per i tifosi che saranno lì a vederci giocare». Il «Maestro» si aspetta un duello «rilassato». «D'altronde non si gioca al meglio dei cinque set", ha chiarito sempre sorridendo.
Alla domanda su un possibile ritorno sui campi da tennis come professionista, la risposta è stata poi chiara: «No, no, no. Assolutamente no. Grazie per avermi fatto questa domanda. Mi chiedevo se mi sarebbe stata posta, ma sono contento di poter chiarire la questione nel caso qualcuno avesse il minimo dubbio».
Sabato Federer sarà inoltre inserito nella Hall of Fame internazionale del tennis, a Newport, sulla costa orientale degli Stati Uniti.