Tra procioni impagliati ed enormi «Viking Row»: lo spettacolare rientro in patria della Norvegia

Malgrado l’eliminazione patita ai quarti di finale dalla sua Nazionale per mano dell’Inghilterra, l’attaccante norvegese Erling Haaland non è tornato a casa a mani vuote dall’avventura mondale nordamericana. Il centravanti del Manchester City, rientrato in patria assieme ai suoi compagni di squadra, è sceso dall’aereo esibendo un «Whiskey Raccoon», ovvero un procione imbalsamato che tiene tra le zampe una bottiglia di distillato. Il costo del souvenir? Circa 750 dollari. «Mi ha seguito fino a casa» ha scritto su Instagram il calciatore scandinavo postando la foto che lo ritrae assieme al suo nuovo amico.
Il principe ereditario guida il «Viking Row»
La compagine di Stale Solbakken è stata accolta a Oslo da circa 90.000 tifosi festanti. Uno dei momenti più coinvolgenti della festa è avvenuto davanti al Palazzo Reale, dove il principe ereditario Haakon ha guidato la folla e i calciatori nell'ormai celebre «Viking Row», il gesto dei rematori vichinghi.
Un Mondiale molto social
Durante la manifestazione iridata Haaland non è stato protagonista solo sul campo con i suoi sette gol, ma anche sui social. Prima dell’immagine con il procione, destinata a diventare virale, il centravanti si era già fatto notare per una foto scattata a Dallas che lo immortalava mentre indossava stivali e cappello da cowboy. Non solo: il centravanti del City aveva anche ripostato un video generato con l’IA in cui lui e l’attaccante brasiliano Vinicius Junior ricreavano la celebre scena del film «White Chicks» in cui Terry Crews canta «A Thousand Miles».
Reti pesanti
Detto dell’aspetto social, il Mondiale di Haaland e della Norvegia può sicuramente essere considerato più che positivo. La compagine scandinava ha raggiunto per la prima volta nella sua storia i quarti di finale della manifestazione e l’attaccante è risultato decisivo in più occasioni. Nella fase a gironi ha messo a segno due doppiette, rispettivamente contro Iraq e Senegal. Nei sedicesimi di finale con la Costa d’Avorio ha realizzato la rete del definitivo 2-1 che ha permesso alla sua squadra di accedere al turno successivo e negli ottavi con il Brasile è andato in gol altre due volte. Il cammino della selezione guidata da Stale Solbakken, come detto, si è quindi interrotto ai quarti dopo la sconfitta per 2-1 con l’Inghilterra.
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