Basket

Troppo Ginevra per la SAM, il Lugano non stecca con il GC

L’A++ Massagno cade in casa della capolista - Chiamati a reagire dopo sei sconfitte, i Tigers superano in trasferta il Grasshopper fanalino di coda
Trasferta amara per gli uomini di Robbi Gubitosa. © KEYSTONE/Martial Trezzini
Mattia Meier
08.11.2026 21:30

Compito portato a termine per il Lugano, chiamato a vincere contro il neopromosso Grasshopper fanalino di coda e tornato dalla trasferta zurighese con i due punti in tasca. Un successo che in casa bianconera mancava dalla giornata di esordio con Monthey, a cui hanno fatto seguito sei battute d’arresto consecutive. Ma se c’era una buona occasione per tornare a muovere la classifica era quella di oggi e i ragazzi di Lopes non hanno mancato l’appuntamento. Non hanno incantato, certo, sono andati a sprazzi di intensità, prendendo un paio di volte in mano il match e lasciando che i padroni di casa lo riaprissero. Ma dopo oltre un mese senza gioie, chiudere davanti all’avversario, seppur di poco, rimane comunque una sferzata di positività. Oltre che esercizio utile per non perdere già ora il treno playoff, legittima ambizione della stagione dei luganesi, ad oggi al settimo posto. Servirà, come fatto questa sera, portare a casa i punti più abbordabili, e togliersi magari degli sfizi in qualche serata positiva. Tornando al pomeriggio di oggi, i Tigers hanno fatto bene (vittoria) ma non benissimo (gioco). Seppure mai in svantaggio, i bianconeri si sono complicati la vita dopo essersela resa potenzialmente semplice. Un esempio? Sul +13 (13-26) poco prima della pausa di metà partita, i padroni di casa sono riemersi fino al -3 del 2’ (41-44), rimanendo poi attaccati fino ad un paio di minuti dalla sirena finale.

In casa Lugano, gran partita di Togni, miglior realizzatore dei suoi (5/6 da 3). Da segnalare anche la quasi doppia doppia per Wilson (17 e 9 rimbalzi).

La legge del più forte

Ieri a Ginevra è invece arrivata la seconda sconfitta stagionale per la A++ Massagno. In casa della capolista, imbattuta, i ticinesi hanno retto un tempo. Sotto di 9 punti a metà partita, la squadra della collina si è ritrovata in un paio di minuti a -17 (57-40 al 23’). Contro un avversario già più profondo e attrezzato di suo, la SAM ha vissuto una serata complicata al tiro dalla lunga distanza (2/16), e pagato caro le 17 palle perse, sfociate direttamente in 21 punti avversari e altri 22 arrivati da contropiede. Numeri deficitari che i ginevrini hanno volto a loro favore salendo in cattedra nella seconda metà di partita, presa sotto il proprio controllo e gestita poi fino alla sirena finale, grazie anche a un implacabile 15/31 da 3 punti (5/5 per l’ex Williams) e a una difesa capace di mandare fuori giri l’attacco ospite.

Al di là dell’ennesima gran serata di Tripp (30 con il 66% dal campo e 7 rimbalzi) e il solito supporto di Nutter (21 con 8/13), coach Gubitosa ha avuto poco dal resto della truppa. A cominciare da un Broggi confusionario (6 assist, ma anche 4 palle perse e 1/6) fino alla panchina poco incisiva (6 punti totali). Ma per quanto il -27 finale sia sicuramente uno scarto importante per la A++, una sconfitta al Bout-du-Monde era ampiamente preventivabile e non rappresenta certo un dramma. Ricorda piuttosto quanto ancora netta possa essere la distanza tra le prime della classe e le inseguitrici. Sabato prossimo a Nosedo arriverà Friburgo, e davanti al proprio pubblico la SAM proverà di certo a limare questo divario.