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Un immenso Lombardo trascina il Rugby Bellinzona alla quarta vittoria consecutiva

L'ala rossoblu protagonista assoluta della netta vittoria dei bellinzonesi sul Grüezi - Sabato prossimo il derby ticinese contro il Lugano
Mattia Sacchi
18.10.2026 16:13

A essere superficiali, un 62 a 5 racconterebbe solo la vittoria di un Rugby Bellinzona in uno straordinario momento di forma. Invece la partita contro il Grüezi XV è la vittoria, la quarta consecutiva, di una squadra nella quale ogni singolo elemento della squadra scende in campo con la massima concentrazione, senza mollare un centimetro anche a risultato già acquisito, sapendo esattamente cosa fare per il bene collettivo. E se poi questo spirito di squadra viene sublimato dalla presenza di un talento come quello di Giovanni Lombardo, allora tutto diventa più semplice. 

L'ala rossoblu si è preso la squadra sulle spalle, creando costantemente minacce per avversari e compagni. Una prestazione superba impreziosita da una meta: il suo urlo liberatorio al momento della realizzazione racconta la storia di riscatto di un ragazzo che, partito dalla miseria e dai bassifondi, ha trovato in Ticino una seconda casa. E che, anche di fronte a tutti i fallimenti, non ha mai mollato. Proprio come insegna la vita, proprio come insegna il rugby.

Ma oltre alla ritrovata verve di Lombardo, l'allenatore Ronnie Karlen ha altri motivi per sorridere, dalla crescita difensiva Lampietti alla versatilità di Bordoli, che ha mostrato grande affidabilità anche da estremo, peraltro in una condizione fisica non ottimale. 

Si sorride quindi nella capitale, ma non troppo: sabato prossimo infatti, al Parco Urbano di Bellinzona, l'atteso derby ticinese contro il Rugby Lugano, per una partita che mette sul piatto il secondo posto in classifica. Si preannuncia quindi una grande giornata di rugby: un'occasione imperdibile per gli appassionati, ma anche per tutti coloro che vogliono saperne di più sull'affascinante mondo della palla ovale.

Formazione Rugby Bellinzona: 1 Francesco Colloca; 2 Ghislain Gilles Pascal Demoly; 3 Mario Izzo; 4 Svitozar Kadai; 5 Mattia Pons; 6 Cesare Brand; 7 William Mazzolini; 8 Axel D'Aquino; 9 Tiziano Togni; 10 Michel Petitjean; 11 Giacomo Borin; 12 Gill Guido Giuseppe Togni; 13 Victor Hugo Pimentel Teixeira; 14 Giovanni Lombardo; 15 Zeno Bordoli; 16 Michel Fink-Arreza; 17 Ronnie Karlen, 18 Janice Kiala, 19 Fabio Mancini, 20 Johan D'Aquino, 21 Aris Lampietti, 22 Jonathan Rossini, 23 Alex Magnoni.