Basket

Un testacoda per la SAM, i campioni per il Lugano

Questa sera la capolista Massagno ospita lo Swiss Central, ultimo della graduatoria - Domani i bianconeri accoglieranno l’Olympic Friburgo in un impegno decisamente più difficile
Robbi Gubitosa dovrà assicurarsi che i suoi giocatori prendano seriamente l’impegno di questa sera a Nosedo. ©Cdt/Gabriele Putzu
Mattia Meier
09.12.2022 06:00

Turno di campionato formato spezzatino per la SBL League, programmato su tre giorni da qui a domenica. Lo inaugura la SAM Massagno che stasera (19.30) riceve il fanalino di coda Swiss Central, per il più classico dei testacoda. Domani alle 17.00, il Lugano ospiterà i campioni in carica del Friburgo. Coefficiente di difficoltà diametralmente opposto per le due squadre ticinesi.

Scontro impari?

Passeggiata di salute in arrivo per i ragazzi di Gubitosa? Sulla carta sì. Il confronto tra la prima della classe e i lucernesi – che navigano sul fondo della classifica sostanzialmente da inizio campionato – è impari. Uno solo il successo raccolto in 9 uscite dagli svizzero centrali, in striscia negativa da 5 partite e malmenati a Lugano un paio di settimane fa (88-68) in un match durante il quale sono stati sotto anche di 30. Attenzione però a prendere sotto gamba questa squadra. Dopo la scoppola dell’Elvetico, infatti, è arrivata una sconfitta di misura contro il Neuchâtel, ad oggi unico team ad aver fermato la corsa della SAM. E anche contro il Ginevra, tre turni or sono, Fuchs e compagni hanno venduto cara la pelle. Vero, dietro il duo di testa Massagno-Friburgo il campionato è stato sin qui «schizofrenico», con squadre capaci di prendere grandi distacchi in un turno e poi fare il colpaccio – o arrivarci vicino – in quelli successivi. Pensiamo ancora al Neuchâtel, schiantato dai Tigers a fine ottobre e poi due settimane dopo andato a battere la SAM; o al Nyon, impalpabile in riva al Ceresio e quasi vicino all’exploit settimana scorsa contro la Spinelli. Ma è successo anche in sfide che non vedevano coinvolte le ticinesi.

La giusta testa

Forse, in un turno così, il primo avversario del Massagno è... il Massagno stesso. La tendenza di questo inizio di campionato indica che contro avversari abbordabili, i biancorossi finiscano con il complicarsi la vita da soli. I match contro Neuchâtel, Boncourt, Monthey e Nyon sono esempi concreti. Una sconfitta e tre vittorie sudate, conquistate spesso in vista dei titoli di coda. Meriti anche altrui, certo, perché sfidare la prima in classifica regala sempre stimoli in grado di spingere chiunque oltre i propri limiti. Ma sicuramente in collina c’è la propensione a «dosare» l’impegno in base all’avversario, consciamente o meno. Servirà dunque la giusta testa. Anche perché i numeri, oltre a quelli della classifica, parlano chiaramente in favore della capolista. A Nosedo si sfideranno infatti il miglior attacco del campionato (85,1 punti a partita) e il peggiore (66), nonché la seconda miglior difesa (74,9) e la penultima (88). Numeri diametralmente antistanti. E se è vero che gli opposti si attraggono, in collina l’idea è di respingere lo Swiss Central il più possibile e conquistarsi così definitivamente il primo posto nel primo turno, fondamentale per la SBL Cup.

Tigri incerottate

Sbilanciato, non ce ne voglia il Lugano, si presenta anche il match di domani all’Elvetico tra i bianconeri e l’Olympic. Al di là della distanza in classifica e nei valori tecnici, i Tigers dovranno fare nuovamente a meno di Ross e Warden, ancora ai box infortunati. Due assenze di peso per coach Montini: quella del funambolico americano toglie al Lugano una bocca da fuoco da 18,1 punti ad allacciata di scarpe, mentre quella dell’ala australiana con passaporto svizzero priva i suoi di un elemento importante per duttilità e capacità di svolgere il lavoro sporco. A fare pentole e coperchi toccherà dunque al solito trio Zinn-Lawrence-Hamilton. Non certo un brutto terzetto (anzi), ma probabilmente insufficiente contro i campioni in carica, reduci da un impressionante +44 in settimana a Boncourt in Coppa Svizzera. Ma chissà che anche per i Tigers non valga il discorso fatto sopra, sulle sfide alle prime della classe e i conseguenti stimoli.