Una cerimonia avvolta nella tensione

La cerimonia d’apertura di questsa sera all’Arena di Verona sancirà l’inizio delle Paralimpiadi. L’evento, tuttavia, si è trasformato in uno degli aspetti più discussi dei Giochi. L’edizione di quest’anno sarà infatti molto diversa dal passato: pochi atleti presenti e nessun portabandiera in pista. La decisione è stata presa dal International Paralympic Committee (IPC), che ha stabilito che durante la sfilata delle delegazioni saranno i volontari a portare le bandiere nazionali. Molte squadre hanno infatti scelto di non inviare i propri atleti alla cerimonia, sia per la distanza dalle sedi di gara, sia perché alcune competizioni inizieranno già il giorno domani. Dietro questa scelta, però, c’è anche una forte tensione politica. Alcuni Paesi hanno infatti deciso di boicottare l’evento per protestare contro la presenza delle bandiere di Russia e Bielorussia. L’Ucraina ha annunciato la propria assenza e altri Stati hanno fatto lo stesso per solidarietà. Tra questi Francia, Germania, Polonia, Canada, Paesi Bassi e diverse nazioni dell’Europa orientale. In totale undici delegazioni hanno rinunciato alla sfilata. Per evitare un impatto visivo troppo evidente, gli organizzatori hanno quindi scelto una soluzione alternativa: le immagini dei portabandiera degli atleti verranno registrate nei giorni precedenti e trasmesse durante la diretta televisiva. Ma sul fronte mediatico non mancano le polemiche: la televisione pubblica polacca ha annunciato che interromperà il segnale nel momento in cui verranno mostrate le delegazioni russa e bielorussa. Quella che tradizionalmente nasce come una cerimonia pensata per unire i Paesi si ritrova così al centro di tensioni internazionali.
Cinque i debuttanti elvetici
In questo contesto, Swiss Paralympic si presenta ai Giochi con una squadra giovane e rinnovata. I nove atleti selezionati includono cinque debuttanti. Tra loro c’è lo snowboarder Aron Fahrni, 27 anni, già vincitore della Coppa del Mondo e campione del mondo. Grande curiosità anche per lo snowboarder Fabrice von Grünigen, 24 anni, che nella stagione 2023-24 ha vinto la Coppa Europa. Esordio anche per lo sciatore 23.enne Christophe Damas. Il più giovane della delegazione sarà Emerick Sierro, appena 19.enne. Dopo aver concluso gli studi, si è concentrato totalmente sullo sci. Completa il gruppo dei debuttanti Ueli Rotach. Il 23.enne, gareggerà solo in superG e in gigante.